Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Aspettativa di vita in diminuzione, perché?

uomo anziano in gamba, aspettativa di vita

L’aspettativa di vita in Italia diminuisce per la prima volta: preoccupiamoci

La notizia è recente, la riporto nella sua forma più sintetica dal sito dell’ANSA:

“Per la prima volta nella storia d’Italia l’aspettativa di vita degli italiani è in calo. Lo afferma il rapporto Osservasalute, presentato oggi [26 aprile, ndr], secondo cui il fenomeno è legato ad una riduzione della prevenzione.”

Prosegue il comunicato: “Nel 2015 la speranza di vita per gli uomini è stata 80,1 anni, 84,7 anni per le donne, spiega Walter Ricciardi, direttore dell’osservatorio sulla Salute delle Regioni. Nel 2014, la speranza di vita alla nascita era maggiore e pari a 80,3 anni per gli uomini e 85,0 anni per le donne. L’andamento ha riguardato tutte le regioni.”

Non riporto i dettagli della notizia che è stata trattata in modo esauriente dai vari quotidiani nazionali, si veda ad esempio l’articolo del corriere.it o se preferite quello  di repubblica.itVi invito però a leggerli con spirito critico.

Tanti spunti di riflessione e considerazione

Andando a leggere i vari articoli che ci informano del rapporto di Osservasalute, mi sono venute in mente molte considerazioni. Ad una prima veloce lettura risulta chiaramente che, tra le cause individuate di questa inversione di tendenza sull’aspettativa di vita, ci sia una carenza di prevenzione.

Carenza di prevenzione, cosa significa?

Da cosa dipende questa carenza di prevenzione?

A quanto leggo si direbbe che le cause siano da ricercare principalmente nei tagli alla spesa della sanità che impediscono di fare controlli sanitari, soprattutto al sud del nostro paese, e nel calo delle somministrazioni dei vaccini, sia per l’età pediatrica che quelli antinfluenzali.

Quindi i riflettori dei media si accendono sulle vaccinazioni e sugli screening medici, specie quelli oncologici.

Non sugli stili di vita errati, non sulle cattive abitudini alimentari, non sui cibi spazzatura che vengono distribuiti anche nelle scuole e negli ospedali, non sulla sedentarietà di gran parte della popolazione, non sull’uso ed abuso di farmaci, poco sui danni del fumo e dell’alcool. In verità se ne parla, ma solo marginalmente.

Infatti leggo che Walter Ricciardi, direttore dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane nonché presidente dell’Istituto superiore di sanità, ha fatto la seguente dichiarazione: “Siamo la Cenerentola del mondo, l’ultimo paese a investire in prevenzione, a cominciare dalle vaccinazioni. E poi ci sono gli screening oncologici, mai partiti o che funzionano a macchia di leopardo, soprattutto per le donne”.

La prevenzione è un tema molto caro a noi naturopati. Ma la intendiamo in tutt’altro modo. Tutto quello che raccontiamo ogni giorno è un tassello di quella che noi chiamiamo prevenzione, intesa come salvaguardia e mantenimento del nostro benessere.

Il tema è stato recentemente trattato dalla collega naturopata Manuela Palchetti nell’articolo: Prevenzione, cosa vuol dire veramente, che vi invito a leggere.

Cosa vuol dire prevenzione

Dunque prevenzione non significa (solo) fare screening medici e vaccinazioni. Prevenire vuol dire avere uno stile di vita in sintonia con la natura e con i suoi ritmi. Vuol dire occuparci di cosa mangiamo, come mangiamo, quando mangiamo, come e quanto riposiamo e dormiamo, vuol dire fare attività fisica, vuol dire prenderci cura del nostro corpo, ma anche della nostra mente e della nostra anima.

Prenderci cura della nostro benessere e fare prevenzione vuol dire mettere in discussione le errate abitudini e le convinzioni che abbiamo assimilato nel tempo.

Negli articoli di questi giorno si parla anche di malattie cardiovascolari, di obesità, di sedentarietà e di scarsa attività fisica. Si parla di fumo, di trend di crescita del consumo di antidepressivi.

Se il dato di una possibile riduzione dell’aspettativa di vita ci colpisce, chiediamoci: “Quali sono le cause?” Informiamoci, fermiamoci a pensare come viviamo, e proviamo a dare una nostra risposta.

Cerchiamo di non inventarci scuse, non nascondiamoci dietro l’ alibi dell’ereditarietà: a tal proposito vi riporto una provocazione che ho sentito fare da un relatore, un medico, in un recente convegno medico-scientifico: sapete quali sono i fattori che ereditiamo più facilmente dalla famiglia? Le abitudini.

INFORMAZIONI UTILI

Un e-book per te!

Acconsento al trattamento dei miei dati e dichiaro di aver preso visione della Privacy Policy

Attiva il tuo coupon sconto

Categorie

Condividi su:

Potrebbe interessarti anche