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La pianta del ginseng, una panacea
Parliamo delle proprietà del Ginseng o Panax ginseng: un’erba officinale cinese utilizzata nella medicina tradizionale asiatica da migliaia di anni.
Il nome ‘Panax’ deriva dalla lingua greca e significa ‘panacea’, ovvero guarigione, poiché è in grado di aiutare il fisico dell’uomo sotto molteplici aspetti. La pianta ha una crescita molto lenta (da 4 a 6 anni) e la sua radice può vivere addirittura fino a 100 anni.
Ne esistono tante specie che crescono in diversi continenti: tutte ristabiliscono l’equilibrio tra corpo e mente. La parte utilizzata è la radice che può essere fresca o seccata.
Le proprietà del ginseng
Il Ginseng è un tonico che esalta il vigore, la vitalità e la resistenza psicofisica allo stress della vita di tutti i giorni, portando un miglioramento alla salute sia del corpo che della mente.
I ginsenosidi in esso contenuto hanno diversi effetti. In primo luogo la stanchezza mentale e fisica diminuisce, le performance dell’organismo migliorano, i livelli energetici crescono e la memoria è maggiore.
Notevoli sono gli effetti di questa pianta nel combattere i segni dell’invecchiamento. Inoltre, va a stimolare la produzione di interferone, una sostanza che aiuta l’attività del sistema immunitario. Può essere anche usato nelle disfunzioni erettili e per ridurre i sintomi della menopausa.
I diversi tipi di Ginseng: a ognuno il suo
Vi sono diversi tipi di Ginseng a seconda del luogo di provenienza.
Il Ginseng coreano o asiatico, Panax ginseng
E’ la varietà rossa che è in grado, oltre alle normali funzioni di stimolazione e tonificazione del corpo, di abbassare la glicemia e di stimolare il sistema immunitario.
E’ indicato per diabetici, è ricco di antiossidanti, migliora le funzioni sessuali negli uomini e nelle donne, andando ad aumentare i livelli di estrogeni, è usato nel trattamento dei sintomi della menopausa. Incrementa, inoltre, la sintesi e l’attività dei neurotrasmettitori e aumenta la circolazione sanguigna e le capacità cognitive.
Ginseng americano, Panax quinquefolium L.:
Permette di recuperare le energie, migliora la resistenza allo stress e i sintomi della depressione. Ottimo per recuperare dopo una malattia e durante il periodo della convalescenza. Aumentando la produzione di linfociti, è in grado di rinforzarci e di prevenire l’attacco di batteri e virus. Per questo motivo è fantastico per combattere malattie respiratorie e influenza, esplicando la sua azione sull’apparato respiratorio.
Ginseng siberiano o eleuterococco, Eleutherococcus senticosus
Questa pianta, l’eleuterococco, non è un vero e proprio Ginseng perché non fa parte della famiglia Panax e non contiene ginsenosidi ma ha composti chimici simili. Fornisce energia, migliora il sistema immunitario aiutando soprattutto a combattere virus come herpes, aumenta la circolazione e i livelli di concentrazione.
E’ antiossidante che previene l’invecchiamento e le malattie.
Uso e controindicazioni
Il Ginseng normalmente si assume in estratto secco. Il periodo migliore in cui prenderlo è durante i cambi stagionali (autunno e primavera) per un massimo di 30-40 giorni. Si sconsiglia l’assunzione se si prendono farmaci antidepressivi, antiaggreganti piastrinici, anticoncezionali, cortisone e se si soffre di grave ipertensione.

