La Curcumina è di uno dei principi attivi della Curcuma (Curcuma longa), nota spezia ricca di proprietà di prevenzione e cura appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae come lo zenzero e il ginger. Prende anche il nome di zafferano delle Indie o Turmerico.
Indice
Origine e utilizzi nelle medicine tradizionali
La curcuma è stata utilizzata ad uso terapeutico e medicinali già dalle antiche tradizioni popolari e mediche, come l’Ayurveda e la Medicina Tradizionale Cinese. La Curcuma longa è ancora oggi considerata a tutti gli effetti un rimedio naturale che contribuisce a contrastare lo stress ossidativo e con importanti proprietà antinfiammatorie. Inoltre, può avere un’azione benefica nel riequilibrio delle fisiologiche funzionalità dell’organismo e molte altre indicazioni a favore della salute.
Cos’è la curcumina
La curcumina appartiene ad un gruppo di sostanze che vanno sotto il nome di curcuminoidi, polifenoli che conferiscono alla curcuma il tipico color oro, simile a quello zafferano. L’esatta definizione dei curcuminoidi è infatti quella di pigmenti polifenolici liposolubili.
proprietà della curcumina
I curcuminoidi, e così la curcumina, sono in grado, da un lato di prevenire la formazione di radicali liberi, dall’altro di neutralizzare i radicali liberi già esistenti. Grazie a questa duplice azione sono considerati efficaci bioprotettori.
Quando può essere utile: azioni e benefici
La curcumina può essere presa in considerazione oltre che come potente antiossidante di prevenzione di patologie ed antiage, per contrastare gli stati infiammatori e quindi le malattie che ne derivano. Fermo restando che non stiamo parlando di un farmaco e che, proprio nei casi che seguono, l’eventuale assunzione deve essere validata dal proprio medico.
Azione antitumorale (anticancro)
La curcumina è considerata, tra i curcuminoidi, quello più importante dal punto di vista della prevenzione grazie alle proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e anche antitumorali. Gli scienziati ritengono questa sostanza come la componente terapeutica più attiva della curcuma, che contiene una quantità del 2-3% di curcumina.
Le proprietà riscontrate negli oltre 9000 studi esistenti annoverano capacità antitumorali, antinfiammatorie, neuro-protettive, antidepressive, antiossidanti, disintossicanti ed altre ancora.
Funzione antinfiammatoria: psoriasi e Morbo di Alzheimer
Numerosi studi, alcuni dei quali pubblicati sulle prestigiose pubblicazioni Cancer Letters, Planta Medica e Critical Care Medicine hanno dimostrato che la curcumina è un antinfiammatorio di efficacia paragonabile a quella del cortisone e dei farmaci steroidei con il vantaggio che non ne ha gli effetti collaterali.
Inoltre, molti scienziati affermano che l’infiammazione cronica è una delle cause di molte patologie: malattie autoimmuni, malattie cardiovascolari, cancro, malattie polmonari, malattie neurologiche (tra cui il morbo di Alzheimer), artrite, colite, morbo di Crohn, cistite, psoriasi, alcune forme di diabete e altre ancora.
Nel caso del Morbo di Alzheimer, studi hanno verificato l’efficacia della curcumina per contrastarlo. Presso la UCLA (University of California, Los Angeles) sono in corso Trial Clinici per l’impiego della Curcumina proprio per il morbo di Alzheimer.
Funzione antiossidante
I radicali liberi, prodotti da tossine, alcol, fumo, inquinamento, stress, e altri fattori possono accelerare l’invecchiamento cellulare e provocare danni anche gravi. La curcumina è in grado di prevenire la formazione dei radicali liberi oltre a neutralizzare i quelli già esistenti. Contribuisce quindi a prevenire diverse malattie.
Altre funzioni e proprietà, non meno importanti
- Protezione e rigenerazione del cervello
- Diabete tipo 2
- Contrasta la depressione
- Coadiuvante della sindrome premestruale (PMS)
- Antibatterico e antimicotico (studi positivi sulla Candida Albicans)
- Per le malattie della pelle (es. acne, alopecia, dermatite atopica, psoriasi)
- Per la guarigione delle ferite
- Regolazione del colesterolo
- Protezione dell’apparato cardiovascolare
Come assumere la curcumina e biodisponibilità
Si potrebbe pensare di assumere la curcuma per ottenere tutti i benefici descritti, tuttavia bisogna considerare che, ad esempio, la quantità di principio attivo contenuta in una capsula da 450 mg corrisponde al consumo di quasi 4 cucchiai di curcuma.
Importante: la curcumina è liposolubile, il che significa che si dissolve nel grasso. Per aumentare l’assorbimento della curcumina, è consigliabile assumerla con un pasto che contenga grassi.
Dosaggio consigliato
Per il dosaggio bisogna fare riferimento al sito del produttore. Ad esempio, Santè Naturels consiglia per la sua Curcumina Pura, quella con la più alta percentuale di principio attivo in commercio (95%), l’assunzione di 2 capsule al giorno (900 mg) da assumere durante i pasti.
Curcumina: le controindicazioni
Se si assumono farmaci è importante, come già scritto, consultare il proprio medico prima di assumere la curcumina. Come per altri integratori. È opportuno evitare l’uso della curcumina in gravidanza o durante l’allattamento, fa eccezione l’eventuale parere favorevole del medico.
Alcuni approfondimenti scientifici su curcumina
- PubMed, Curcumin as a wound healing agent (Curcumina come agente di guarigione delle ferite)
- Pubmed, Chemoprevention and Treatment of Pancreatic Cancer (Chemioprevenzione e trattamento del cancro al pancreas)
- American Association for Cancer Research, Curcumin Implants (…) Inhibits Estrogen-Induced Mammary Carcinogenesis in ACI rats
- NaturalNews, Curcumin targets aggressive and lethal forms of cancer while leaving noncancerous cells unharmed


