Il fruttosio è uno zucchero naturale che si trova nella frutta, nel miele e in alcuni ortaggi. È noto per essere più dolce dello zucchero comune e ha un impatto minore sui livelli di zucchero nel sangue. Tuttavia, è importante consumarlo con moderazione per evitare problemi di salute. Ne parliamo in maggior dettaglio con il supporto della nutrizionista Silvia Dagnolo.
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Fruttosio, lo zucchero della frutta, fa bene come dolcificante o come ingrediente?
Il fruttosio fa davvero bene sempre come alcuni sostengono?
Personalmente, nutro qualche perplessità.
E non sono la sola visto che ci sono diversi studi scientifici che ne evidenziano gli effetti negativi. Perché?
Perché “tolto dal suo contesto”, ovvero il frutto stesso, come può essere un arancio o una mela, il fruttosio si comporta diversamente perché non è più presente la fibra e l’acqua del frutto a bilanciarne l’assorbimento.
Anche se possiede un indice glicemico inferiore a quello del saccarosio, non sono tutte rose e fiori. Il problema nasce da quello che può essere definito un eccesso di fruttosio, se ci pensiamo bene potrebbe non essere così inusuale usarne troppo.
In quali alimenti si trova
Se cominciamo ad utilizzarlo in alternativa al saccarosio dobbiamo sapere che oltre a quello che noi aggiungiamo il fruttosio è presente
- nella frutta che mangiamo quotidianamente,
- nei succhi di frutta,
- nella verdura,
- in diversi cibi confezionati, nei quali spesso compare lo sciroppo di mais, ricco di questo zucchero.
Abbiamo davvero la necessità di aggiungerlo a quello che mangiamo o beviamo?
Cosa può provocare un eccesso di fruttosio?
Un abuso di questo zucchero può provocare disturbi a livello intestinale: può dare meteorismo, infatti spesso non tutto il fruttosio viene assorbito e quello che rimane nel colon fermenta con ovvie conseguenze: gas, gonfiori e diarrea tipica dell’eccesso di zuccheri.
Altro aspetto da non sottovalutare è il grado di sazietà che deriva da un alimento dolcificato con il fruttosio.
Dagli studi eseguiti emerge che, rispetto al saccarosio, il fruttosio induce un senso di sazietà inferiore, spingendo così a mangiare di più.
Le ricerche dimostrano che l’uso di grandi quantità di fruttosio (negli animali da laboratorio) provoca una resistenza alla leptina, ormone che regola i livelli ematici di lipidi circolanti oltre che al senso di sazietà. Inoltre è stata evidenziata una resistenza anche nei confronti dell’insulina, ormone che regola i livelli del glucosio nel sangue. Ciò ci rimanda subito alle persone diabetiche, non è proprio il caso che lo usino. Ma non sono le sole persone sensibili all’uso di questo zucchero.
Fruttosio e bambini
Considerando gli effetti del fruttosio, non si può non pensare alle campagne pubblicitarie di prodotti per i bambini che contengono lo zucchero della frutta, così naturale che le mamme si sentono rassicurate nel comprarli. Innanzitutto diciamo che i bambini stanno benissimo, anzi meglio senza consumare bevande zuccherate!
C’è da dire che, probabilmente, non si erano ancora valutati gli effetti del fruttosio (mi auguro) prima di proporlo come zucchero alternativo nei prodotti per l’infanzia. Ad ogni modo basta aprire gli occhi, una volta che si è consapevoli non si può non scegliere diversamente.
Attenzione alla merenda
La classica merenda composta da succo di frutta e merendina dolce è assolutamente da evitare, infatti entrambe i prodotti contengono fruttosio, ricordiamo sempre che il bambino ha una tolleranza inferiore alle sostanze e che è una persona che si sta formando e come tale comincia ad acquisire certe abitudini. Non trascurate la loro alimentazione.
Come avete capito, sono abbastanza contraria all’uso del fruttosio. Trovo che non sia un’alternativa valida alluso dello zucchero classico o allo zucchero di canna integrale (i cui consumi vanno comunque moderati), soprattutto per certe categorie di persone.
Abituiamoci a gusti semplici e genuini, non sarà necessario aggiungere nulla!


