Colpo di calore, nella stagione calda capita di parlarne, a volte superficialmente, per indicare il sentirsi molto accaldati o una mal sopportazione del troppo caldo estivo.
In realtà si tratta di una situazione di grave emergenza che non va sottovalutata.
Le conseguenze possono essere anche gravi, per questo è molto importante, da un lato prevenire, dall’altro saper riconoscere la situazione e fare le mosse giuste.
Indice
Cos’è il colpo di calore
Quando la temperatura ambientale supera una certa soglia, può accadere che l’organismo non riesca ad adattarsi e a rispondere in modo adeguato all’incremento di temperatura. Può cioè succedere che il corpo non sia in grado di disperdere il calore corporeo con la sudorazione, surriscaldandosi.
Il soggetto colpito sta male, può perdere conoscenza e subire gravi conseguenze, soprattutto in presenza di altre patologie.
Le cause
La causa del colpo di calore è un eccesso di calore ambientale che causa uno stress termico che manda in tilt il sistema corporeo di termoregolazione. Ci sono alcuni fattori di rischio che rendono alcuni soggetti più vulnerabili. Certo è che la causa scatenante è la temperatura elevata, spesso combinata con un alto tasso di umidità.
I soggetti più a rischio di colpo di calore
Nessuno è indenne dal colpo di calore in determinate condizione, tuttavia ci sono alcuni soggetti maggiormente esposti al rischio di esserne colpiti:
- bambini al di sotto dei 4/5 anni,
- donne in gravidanza,
- anziani,
- soggetti con febbre,
- chi soffre di patologie respiratorie: asma, enfisema polmonare,
- portatori di malattie croniche come il diabete, o malattie cardiovascolari.
Gli ambienti a rischio
- ambienti all’aperto sotto il sole,
- alloggi senza aria condizionata e con scarsa areazione,
- alloggi surriscaldati ai piani alti.
Come si manifesta
I sintomi sono generalmente visibili, e possono essere concomitanti in base alla specifica situazione:
- il primo sintomo in assoluto è l’innalzamento della temperatura corporea, che può anche superare i 40°C.
Altri sintomi del colpo di calore
- mal di testa,
- vertigini,
- crampi,
- debolezza muscolare,
- svenimento,
- assenza di sudorazione,
- pelle secca e molto calda, anche arrossata,
- pressione bassa, che può provocare svenimento,
- battito cardiaco irregolare,
- pupille dilatate.
Attenzione alla disidratazione
Come conseguenza della perdita di troppi liquidi e sali minerali si può incorrere in uno stato di disidratazione: tale situazione può anche essere causa di un collasso.
Nei casi più gravi c’è il rischio che si manifestino una insufficienza renale oppure una insufficienza respiratoria e il rischio di un infarto.

Cosa fare
Il colpo di calore non va mai sottovalutato ed è necessario l’intervento di un medico. È possibile invece lavorare in prevenzione, per ridurre le probabilità che esso si possa verificare, come vedremo più sotto. Al medico spetta la diagnosi. Per questo potrà avvalersi, oltre che della sua esperienza, della misurazione della temperatura corporea, della pressione, ma anche di analisi del sangue.
Ridurre la temperatura
In ogni caso, è importante riuscire a ridurre al più presto la temperatura corporea del soggetto colpito, trasferendolo in una zona fresca e ben areata, oppure immergendogli gambe e braccia in acqua fresca (non fredda).
Se si hanno cognizioni di pronto soccorso si può mettere il soggetto colpito in posizione anti-shock, sollevando leggermente gli arti inferiori. Importante rimuovere al più presto la condizione che ha causato il colpo di calore. Nel dubbio chiamate il 118.
Come prevenire il colpo di calore
- idratazione e re-mineralizzazione: bere abbondantemente acqua fresca, non fredda, con succo di limone,
- indossare abbigliamento leggero,
- evitare di uscire di casa nelle ore più calde, specie in città,
- all’aperto proteggere il capo con un cappello,
- in spiaggia proteggersi con l’ombrellone e bagnare spesso piedi, mani e capelli,
- rinfrescare il corpo. Chi è al mare può bagnarsi spesso, altrimenti va bene una doccia fresca,
- non fare pasti abbondanti, meglio spuntini leggeri a base di frutta e verdura cruda,
- meglio mangiare poco e spesso per non impegnare troppo l’apparato digerente,
- via libera a succhi estratti, centrifugati di frutta e verdura fresca,
- limitare l’attività fisica, sportiva e non, nelle ore più calde.
Cose da evitare
- Bere bevande ghiacciate,
- bevande alcoliche, anche se a bassa gradazione,
- il passaggio da ambienti molto caldi ad ambienti climatizzati troppo freddi,
- la classica “doccia fredda” dopo essere stati esposti ad ambienti troppo caldi,
- sottovalutare il problema minimizzandolo,
- proporre soluzioni “fai da te”. Il colpo di calore è competenza del medico.
