I confini personali sono il limite dello spazio interiore e fisico che ognuno di noi possiede. Questi due spazi sono strettamente collegati e proporzionati al nostro modo di essere e al nostro vissuto. Nel corso della vita possono variare in base alle esperienze, ma seguono la nostra indole, il nostro carattere. I confini personali possono essere fatti da un velo sottile o da un vero e proprio muro.
Conosci i tuoi confini personali?
Quando pongo questa domanda la maggior parte delle persone mi risponde “no”.
Perché non si vedono e fanno parte di quel bagaglio culturale, il mondo interiore, che non viene insegnato a scuola. Sono insiti dentro di noi, pertanto raramente li osserviamo, percepiamo, sentiamo.
Puoi provare a giocare con qualche amico per imparare a sentirli. Mettetevi a debita distanza e pian piano avvicinatevi, cercando di avvertire quando preferite che l’altro si fermi perché sta, seppur inconsapevolmente invadendo il vostro spazio.
L’era della condivisione e i confini personali interiori
I confini più “violentati” oggi sono quelli interiori poiché passiamo più tempo insieme agli altri da dietro uno schermo.
Condividiamo emozioni, pensieri, immagini. Molto spesso durante una vacanza o un momento importante non siamo soli, con noi ci sono tutte le persone con cui condividiamo e che invitiamo in questo modo a fare un giro nel nostro spazio interiore. Una volta entrato l’altro può sentirsi in diritto di partecipare, commentare, giudicare. A qualcuno può fare forse piacere, qualcun altro può percepire una sensazione fastidiosa di rabbia o di invasione.
Rispondere ai nostri bisogni con il gioco dei confini
Il gioco dei confini risponde in qualche modo ai nostri bisogni affettivi: il bisogno di sentirsi accettati, amati, considerati, anche da dietro uno schermo.
Permettiamo all’altro di entrare nel nostro spazio intimo quando temiamo di essere abbandonati, non visti o per evitare i conflitti.
Conoscere i nostri confini personali per amarci davvero
Essere consapevoli dei nostri confini personali è un grande gesto di rispetto nei nostri confronti, farli rispettare un grande gesto di amore.
- C’è chi ha una mamma o un papà invadenti che vogliono sapere sempre tutto, frugano tra le nostre cose;
- chi un’amica o amico che si prende l’iniziativa di fare delle telefonate per noi, prendere in prestito le nostre cose senza chiedere;
- alcuni di noi invece hanno dei colleghi di lavoro che usano la nostra scrivania senza chiederci il permesso o che pretendono di sapere tutto della nostra vita privata.
In tutti questi casi, sebbene esistano per natura le persone invadenti, far rispettare limite dei nostri confini dipende solo da noi.
I libri aperti e i libri chiusi
Ci sono persone che sono come dei libri aperti, spontanee, forse un po’ ingenue e molto fiduciose. Non hanno nulla da nascondere pertanto si aprono all’altro senza problemi dimenticandosi di sé e dimenticandosi che dopo aver letto il libro va richiuso!
Altre persone invece sono libri chiusi, sono diffidenti, creano distanza e spesso sono sole. Loro si devono ricordare che i libri sono fatti per essere sfogliati e letti, se restano chiusi nessuno può beneficiare della loro esistenza.
L’importante è imparare a conoscerci, rispettare e far rispettare i nostri confini personali per creare una condivisione equilibrata con il mondo esterno.

