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Come controllare l’appetito?
Chi di noi non ha sentito la necessità, almeno una volta nella vita, di controllare l’appetito? Il vero problema è la risposta a una domanda: come fare?
Infatti, specie dopo le feste e i periodi di vacanze può capitare di esserci lasciati andare a pasti abbondanti e goderecci con dei risultati poco piacevoli!
Se sapete di avere qualche chilo di troppo, o se semplicemente vi sentite appesantiti, rallentati, e sentite il desiderio di tornare in forma e dimagrire, potete agire su più fronti.
I consigli che mi sento di darvi sono di facile comprensione, non richiedono sforzo ma una propensione a cambiare alcune abitudini:
- riprendere qualche forma di attività fisica in modo costante, come camminare 30 minuti al giorno, e
- intervenire in modo abbastanza semplice sull’alimentazione, tenendo mente alcuni semplici consigli.
6 semplici consigli per controllare l’appetito
- 5 pasti al giorno: colazione, pranzo, cena, e 2 spuntini sani
- Scegliete gli alimenti giusti, quelli che fanno bene: sani, freschi, naturali e che vi piacciano
- Riducete drasticamente il consumo di cibi raffinati e conservati
- Mangiate il cibo di cui avete voglia, al momento giusto (non mangiate se non avete davvero fame)
- Bevete spesso acqua naturale, meglio se lontano dai pasti
- Variate e sperimentate: non siate abitudinari col cibo
I cibi “si”
- Verdura: tutta quella di stagione, colorata e a foglia verde (non eccedere con le patate): carota, cicoria, lattuga, spinaci, erbette, zucca…
- Frutta: quella di stagione, meglio se del nostro territorio, come le ottime fragole, ma vanno bene anche ananas e papaya. Meglio se consumate nella prima parte della giornata
- Pesce: acciuga, sardina, salmone, sgombro, tonno. I pesci di grossa taglia possono contenere metalli pesanti per cui vanno destinati ad un consumo occasionale e alternati al pesce azzurro ed ai pesci di taglia più piccola, come orata e branzino.
- Riso integrale e pasta integrale (o altri cereali integrali), solo a pranzo, e poco conditi.
- I semi e la frutta secca: contengono importanti micro e macronutrienti, ne basta una manciata al giorno, grazie anche al loro potere saziante: semi di girasole, semi du zucca, mandorle, noci.
- Spezie: mantengono più a lungo il senso di sazietà a fine pasto, da usare secondo il proprio gusto senza esagerare: pepe, peperoncino, curry, zenzero e cannella.
- I germogli: si possono preparare in casa, sono ricchissimi di vitamine e minerali e danno un tocco di gusto alle insalate (scopri di più).
I cibi “no”
Ci sono cibi che sono responsabili di picchi glicemici, che dopo una prima sensazione di appagamento, portano al continuo desiderio di cibo, soprattutto dolce.
Se non ci impegneremo a ridurli, o meglio, a eliminarli, sarà molto difficile controllare l’appetito.
- Caramelle e dolci vari, ricchi di zucchero raffinato creano un circolo vizioso
- Prodotti da forno con farine raffinate (private cioè della fibra) come la farina bianca 00.
- Riso e pasta raffinati: riso bianco e pasta bianca di frumento
- Bibite dolci e gassate, comprese quelle a zero calorie!
- Tutti i piatti molto elaborati, anche se fatti in casa dalla mamma o dalla nonna: meglio pochi ingredienti ed una cucina semplice. Non mettete proteine animali diverse (carne, formaggio, uova) nello stesso piatto.
Ci sono poi cibi che per la loro conformazione e per gli ingredienti usati per la loro preparazione (sale e grassi) stimolano l’appetito, e sono quindi da evitare se si vuole riprendere il controllo dell’appetito:
- Salumi e insaccati
- Conserve sott’olio, perchè spesso sono preparazione con olio di scarsa o pessima qualità
- Maionese di ogni tipo, comprese le salse Light o Ipocaloriche
- Patatine e snack salati
- Cibi conservati e ultra processati che contengono additivi (in particolare glutammato monosodico, ed altri ingredienti di sintesi)
Icibi … “ni”
- Carne: non è indispensabile ed è meglio ridurre o evitarne il consumo, in ogni caso consigliamo di scegliere manzo, pollo o tacchino, possibilmente biologici o di provenienza conosciuta e soprattutto non di allevamenti industriali, e non più di una volta a settimana.
- Latte e derivati: sono da evitare o da ridurre, ma se proprio vi piacciono, scegliete per un uso saltuario (una /due volte a settimana) i seguenti alimenti di provenienza biologica: yogurt rigorosamente bianco, ricotta, formaggi freschi e magri meglio se con latte crudo, latte di capra (meglio crudo).
Il consiglio dei consigli: variare, variare, variare
Tenete presente che uno dei pilastri della sana alimentazione è la varietà.
Variate il vostro cibo, non fate mai colazione nello stesso modo per tutti i giorni dell’anno. Diceva il professor Berrino ad una conferenza: “Ci sono persone che mi ringraziano perché da quando seguono i miei consigli stanno meglio. A volte mi chiedo se stanno davvero meglio perché si alimentano come io suggerisco, o solo per il semplice fatto di aver cambiato stile alimentare ed abitudini”.

