Digerire bene: dovrebbe essere una cosa naturale eppure la digestione non funziona sempre al meglio. A volte ne siamo consapevoli, altre volte no e non badiamo ad alcuni segnali del nostro corpo.
Indice
- Pesantezza allo stomaco, gonfiore o calo di energie?
- Cattiva digestione: le cause
- Come agire per risolvere il problema della cattiva digestione
- Consigli per digerire bene
- Mangiate lentamente
- Dedicate il giusto tempo ai vostri pasti
- Abbinate pochi alimenti in ogni pasto
- Attenzione agli abbinamenti dei cibi
- Non eccedete con i carboidrati
- Grassi si, ma non troppi
- Preferite alimenti freschi
- Occhi ai latticini
- Lasciare intercorrere il giusto tempo tra ogni pasto
- Ascoltate le reazioni dei vostro corpo
- Altre buone abitudini che possono aiutare a digerire bene
- Infine: l’importanza degli enzimi
Pesantezza allo stomaco, gonfiore o calo di energie?
Una sensazione di pesantezza allo stomaco, un gonfiore alla pancia, a volte un mal di testa, anche leggero, un calo di energie, la famigerata sonnolenza post-prandiale: sono solo alcuni dei segnali che la nostra digestione non sta avvenendo come dovrebbe.
Cattiva digestione: le cause
Le cause della cattiva digestione possono essere molteplici e, qualora si trattasse di una situazione ricorrente, la diagnosi spetta al medico. Tuttavia, spesso le cause sono da attribuire ad una errata gestione del pasto:
- masticazione insufficiente
- consumo del pasto troppo frettoloso
- discussioni, tensioni o litigi mentre si mangia
- abbinamenti errati dei cibi
- troppi cibi nello stesso pasto
- eccesso di grassi
- troppi cibi elaborati (salumi, insaccati, formaggi stagionati)
- sedentarietà…
Come agire per risolvere il problema della cattiva digestione
La soluzione facile per molti è quella di assumere un farmaco, se va bene per facilitare la digestione, oppure, peggio, per sopprimere il sintomo.
Si pensi all’analgesico per il mal di testa post-prandiale. Ci sono persone che preferiscono fare ricorso a rimedi naturali o ai rimedi della nonna, come l’acqua calda e limone o una tisana digestiva. Va già meglio. In entrambi i casi, probabilmente al momento si risolve il problema, ma non la causa, e così il problema si ripresenterà.
Il consiglio di base: rimuovere le cause non il sintomo
Il consiglio che mi sento di darvi è di impegnarvi a risolvere il problema alla radice, ovvero, eliminare o ridurre le cause all’origine della cattiva digestione. Se ci riuscirete, potrete digerire bene senza dover ricorrere a farmaci, né ad altri rimedi.
Consigli per digerire bene
Ci sono alcune regole che sono valide per tutti, e sono il presupposto per una buona digestione. Vi invito a leggere ed a valutare se potete agire su uno dei seguenti aspetti:
Mangiate lentamente
Potrebbe sembrare un consiglio banale ma è molto importante. Ho affrontato il tema in modo esauriente in questo articolo.
Dedicate il giusto tempo ai vostri pasti
Fate il possibile per dedicare del tempo solo a mangiare, inoltre, evitate di discutere a tavola, di lavorare o fare altro. Il saggio dice: “Quando mangio, mangio”.
Se siete arrabbiati o arrivate da una discussione o da un litigio, rimandate il vostro pranzo a quando sarete più tranquilli.
Abbinate pochi alimenti in ogni pasto
Scegliete 2,3 al massimo 4 alimenti, non di più. La digestione di tanti alimenti nello stesso pasto è più laboriosa e quindi lunga. Evitate pranzi abbondanti e con tante portate. Se avete difficoltà a digerire bene, evitate di mangiare con il sistema a buffet, mettendo troppi cibi nel piatto.
Attenzione agli abbinamenti dei cibi
Ci sono cibi che è meglio non mettere nello stesso piatto: non unite proteine animali di tipo diverso: carni e pesce, carni e formaggio, pesce e formaggio. Evitate la frutta a fine pasto. Saltuariamente potete fare un’eccezione con una mela o con dell’ananas. Gli enzimi dell’ananas possono aiutare a digerire le proteine dei cibi di origine animale. La frutta potete consumarla all’inizio del pasto, oppure in altri momenti della giornata. Alcol e pasta non vanno d’accordo. In generale, documentatevi sulle combinazioni alimentari corrette.
Non eccedete con i carboidrati
Pasta, pane e patate sono carboidrati, cioè zuccheri. Sono carboidrati anche gli alcolici, vino e birra, e la frutta. Non metteteli tutti nello stesso pasto. Esempi: se mangiate la pasta evitate pane e patate e la frutta.
Grassi si, ma non troppi
Non eccedete con i grassi: ci vogliono e sono utili, in particolare l’olio extravergine di oliva. Se in eccesso però appesantiscono la digestione.
Preferite alimenti freschi
Utilizzate alimenti freschi e cucinateli in modo semplice, usando, appunto, pochi grassi. Evitate le alte temperature e le cotture prolungate. Evitate i piatti pronti, freschi o surgelati che siano.
Occhi ai latticini
Attenzione ai latticini e formaggi: una parziale intolleranza al lattosio potrebbe manifestarsi dopo aver superato una determinata quantità di formaggi, ad esempio. Può capitare che 20 grammi non creino alcun problema di digestione, mentre 80 grammi possono risultare indigesti.
Lasciare intercorrere il giusto tempo tra ogni pasto
Non fate pasti in tempi troppo ravvicinati. Ci sono cibi che impiegano anche 3 ore per essere digeriti: se iniziate a mangiare prima di aver completato la digestione, siete candidati ad avere qualche problema digestivo dopo il vostro pasto.
Ascoltate le reazioni dei vostro corpo
Infine: mettetevi in ascolto delle reazioni del vostro corpo dopo un pasto: il miglior medico di noi stessi, siamo noi.
Altre buone abitudini che possono aiutare a digerire bene
- Se vi è possibile fate una passeggiata dopo il pranzo e dopo la cena.
- Fate attività fisica: un metabolismo più attivo vi consente di bruciare più facilmente gli alimenti dei vostri pasti.
- Tenete un diario alimentare in modo da poter risalire ad eventuali cibi che per rendono difficile la vostra digestione. Un alimento può essere molto digeribile per un individuo e molto difficile da digerire per un altro.
- Iniziate il pasto con una insalata o con della verdura in pinzimonio: gli enzimi in essa contenuti favoriranno la digestione.
- Prima di pensare a come sopprimere il sintomo che si è presentato, cercate di capirne il motivo. Perché un motivo c’è sicuramente ed è nascosto nel vostro ultimo, od ultimi pasti.
Infine: l’importanza degli enzimi
Gli enzimi sono sostanze sono molecole che agiscono come catalizzatori delle reazioni biochimiche che avvengono negli organismi viventi. Queste sostanze sono in grado di accelerare in modo importante la velocità delle reazioni chimiche. Sono di fondamentale importanza in quanto la maggior parte delle reazioni chimiche dei sistemi biologici non avviene a velocità apprezzabile in assenza degli enzimi. Ecco perché è fondamentale cibarsi di cibi freschi, che ne sono ricchi, o comunque poco elaborati. I processi dell’industria alimentare riducono fortemente la presenza degli enzimi digestivi presenti negli ingredienti all’origine. Puoi approfondire in questo articolo dedicato agli enzimi.

