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Cosa sono le emorroidi
Le emorroidi sono cuscinetti morbidi e molto ben vascolarizzati che sono situati nella parte terminale del retto. Possono essere interne o esterne e si verificano quando le vene emorroidali si dilatano e formano varici.
Possono dipendere da
- stitichezza,
- gravidanza,
- stress prolungato.
Con la loro presenza, le emorroidi contribuiscono al mantenimento della continenza, gonfiandosi e sgonfiandosi a seconda della situazione.
Normalmente non vengono minimamente avvertite dal soggetto, ma in particolari condizioni possono gonfiarsi e dare origine appunto a sintomi di malattia emorroidaria.
Secondo recenti studi, è corretto parlare di emorroidi quando la patologia interessa le strutture di sostegno del canale ano-rettale, causando lo scivolamento verso il basso di tali tessuti. Ecco perché il termine emorroidi sarebbe non del tutto appropriato quando si parla di vene emorroidali che si dilatano formando varici.
Il cedimento della mucosa rettale spinge verso l’esterno le emorroidi interne, che a loro volta, trascinano con sé quelle esterne, causando prolasso e sintomi tipici della patologia.
Le emorroidi sono la patologia anale più frequente. Talvolta, anzi spesso, sintomi di questa malattia sono comuni a disturbi proctologici, erroneamente etichettati come emorroidari. Si consiglia perciò di rivolgersi al medico, specialista di competenza a cui spetta la diagnosi.
Emorroidi interne e esterne
Sono localizzate dentro il canale anale e sono indolori e invisibili ad occhio nudo. Possono prolassare nella defecazione e poi rientrare spontaneamente.
Solo se il prolassamento è completo o ci sono ragadi, allora causano dolore.
Le emorroidi esterne sono visibili ad occhio nudo e si sviluppano vicino all’ano, fuoriescono facilmente ed appaiono come protuberanze dure e dolenti.
In base alla gravità ne esistono di diversi tipi. La trombosi è una delle complicazioni più frequenti e può colpire le emorroidi esterne e interne, anche se quest’ultime più raramente. Si forma, in questo caso, un trombo, cioè un coagulo di sangue dentro la varice infiammata che si associa a rigonfiamento e prurito, con dolore intenso. Il ripetersi di questi episodi richiede l’intervento chirurgico.
Sintomi delle emorrodi
Sanguinamento, dolore, edema, congestione, prolasso, prurito anale, perdite muco-seriose e sensazioni di fastidio anale sono i sintomi che si manifestano.
Talvolta, creano imbarazzo perché riguardano la sfera intima del soggetto, causando difficoltà nell’esporre i sintomi al proprio medico. Pertanto, vi è la tendenza a rivolgersi ad uno specialista solamente quando lo stadio è piuttosto avanzato.
Cause delle emorroidi
Alla base ci sono delle predisposizioni genetiche influenzate dallo stile di vita o altri fattori, come sopra nominati.
Tra le cause più comuni ci sono stitichezza di notevole rilevanza, gravidanza, variazioni ormonali, stress psichico, fumo e scorretta alimentazione con uso eccessivo di fritti, peperoncino, cioccolato e alcolici.
Alimentazione consigliata
Con questo disturbo è fondamentale che l’intestino funzioni regolarmente, quindi l’alimentazione sarà ricca di fibre così da facilitare il transito intestinale.
Importante è l’apporto di vitamine A, B, C, E e di zinco per mantenere una buona integrità delle pareti venose che nelle emorroidi diventano più fragili.
Cereali integrali, frutta e verdura di stagione, legumi, possiedono tutti i nutrienti utili in caso di emorroidi. Limitare, altresì, cibi raffinati, latte e derivati, insaccati, zuccheri, grassi di origine animale.
Ottimi sono i frutti rossi, come ciliegie, mirtilli, lamponi e more.
Rimedi naturali per le emorroidi
Rimedi fitoterapici
Sono erbe e piante officinali che agiscono sul sistema circolatorio con azione astringente, antinfiammatoria e vaso protettiva. Utili sono:
Aloe vera
Grazie alla sua azione lenitiva, il gel d’aloe allevia il dolore, calma l’infiammazione e allevia il prurito.
Ippocastano
Semi e corteccia hanno proprietà antiedemigena e vasocostrittrice.
Vite rossa
E’ indicata in flebiti, vene varicose, fragilità capillare, couperose, ritenzione idrica. I principi attivi contenuti nelle foglie hanno attività antiossidante e antinfiammatoria, funzione tonica e vaso protettrice.
Amamelide
Le foglie e la corteccia hanno proprietà vaso protettrice e tonificante delle pareti venose che sono compromesse nell’infiammazione. Approfondisci l’amamelide qui.
Centella
Le foglie preservano la struttura e la tonicità delle pareti vasali. Favorisce una corretta circolazione periferica ed è indicata per prevenire e trattare varici.
Aromaterapia
Gli oli essenziali favoriscono la decongestione dei vasi e ripristinano la funzionalità circolatoria. Diluire 2 gocce di essenza in un po’ di aloe. Massaggiare localmente per promuovere l’attività antinfiammatoria e cicatrizzante.
Si consigliano l’olio essenziale di cipresso, di menta, di limone.
Omeopatia
Il trattamento a questi livelli dipende dalla gravità delle emorroidi. Un medico omeopata potrà prescrivere i rimedi adeguati tra quelli descritti qui sotto.
Per crisi emorroidaria
- Aesculus hippocastanum 5CH (5 granuli secondo necessità) e Aloe 5CH (5 granuli per 3 volte al dì), oppure
- Arnica 5 CH, 5 granuli ogni ora e Lachesis 9 CH stesso dosaggio.
Per sanguinamento
Collinsonia 5CH, 5 granuli per 3 volte al dì.
Le emorroidi recidivanti si possono curare con Nux vomica 9 CH, 5 granuli tre volte al dì e Sepia 9Ch, 5 granuli una volta al dì.
Per alleviare bruciore, prurito e calore prendere Sulfur 5CH, 5 granuli 1-3 volte al dì.
Esercizi e sedentarietà
Si raccomanda di condurre una vita dinamica e poco sedentaria, di svolgere attività fisica con regolarità, di evitare fumo e alcolici. Camminare e una dolce ginnastica sono essenziali per migliorare la funzionalità corporea, rinforzando anche la regione pelvica. Evitare lo sforzo fisico intenso. Si consiglia, infine, di lavarsi con acqua tiepida e un sapone neutro aiuta a guarire più velocemente.


