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Fragilità emotiva, la virtù necessaria per trovare nuovi punti di forza

fragilità emotiva, donna triste

Nella complessità dell’esperienza umana, uno degli elementi più delicati e profondi è la fragilità emotiva.

I timori, le paure, le sicurezze perdute ci permettono di conoscere a fondo quella parte di noi che non consideriamo anzi, che cerchiamo di nascondere il più possibile.

Cos’è la fragilità emotiva

Fragilità è la caratteristica di qualcosa che si può rompere facilmente, delicato, caduco, vulnerabile.

Le persone emotivamente fragili possono essere facilmente travolte dai loro sentimenti, perdendo la capacità di ragionare razionalmente o di mantenere il controllo su se stessi.

La fragilità emotiva è la virtù dell’essere umano che si manifesta a seguito di grandi prove di vita, dolori e cambiamenti.

Manifestazioni della Fragilità Emotiva

Le manifestazioni della fragilità emotiva possono variare ampiamente da persona a persona. Alcuni individui possono manifestare sintomi evidenti di ansia o depressione, mentre altri possono nascondere il loro disagio dietro una maschera di apparente normalità. La fragilità emotiva può manifestarsi attraverso:

  1. Scarsa resilienza: Le persone emotivamente fragili possono avere difficoltà a riprendersi dagli eventi stressanti o traumatici. Anche le sfide quotidiane relativamente minori possono sembrare insormontabili.
  2. Reazioni emotive esagerate: Anche situazioni relativamente banali possono scatenare una risposta emotiva sproporzionata. Una piccola critica o un imprevisto possono scatenare una reazione di rabbia, tristezza o paura intensa.
  3. Difficoltà a gestire le relazioni: La fragilità emotiva può influenzare negativamente le relazioni interpersonali, rendendo difficile per l’individuo instaurare e mantenere legami significativi. La paura del rifiuto o dell’abbandono può portare a comportamenti evitanti o alla ricerca costante di conferme esterne.

Fragilità emotiva: ritorno all’essenza

Di fronte alla nostra fragilità emotiva, spogli delle nostre solite maschere, ci troviamo ad entrare in contatto con la nostra essenza più profonda, con il senso della nostra vita. Cambia il ritmo della nostra giornata, variano le abitudini, osserviamo la realtà da un’altra prospettiva, il tempo e lo spazio assumono una forma diversa.

Siamo tutti uguali

I momenti di fragilità emotiva arrivano a ricordarci e mostrarci che siamo tutti uguali di fronte ad una prova comune.

Il dirigente d’azienda, l’avvocato, lo studente, l’agricoltore, il commerciante, improvvisamente smettono di esistere di fronte al timore della malattia e della morte. Siamo tutti nelle nostre case, con le stesse medesime paure, con le stesse domande e dubbi. Improvvisamente, ci sentiamo piccoli di fronte alla grandezza della vita e dalla direzione sconosciuta che può prendere senza avvisarci.

L’importanza dell’aiuto

Nel momento in cui la fragilità emotiva prende il sopravvento possiamo accoglierla con la consapevolezza che può condurci a trovare nuovi punti di forza.

Un punto di forza è la possibilità di concederci la nostra debolezza, di darci il permesso e il tempo di cadere, apprendere e conoscere anche questo aspetto di noi stessi. Un apprendimento e conoscenza che possono darci la forza di rialzarci più forti di prima.

Un altro punto di forza importante è la capacità di chiedere aiuto. Un gesto autentico che parte dal cuore, che permette alla nostra essenza di incontrare l’essenza dell’altro nella ricerca di un bene comune, nell’intento di trovare una soluzione.

Un aiuto importante quando viviamo questo stato interiore è quello di utilizzare la scrittura emotiva, quella semplice tecnica che, con carta e penna, ci permette di tirare fuori le emozioni che ci creano disagio, osservarle e trasformarle.

Fragilità emotiva: una virtù preziosa

Solo sperimentandola possiamo accorgerci che la fragilità emotiva non è qualcosa da nascondere, né di cui vergognarsi. Bensì è una virtù che ci permette di conoscere e scoprire nuovi aspetti di noi stessi e della vita.

L’arte da imparare in questa vita non è quella di essere invincibili e perfetti, ma quella di saper essere come si è, invincibilmente fragili e imperfetti.

Alessandro d’Avenia

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