Nel corso della propria vita, soprattutto quando l’età avanza, non è raro avere la necessità di dover migliorare il proprio udito e di dover quindi cercare tra gli apparecchio acustici, quello maggiormente adatto alle proprie esigenze.
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Gli apparecchi acustici non sono tutti uguali
Per questo motivo abbiamo pensato ad un articolo dedicato alle varie tipologie di apparecchi acustici con i loro relativi vantaggi e svantaggi, ricordando comunque l’importanza di rivolgersi ad esperti del settore per una consulenza su misura.
Come forse già sapete, esistono, infatti, diverse tipologie di apparecchi pensate appositamente per ogni deficit uditivo e l’ampia scelta dei prodotti presenti sul mercato può essere difficoltosa se non si è seguiti passo dopo passo, ma riteniamo che questo articolo possa aiutarvi nel farvi un’idea generale.
Apparecchi acustici digitali e analogici: ecco la differenza
La prima differenza che occorre effettuare tra le varie tipologie di apparecchi acustici è sicuramente quella in digitali e analogici.
La maggior parte degli apparecchi acustici moderni, com’è facile intuire, sono digitali.
La differenza principale tra le due tipologie, per chi non lo sapesse, consiste nell’elaborazione del segnale.
Apparecchi analogici
Gli apparecchi acustici analogici ricevono i segnali dell’ambiente circostante e sono in grado di elaborarli riproducendoli e amplificandoli. Tuttavia, questa tipologia di apparecchi non è in grado di ridurre o filtrare i rumori.
Apparecchi digitali
Gli apparecchi acustici digitali, una volta ricevuti i segnali dall’ambiente esterno, sono in grado di trasformare il suono in informazioni elettroniche.
In questa tipologia di apparecchi acustici avviene una sorta di “selezione”, solo i segnali significativi vengono infatti amplificati e poi trasmessi, riducendo in questo modo i rumori provenienti dall’ambiente.
Questa tipologia di apparecchi per l’udito, infatti, promuove una migliore qualità del suono, soprattutto del parlato, semplificando l’ascolto.
Le strutture: fitting aperto o chiuso
In merito alle strutture degli apparecchi acustici abbiamo due diverse tipologie: a fitting aperto e a fitting chiuso.
Il primo prevede che le onde sonore raggiungano in maniera naturale la membrana del timpano, come avviene normalmente.
Tutti gli apparecchi retro-auricolari hanno un fitting aperto ed in questo caso il tubicino per il suono e l’auricolare vengono fissati all’esterno del condotto uditivo, preservando in questo modo un udito il più naturale possibile.
Il fitting chiuso, il condotto uditivo esterno risulta, appunto, chiuso dall’auricolare o dall’apparecchio intra-auricolare, il tutto in un adattamento personalizzato che fa sì che questo risulti ben fermo in posizione consentendo una trasmissione diretta.
Gli apparecchi retro-auricolari moderni risultano piccoli e discreti, resistenti ad acqua, sudore e polvere.
Tra i vantaggi di questa tipologia abbiamo lo spazio per batterie potenti più grandi e potenti, fitting aperto e la possibilità di effettuare il collegamento a radio e televisore tramite il terminale audio.
Tra gli svantaggi, questa tipologia risulta meno adatta a chi porta gli occhiali, la struttura risulta più visibile e quindi potenzialmente fastidiosa per alcuni.
Gli apparecchi intra-auricolari possono invece essere collocati più o meno profondamente e tutti i componenti sono racchiusi in un unico “guscio”.
Tra i vantaggi abbiamo la quasi completa invisibilità, la maggiore comodità e la maggiore adattabilità a chi pratica sport, oltre che il suono più naturale.
Tuttavia, tra gli svantaggi, troviamo i costi maggiori, l’adattabilità a deficit uditivi di lieve entità, una sostituzione più frequente delle batterie e la possibilità di impiego solo in base alle dimensioni del condotto uditivo.
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