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Controllare l’appetito: 6 semplici consigli per tornare in forma

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Come controllare l’appetito?

Chi di noi non ha sentito la necessità, almeno una volta nella vita, di controllare l’appetito? Il vero problema è la risposta a una domanda: come fare?

Infatti, specie dopo le feste e i periodi di vacanze può capitare di esserci lasciati andare a pasti abbondanti e goderecci con dei risultati poco piacevoli!

Se sapete di avere  qualche chilo di troppo, o se semplicemente vi sentite appesantiti, rallentati, e sentite il desiderio di tornare in forma e dimagrire, potete agire su più fronti.

I consigli che mi sento di darvi sono di facile comprensione, non richiedono sforzo ma una propensione a cambiare alcune abitudini:

  • riprendere qualche forma di attività fisica in modo costante, come camminare 30 minuti al giorno, e
  • intervenire in modo abbastanza semplice sull’alimentazione, tenendo mente alcuni semplici consigli.

6 semplici consigli per controllare l’appetito

  1. 5 pasti al giorno: colazione, pranzo, cena, e 2 spuntini sani
  2. Scegliete gli alimenti giusti, quelli che fanno bene: sani, freschi, naturali e che vi piacciano
  3. Riducete drasticamente il consumo di cibi raffinati e conservati 
  4. Mangiate il cibo di cui avete voglia, al momento giusto (non mangiate se non avete davvero fame)
  5. Bevete spesso acqua naturale, meglio se lontano dai pasti
  6. Variate e sperimentate: non siate abitudinari col cibo

I cibi “si”

  • Verdura:  tutta quella di stagione, colorata e a foglia verde (non eccedere con le patate): carota, cicoria, lattuga, spinaci, erbette, zucca…
  • Frutta: quella di stagione, meglio se del nostro territorio, come le ottime fragole, ma vanno bene anche ananas e papaya. Meglio se consumate nella prima parte della giornata
  • Pesce: acciuga, sardina, salmone, sgombro, tonno. I pesci di grossa taglia possono contenere metalli pesanti per cui vanno destinati ad un consumo occasionale e alternati al pesce azzurro ed ai pesci di taglia più piccola, come orata e branzino.
  • Riso integrale e pasta integrale (o altri cereali integrali), solo a pranzo, e poco conditi.
Riso Rosa Marchetti
Coltivato con il metodo biodinamico
Cascine Orsine
carrello
  • I semi e la frutta secca: contengono importanti micro e macronutrienti, ne basta una manciata al giorno, grazie anche al loro potere saziante: semi di girasole, semi du zucca, mandorle, noci.
  • Spezie: mantengono più a lungo il senso di sazietà a fine pasto, da usare secondo il proprio gusto senza esagerare: pepe, peperoncino, curry, zenzero e cannella.
  • I germogli: si possono preparare in casa, sono ricchissimi di vitamine e minerali e danno un tocco di gusto alle insalate (scopri di più).

I cibi “no”

Ci sono cibi che sono responsabili di picchi glicemici, che dopo una prima sensazione di appagamento, portano al continuo desiderio di cibo, soprattutto dolce.

Se non ci impegneremo a ridurli, o meglio, a eliminarli, sarà molto difficile controllare l’appetito.

  • Caramelle e dolci vari, ricchi di zucchero raffinato creano un circolo vizioso
  • Prodotti da forno con farine raffinate (private cioè della fibra) come la farina bianca 00.
  • Riso e pasta raffinati: riso bianco e pasta bianca di frumento
  • Bibite dolci e gassate, comprese quelle a zero calorie!
  • Tutti i piatti molto elaborati, anche se fatti in casa dalla mamma o dalla nonna: meglio pochi ingredienti ed una cucina semplice. Non mettete proteine animali diverse (carne, formaggio, uova) nello stesso piatto.

Ci sono poi cibi che per la loro conformazione e per gli ingredienti usati per la loro preparazione (sale e grassi) stimolano l’appetito, e sono quindi da evitare se si vuole riprendere il controllo dell’appetito:

  • Salumi e insaccati
  • Conserve sott’olio, perchè spesso sono preparazione con olio di scarsa o pessima qualità
  • Maionese di ogni tipo, comprese le salse Light o Ipocaloriche
  • Patatine e snack salati
  • Cibi conservati e ultra processati che contengono additivi (in particolare glutammato monosodico, ed  altri ingredienti di sintesi)

Icibi … “ni”

  • Carne: non è indispensabile ed è meglio ridurre o evitarne il consumo, in ogni caso consigliamo di scegliere manzo, pollo o tacchino, possibilmente biologici o di provenienza conosciuta e soprattutto non di allevamenti industriali, e non più di una volta a settimana.
  • Latte e derivati: sono da evitare o da ridurre, ma se proprio vi piacciono, scegliete per un uso saltuario (una /due volte a settimana) i seguenti alimenti di provenienza biologica: yogurt rigorosamente bianco, ricotta, formaggi freschi e magri meglio se con latte crudo, latte di capra (meglio crudo).

Il consiglio dei consigli: variare, variare, variare

Tenete presente che uno dei pilastri della sana alimentazione è la varietà.

Variate il vostro cibo, non fate mai colazione nello stesso modo per tutti i giorni dell’anno. Diceva il professor Berrino ad una conferenza: “Ci sono persone che mi ringraziano perché da quando seguono i miei consigli stanno meglio. A volte mi chiedo se stanno davvero meglio perché si alimentano come io suggerisco, o solo per il semplice fatto di aver cambiato stile alimentare ed abitudini”.

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