Le origini
Le albicocche hanno origine in Cina nel 3000 a.C.. Si diffondono prima in Armenia e, successivamente, in Europa. Gli Arabi le diffusero nel Mediterraneo scoprendone le proprietà preziose per la gola: usavano infatti questo frutto per combattere tutti i disturbi della gola e l’afonia.
Furono invece i Romani che portarono in Italia l’albicocca dall’Armenia chiamandola “armeniacuom”, mela armena. L’albicocca è ancora oggi simbolo dell’Armenia.
In Italia matura da Maggio a Luglio ed i maggiori produttori sono L’Emilia Romagna, la Campania e la Sicilia.
Proprietà delle albicocche: energetiche ed amiche della pelle
Composte per l’80% da acqua, le albicocche sono ricche di vitamina A e C e di carotenoidi, tra cui l’importante beta carotene, contengono sali minerali tra cui potassio, ferro, fosforo, calcio, rame e cobalto e fibre tra cui le pectine, utili per mantenere basso il colesterolo.
Grazie alla loro preziosa composizione sono utili nei casi di anemia, energizzanti e re mineralizzanti per una post convalescenza o dopo aver svolto attività fisica. La vitamina A è utile per il sostegno di bambini e anziani grazie alla sua funzione di sviluppo delle ossa e dei tessuti.
Albicocche per la pelle
Le albicocche sono amiche della pelle: potenti antiossidanti, proteggono dall’esposizione al sole stimolando la produzione di melanina. Favoriscono il buon funzionamento dell’apparato gastrointestinale e sono leggermente lassative.
I semi di albicocca
I semi che contengono sono ricchi di vitamina B17 o amigdalina che, come per quanto scritto nell’articolo sulle mandorle, sono potenzialmente tossici. Nel caso vogliate consumarli (in piccole quantità, due o tre al giorno) è importante che siamo preventivamente cotti, poiché durante la cottura perdono parte della loro tossicità.
Albicocche in cucina…
Sono consigliate fresche, in stagione fatene il pieno!, ma in assenza dei frutti freschi sono davvero gustose anche
- candite,
- disidratate o essiccate,
- sotto forma di marmellata.
Disidratate o essiccate hanno solitamente meno (o niente) zuccheri aggiunti e sono consigliate per regolare la funzionalità dell’intestino.
Un frullato nutriente e dall’ottimo sapore si ottiene unendo albicocche fragole, un pezzetto di zenzero ed un cucchiaino di miele.
…e albicocche e in cosmesi
Se volete invece, nutrire la vostra pelle e prepararla all’esposizione solare potete preparare una maschera di albicocche frullate unite ad un cucchiaio di olio di mandorle dolci. La maschera va lasciata in posa per almeno 20 minuti e vi lascerà una pelle morbidissima.
L’olio di albicocca
Dal nocciolo dell’albicocca spremuto a freddo si ottiene un olio prezioso:
- antiossidante,
- emolliente
- molto idratante.
E’ utile infatti per le pelli secche, segnate dalle rughe e dopo le lunghe esposizioni al sole, al freddo o al vento e si assorbe facilmente.
Può essere usato anche come struccante o come maschera nutriente e lucidante per i capelli.
Grazie alle sue ricche proprietà può essere utilizzato puro, sostituendo le normali creme idratanti, oppure aggiunto a creme neutre.
Questo olio è utile anche per diluire gli oli essenziali, permettendoci così di usarli nella massima sicurezza, poiché è sconsigliato utilizzarli puri sulla pelle.

