Calorie nascoste nell’aperitivo… quanti di voi hanno l’abitudine di sostituire la cena con un aperitivo o un happy hour? A Milano, ad esempio, è di gran moda.
Non voglio togliervi questo piacere, ma c’è qualcosa che dovreste sapere.
Una notizia pubblicata dall’agenzia AdnKronos riporta i risultati di un’indagine svolta dall’Associazione Britannica di Salute Pubblica, sull’apporto calorico delle diverse bevande alcoliche.
Indice
- Aperitivo: attenzione alle calorie nascoste nel bicchiere
- L’apporto di calorie quotidiano dal consumo di alcol
- La proposta: indicare le calorie degli alcolici su menù
- Il nostro commento: non è solo un problema di calorie
- Il cibo agli aperitivi: un problema di qualità scadente
- L’alternativa buona e salutare: i succhi estratti di frutta e verdura
Aperitivo: attenzione alle calorie nascoste nel bicchiere
Il peso calorico dell’alcol, spesso non considerato, equivale, infatti, a quello di cibi spesso temuti per la linea. Riportiamo la notizia pur ricordando che le errate abitudini alimentari non si ripercuotono solo sul piano estetico.
Cioè le conseguenze non sono solo quelle di aggiungere chili al proprio peso, ma anche sull’effettivo stato di benessere fisico e psico-fisico. Le calorie non solo un parametro determinante ma è giusto tenerle in considerazione.
Vino bianco
Dall’indagine emerge che un semplice bicchiere di vino bianco contiene 180 calorie, ovvero l’equivalente di un abbondante trancio di pizza.
Soft drink
Un soft drink, con un superalcolico e acqua tonica è paragonabile in termini calorici ad un bignè, ed un cocktail alcolico con frutta come ad esempio la pina colada, contiene le stesse calorie, 450, di un cheeseburger. Poche meno le calorie di un mojito.
L’apporto di calorie quotidiano dal consumo di alcol
Secondo i risultati della ricerca – realizzata su 2.117 persone – il 10% dell’apporto calorico quotidiano per gli adulti è legato proprio al consumo di alcol. L’80% dei britannici sottostima le quantità di calorie assunte con il vino (probabilmente l’atteggiamento è simile anche in altre nazioni). La percentuale scende al 60% quando si parla di birra a bassa fermentazione.
La proposta: indicare le calorie degli alcolici su menù
Sulla base di questi dati eloquenti, che affermano come in materia di alcol si conosca ancora poco il ruolo ingrassante dei drink, oltre ai noti effetti nocivi sull’organismo, l’associazione britannica di salute pubblica si augura che l’Unione Europea studi una direttiva ad hoc per fare in modo che le calorie degli alcolici vengano indicate sui menù di ristoranti e bar.
Un’iniziativa che secondo i medici britannici, promotori di una pillola contro l’alcol, potrebbe essere di qualche efficacia nella lotta a sovrappeso e obesità.
Fonte: Adnkronos salute
Il nostro commento: non è solo un problema di calorie
Il tema sollevato da questa ricerca è di sicuro interesse, tuttavia ci auguriamo che l’attenzione non venga posta solo alle calorie di soft drink e cocktail alcolici ma anche alla qualità del cibo scelto in abbinamento.
Il cibo agli aperitivi: un problema di qualità scadente
Negli aperitivi ed happy hour spesso il cibo è di bassa qualità. Inoltre, è costituito da un’alta percentuale di prodotti da forno fatti con ingredienti raffinati, oli e grassi vegetali di qualità scadente, ed classificabile anche come junk food.
Così, se da un lato si apporta un numero eccessivo di calorie, oltretutto vuote (con basso o nullo valore nutrizionale) dall’altro, nel caso di abitudine ricorrente – più giorni alla settimana -, si rischiano sovrappeso, obesità ed altri problemi legati ad un’alimentazione scorretta.
L’alternativa buona e salutare: i succhi estratti di frutta e verdura
Nelle carte dei menù degli aperitivi c’è sempre qualche aperitivo analcolico.
Peccato però che nella maggioranza dei casi il cocktail analcolico venga preparato con sciroppi industriali e poi mixato con succhi di frutta concentrata di scarsa qualità, anch’essi ricchi di zucchero. Risultato una bomba calorica di zuccheri, additivi e conservanti. Picco glicemico assicurato.
Un’ottima idea è quella di chiedere, ove disponibile, un succo estratto di frutta e verdura. Ad esempio un mix classico carota, mela e zenzero, ottimo per tutte le stagioni.
Se proprio non volete rinunciare ad una bevanda alcolica, scegliete un buon bicchiere di vino rosso di qualità, ricco resveratrolo, noto antiossidante contenuto anche nella buccia degli acini d’uva nera.

