Elefante: a cosa assomiglia? Vi proponiamo una illuminante storia Zen.
Elefante: a cosa è simile?
Un giorno un re radunò un certo numero di ciechi che non avevano mai fatto esperienza di un elefante e volle vedere cosa ne dicevano.
Uno toccando una gamba disse: “L’elefante è simile a un albero”.
Un altro toccando una zanna disse: “L’elefante è simile a un bastone”.
Uno toccando la proboscide disse: “L’elefante è simile a un serpente”.
Il successivo toccando il ventre disse: “L’elefante è simile a un muro”. Uno toccandogli la coda disse: “L’elefante è simile a una corda”.
E si misero tutti a discutere gli uni contro gli altri, ciascuno convinto della propria opinione.
Il re li osservava divertito e disse:
E’ indiscusso che l’elefante è simile solo all’elefante. Ma costoro per colpa delle loro errate percezioni non abbandonano i loro errori.
Storia Zen
Ognuno è un piccolo mondo
Questa breve storia zen con la sua semplicità e saggezza ci invita a riflettere sui conflitti del mondo grandi e piccoli.
Ognuno di noi è diverso e unico. La nostra percezione della realtà si basa sul luogo di origine, sull’educazione, sulle esperienze e sulla nostra essenza, la nostra natura. Talvolta però rimaniamo chiusi in ciò che siamo senza aprirci a ciò che è diverso da noi, al nuovo allo sconosciuto ed emettiamo giudizi senza conoscere.
Aprire la mente
Molto spesso camminiamo con i paraocchi e ci facciamo influenzare da ciò e chi ci circonda. Basta leggere messaggi e commenti sui social: quante volte ci capita di leggere parole a sproposito?
Quante volte l’istinto ci fa pensare solo ad un solo risultato? Quante volte il pensiero si fissa su delle convinzioni che chissà se ci appartengono davvero?
La realtà
Niente è come sembra… e a volte basta semplicemente fermarsi il giusto tempo a osservare la vita con attenzione e scorgere le cose per ciò che semplicemente sono.
Togliere il superfluo: i pregiudizi e i preconcetti per poter giungere alla vera essenza della vita in tutte le sue forme.
