L’acerola è il frutto che contiene più vitamina C in assoluto. Ecco perché è importante inserirlo nell’alimentazione.
Indice
Cos’è l’acerola?
L’acerola, Malpighia punicifolia, è il frutto di un piccolo arbusto che cresce selvatico nelle foreste del sud America, dell’America centrale e dell’isola caraibica della Jamaica. L’arbusto, che ha lo stesso nome del frutto, può raggiungere anche i 5 metri di altezza. Per vivere e svilupparsi ha la necessità di temperature non inferiori ai 15 °C.
Il frutto è rosso e assomiglia a una ciliegia, forse per questo è chiamata, erroneamente, ciliegia delle Barbados. Pur avendo un diametro di 1-2 centimetri, al suo interno il frutto è suddiviso in spicchi dal sapore leggermente acidulo.
Ricca di vitamina C (acido ascorbico)
L’acerola ha un elevato contenuto di vitamine e minerali, in particolare il suo punto di forza è la quantità di vitamina C in esso presente (oltre 1600 mg per 100 gr), ovvero fino quindici volte superiore a quello del kiwi e a fino a 50 volte a quello dell’arancia. Una ciliegia di acerola equivale, in termini di vitamina C, a mezzo chilo di arance.
Per questo motivo ha una importante azione di stimolo e rafforzamento del sistema immunitario.
La vitamina C in essa presente, rispetto all’acido ascorbico cristallizzato, prodotto industrialmente, è spesso associata ad altri cofattori come i bioflavonoidi (vitamina P), che avendo proprietà simili e complementari, ne potenziano l’effetto.
Gli altri micronutrienti
Oltre alle elevate quantità di vitamina C, nell’acerola troviamo:
- vitamina A, in quantità simile alle carote,
- vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B5, acido pantotenico e la B6, riboflavina
- bioflavonoidi e tannini,
- sali minerali, in particolare calcio, ferro, fosforo, magnesio e altri oligoelementi.
Proprietà dell’acerola
Le virtù di questo frutto sono le stesse della vitamina C, qui di seguito ve ne riporto alcune tra le più importanti:
- stimolante delle difese immunitarie;
- previene le infezioni invernali come l’influenza e le affezioni delle vie respiratorie;
- antiossidante: contribuisce a rendere inattivi i radicali liberi;
- favorisce l’assorbimento del ferro svolgendo azione antianemica, grazie alla stimolazione della flora batterica intestinale a produrre acido folico. Per questo può essere utile assumere acerola in associazione con l’alga spirulina, ricca di ferro;
- protegge i capillari, contrasta il sanguinamento gengivale;
- tonico, è indicato in caso di stanchezza passeggera o persistente;
- stimola la sintesi di collagene ed elastina contrastando l’invecchiamento cutaneo e le rughe;
- ha proprietà astringenti;
- combatte i danni provocati dal fumo;
- pare che possa inibire la crescita dell’Helicobacter Pylori;
- contrasta la diarrea;
- svolge azione protettiva dell’apparato cardiovascolare.
Quando utilizzarla
Aiuta a prevenire e combattere le sindromi influenzali: raffreddore, rinite, faringite, laringite, tracheite, bronchite. Può essere consigliata nei casi di astenia, convalescenza, carenze vitaminiche, anemia, stati infiammatori, come anti-age, per contrastare gli effetti del fumo e in tutte le altre situazioni indicate al paragrafo precedente.
Come si assume
L’acerola è disponibile in diverse preparazioni, le più diffuse sono le seguenti:
- capsule o compresse di estratto secco del frutto titolato in vitamina C
- polvere
- succo naturale spremuto a freddo (senza conservanti)
Il dosaggio giornaliero è da valutare in relazione al peso corporeo, per cui è consigliabile attenersi alle indicazioni del produttore.
Per l’assunzione sono preferibili due somministrazioni giornaliere, meglio se lontano dai pasti.

Controindicazioni e interazioni
L’assunzione di acerola è sconsigliata nei seguenti casi:
- Calcolosi renale. In questo caso un eccesso di vitamina C favorisce la formazione degli ossalati che danno origine ai calcoli.
- Acidità gastrica: gastrite, reflusso gastroesofageo
Inoltre, le elevate dosi di vitamina C contenute nell’acerola possono contrastare l’attività di alcune sostanze contenute in preparati erboristici a base di uva ursina, corbezzolo, rosmarino e in alcuni farmaci.
er questo motivo prima di assumerla è necessario consultare il proprio medico, specie se si stanno assumendo altri farmaci o rimedi erboristici.
