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Alopecia iatrogena, cos’è e come contrastarla

alopecia, come curare alopecia iatrogena

Cosa si intende per alopecia iatrogena? Quali sono i sintomi e come combattere questo inestetismo? Ecco tutte le risposte.

alopecia iatrogenaAnche se non molto conosciuta, l’alopecia iatrogena è un disturbo più comune di quanto si creda. Si tratta, in altre parole, dell’alopecia da farmaci ovvero la perdita di capelli innescata dall’assunzione di determinati medicinali ma anche di particolari integratori.

Abbiamo chiesto agli specialisti di Istituto Helvetico Sanders, che hanno realizzato anche una guida al trapianto di capelli, come comportarsi nel caso in cui si sospetti di soffrire di alopecia iatrogena.

Cos’è l’alopecia iatrogena

Iatrogena è un termine di origine greca composto da iatros (medico, farmaco) e genos (che è nato), e significa dunque causato dal farmaco. Quando si parla di alopecia iatrogena ci si riferisce proprio a quella scatenata da alcuni farmaci: questo può far pensare immediatamente alle terapie chemioterapiche, ma non sono gli unici casi in cui si verifica questa tipologia di alopecia.

Ci sono farmaci molto più diffusi che possono causare alopecia o un diradamento localizzato.

Eccone alcuni di quelli più comuni.

  • Anticoagulanti.
  • Antireumatici.
  • Betabloccanti.
  • Farmaci per la tiroide.
  • Ipoglicemizzanti.
  • Farmaci per abbassare il colesterolo.
  • Antidepressivi.
  • Alcuni antivirali.
  • Anche alcuni ormoni (ad esempio contraccettivi e steroidi) possono innescare l’alopecia iatrogena.

Infine, bisognerebbe prestare attenzione anche se si assumono integratori: un uso eccessivo di quelli contenenti vitamina A e betacarotene può essere collegato alla perdita di capelli.

Come si manifesta l’alopecia da farmaci

L’alopecia iatrogena può assumere diverse caratteristiche, che dipendono dal farmaco assunto, dal dosaggio ma anche dalla sensibilità individuale di ognuno di noi.

L’alopecia da farmaci può essere:

Diffusa o localizzata in una particolare zona della cute.
Improvvisa o graduale, con una comparsa più o meno repentina.
Temporanea o permanente, per esempio nei casi in cui il farmaco scatenante debba essere assunto a vita.

In base alla sintomatologia con cui si presenta, la caduta dei capelli innescata dai farmaci può essere di due tipi.

Telogen, quando si ha una caduta massiccia dei capelli in un periodo di tempo relativamente medio-lungo (circa 90-100 giorni).
Anagen, quando si bloccano i processi metabolici che portano alla crescita del capello. Questa si manifesta in un periodo piuttosto breve, di solito entro 10 giorni da quando si inizia ad assumere il farmaco responsabile.

Cosa fare in caso di alopecia iatrogena

Se hai cominciato ad assumere un nuovo farmaco e, dopo un certo periodo di tempo, noti una perdita abbondante dei capelli senza altre cause apparenti è consigliabile rivolgersi ad un professionista. Solo attraverso un’analisi del capello è infatti possibile rendersi conto se siamo di fronte ad un problema cronico e genetico (ad esempio l’alopecia androgenetica, che è la forma più comune di alopecia) oppure ad un fenomeno innescato effettivamente da un farmaco in particolare.

A quel punto, se è possibile sostituire il farmaco potrai tentare questa strada nella speranza che non si ripeta lo stesso fenomeno.

Se invece è un farmaco che devi assumere a vita, esistono numerose strategie che puoi mettere in atto per contrastare la caduta dei capelli e per rendere i follicoli più resistenti all’azione del medicinale responsabile.

Ovviamente dovrà essere uno specialista a valutare la situazione e a indicarti la migliore soluzione.

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