C’è chi dice che prima di scendere sulla terra scegliamo i nostri genitori per poter apprendere ed evolverci. Che sia vero oppure no, sicuramente la relazione con i nostri genitori è quella più importante, che ci permette di crescere di evolverci e che per tutta la vita ci influenza.
Vuoi essere o non essere come i tuoi genitori?
Intanto ti dò una bella notizia: più gli studi scientifici progrediscono più si scopre quanto sia forte l’influenza dei nostri genitori sia fisica che psichica che caratteriale. La qualità e quantità del tempo che trascorriamo insieme ha anch’esso un’importante influenza ma dentro di noi abbiamo buon parte di loro.
Per il resto siamo esseri unici e irripetibili con un proprio individuale, intimo e personale cammino da fare.
Ecco perché ad un certo punto della vita può nascere la domanda “voglio o non voglio essere come i miei genitori?”
Imposizione, influenza e libertà
La risposta alla domanda di cui sopra dipende da molti fattori ma anche comprendere quanto l’influenza dei nostri genitori è stata forte nelle nostre scelte è importante.
Gli impositivi
C’è chi nasce con dei genitori impositivi che decidono per noi fin da quando siamo piccoli.
I consiglieri
Chi nasce con dei genitori che “suggeriscono e consigliano” in continuazione.
I liberi
Chi invece nasce con dei genitori liberi che cercano di lasciare spazio alla nostra individualità.
Ovviamente ci sono mille sfumature in mezzo a questi tre comportamenti ma ho voluto dare una piccola mappa per poter riflettere, comprendere e osservare.
La tua storia personale
Molto spesso è difficile uscire da tutte le influenze famigliari. Oltre alle loro influenze su di noi c’è l’idea che noi ci facciamo di loro ed in base a questa idea creiamo anche chi siamo noi.
Se adori i tuoi genitori e li metti su un piedistallo cercherai di essere come loro dimenticandoti di te…se non li sopporti e non li stimi farai di tutto per non essere come loro…dimenticandoti di te.
In entrambi i casi ti muoverai per reazione e non sarai te stesso. Come fare?
Accogliere, accettare, ringraziare e lasciar andare
Riuscire a osservare la propria storia con il giusto distacco non è semplice ma se pensiamo che sia utile per trovare ed esprimere al meglio noi stessi nella nostra unicità possiamo riuscirci.
Accogliere e accettare la nostra storia e quello che ci ha insegnato e anche non insegnato, è il passo successivo. Il passato non si può modificare o cambiare nel bene e nel male.
I nostri genitori ci hanno trasmesso il loro modo di vivere che ci ha permesso di crescere e apprendere, ringraziare è il minimo che possiamo fare nei loro confronti.
E infine, passo a volte difficile ma non impossibile, lasciar andare ciò che abbiamo visto di tutta la situazione per concentrarci su di noi stessi ed andare alla scoperta di chi veramente siamo.

