L’alchemilla grazie alle sue proprietà è stata ribattezzata “pianta amica delle donne”, poiché può portare beneficio durante lungo tutte le fasi dei cicli femminili.
Appartiene alla famiglia delle Rosacee, è una delle piante erbacee perenni più diffuse nell’Europa centro-occidentale. Caratterizzata da un fusto centrale robusto ed eretto, da ampie foglie palmate e dentate, i cui numerosi lobi conferiscono al fogliame un aspetto a ventaglio. Ama i luoghi umidi, i prati di montagna e il sottobosco, cresce sotto forma di cespuglio fino a 40 cm di altezza.
I fiori, piccoli, di colore verde-giallognolo, si sviluppano tra maggio e settembre.
Indice
L’alchemilla è una pianta usata fin dall’antichità
L’alchemilla è citata per la prima volta nel 1570 in un trattato di Andrés Laguna de Segovia, medico, farmacologo e botanico spagnolo, che la consiglia in infusione per curare le screpolature e le fratture in neonati e bambini, ma anche in polvere associata al vino rosso per curare qualsiasi tipo di ferita.
Il sacerdote ed erborista svizzero Johann Künzle, all’inizio del XX secolo ha dimostrato l’utilità nell’alleviare i dolori premestruali, e nella preparazione al parto.
Proprietà dell’alchemilla
L’alchemilla, ricca di tannini, ellagitannini, fitosteroli, flavonoidi, vanta innumerevoli proprietà:
- astringenti,
- antidiarroiche,
- antinfiammatorie,
- disinfettanti,
- antisettiche ginecologiche (uso topico),
- antinfiammatorie intestinali,
- antivirali,
- antibatteriche,
- toniche,
- sedative,
- antispastiche,
- cicatrizzanti.
Benefici dell’alchemilla
Alla luce di tutte queste proprietà, l’alchemilla può apportare i benefici per:
- dismenorrea,
- mestruazioni particolarmente abbondanti,
- infiammazioni uterine e vaginiti,
- leucorrea,
- irritazioni intestinali, diarrea, coliti, meteorismo,
- ferite, abrasioni, piaghe, piccoli tagli,
- stomatiti, gengiviti, ulcere del cavo orale.
In estetica e in cucina
Forse non tutti sanno che il decotto o le foglie applicate in cataplasma per uso esterno, fatte rinvenire in acqua, rendono la pelle più elastica e servono ad attenuare le smagliature e l’effetto buccia d’arancia.
Le foglie, teneri e giovani, dal gusto amarognolo, si sposano alla perfezione con altre verdure, aggiunte ad insalate, minestre, risotti, per aromatizzare salse a base di formaggi freschi e di yogurt. L’infuso molto diluito delle foglie è un ottimo sostituto del tè.
Storia e curiosità sull’alchemilla
L’alchemilla, conosciuta anche come erba di stella o erba ventagliera, era la pianta preferita degli alchimisti medioevali. Nella ricerca della pietra filosofale, ovvero del metodo magico per trasformare il piombo in oro, raccoglievano le gocce perlacee e scintillanti che si formano sulle foglie dell’alchemilla, chiamandole “acqua del cielo”.
Le gocce, apparentemente di rugiada, ma in realtà emesse dalla pianta stessa, in una sorta di distillazione naturale, venivano considerate dotate di sottili poteri curativi e magici, estratti dalla foglia, ed erano usate in molte pozioni alchemiche.
Alchemilla “migliore amica delle donne”
Non erano soltanto gli alchimisti ad usare l’alchemilla in passato, ma anche i medici, che la consigliavano essiccata, da bere mescolata a vino o a brodo, per guarire le infermità femminili o rassodare il seno.
Sostenevano anche che avesse il potere di ridare la verginità a quelle donne che se l’erano lasciata sfuggire in un momento di incauta passione. Chiaramente quest’ultima è veramente un’ipotesi molto azzardata, ma le ricerche hanno dimostrato che aiuta in caso di smagliature ed è ottima per rassodare il seno.


