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Il vino fa bene? Poco, fa buon sangue, ma attenzione!

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Le cose da sapere sul vino

Il vino fa bene o fa male? La notizia positiva è che da alcuni anni che la professione medica ha riconosciuto le proprietà benefiche e “nutrizionali” del vino.

Ippocrate, il medico greco considerato il padre della medicina, raccomandava più volte il vino nella terapia di diverse patologie.

Sebbene sia ormai accertato che l’abuso di alcol è gravemente dannoso per la salute, molte evidenze epidemiologiche e cliniche sembrano sottolineare il ruolo protettivo di moderate quantità di alcol e in particolare di vino sulla salute. Questa revisione narrativa si propone di rivalutare la relazione tra tipologia e dose di bevanda alcolica e ridotto o aumentato rischio di diverse patologie, alla luce delle evidenze scientifiche più attuali.

Un antico proverbio dice che “il vino fa buon sangue” e, recentemente, ci sono studi che affermano, per assunzioni limitate, la sua proprietà di calmante naturale, che in alcuni casi potrebbe essere d’aiuto per alleviare la tensione e l’ansia.

Integrato in una dieta base, aiuta, grazie a delle sostanze che contengono vitamine e minerali, il processo della digestione, soprattutto quello degli alimenti proteici di origine animale.

E’ anche in grado di stimolare l’appetito, ristabilire un equilibrio nutrizionale ed essere un leggero stimolante durante le fasi di convalescenza, soprattutto per gli anziani.

Ma…attenzione! Non leggete quanto scritto sopra alla lettera.

Il vino fa bene? i benefici effetti di un bicchiere di vino a pasto

Un consumo moderato di vino a bassa gradazione è salutare: importanti studi effettuati in Danimarca e Inghilterra dimostrano che la presenza di malattie coronariche è alta sia in bevitori compulsivi che negli astemi.

Il consumo moderato, in particolar modo di vino rosso, può prevenire alcune malattie cardiologiche ed alcune forme di cancro.

La sua funzione di prevenzione è data dai componenti chiamati catechine un gruppo di sostanze antiossidanti che appartengono alla categoria dei flavonoidi, pigmenti delle piante che hanno la proprietà di proteggere dagli effetti dei radicali liberi.

Ci sono altri due componenti chiamati resveratrolo e quercetina entrambi antiossidanti ritenuti una vera e propria fonte di giovinezza: studi di laboratorio hanno dimostrato che hanno proprietà antivirali e anticancerogene oltre a rafforzare il sistema immunitario.

La rivista American Journal of Physiology, dopo approfonditi studi, ha scoperto che il resveratrolo inibisce la formazione di una proteina che causa la fibrosi cardiovascolare. Il consumo moderato di vino, inoltre, dilata i vasi sanguigni sottili prevenendo l’angina pectoris e la coagulazione del sangue, equilibra il colesterolo e diminuisce il rischio di ulcera peptica.

Bianco o rosso ?

Il vino rosso, in particolare, è ricco di tannini che hanno proprietà antimicrobica e digestiva.
Il vino bianco è più ricco di minerali ma ha un maggior contenuto di solfiti.

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Proprietà e caratteristiche nutrizionali del vino

In generale, il vino non è considerato un alimento ad alto valore nutrizionale.

Il vino non contiene grassi e ha un basso contenuto di proteine e carboidrati. Tuttavia, il contenuto di zuccheri può variare a seconda della dolcezza del vino. Il vino contiene tracce di alcuni minerali come il manganese, il potassio, il ferro e il fosforo.

È importante sapere che le percentuali di carboidrati, zuccheri e proteine possono variare a seconda del tipo di vino (rosso, bianco, rosato) e del grado alcolico. Inoltre, l’alcol è la principale fonte di calorie nel vino.

Dal punto di vista delle categorie alimentari, il vino non può essere classificato come un carboidrato assimilabile allo zucchero. Infatti, mentre i carboidrati sono una fonte primaria di energia, l’alcol fornisce calorie vuote, cioè calorie senza un significativo valore nutrizionale.

Consumo e precauzioni

Come per ogni alimento, il vino fa bene, o meglio, può far bene se ,e solo se, assunto in dosi basse o moderate, altrimenti può causare dipendenza e tossicità per via della presenza di alcool.

La dose consigliata è quella – al massimo – di due bicchieri al giorno, preferibilmente al pasto, per gli uomini. Ed un solo bicchiere per le donne, meglio se occasionalmente.

Ricordiamo che è altamente sconsigliato durante la gestazione e l’allattamento. Inoltre, in presenza di una patologia, è fortemente raccomandato di consultare il proprio medico.

Conclusioni

Il vino, fin dall’antichità, accompagna momenti conviviali poiché apre all’emotività stimolando più sensi contemporaneamente ed è un dono della natura che l’uomo ha saputo cogliere al meglio.

Da recenti studi effettuati in tutto il mondo, pare che le persone che consumano moderatamente e con cautela il vino, in abbinamento ad una alimentazione semplice, sana e naturale, vivono più a lungo.

Vi invitiamo a sperimentare e giocare con le diverse varietà di vino italiano (e non solo) per scoprire il gusto che vi appartiene, tenendo presente le importanti raccomandazioni di questo articolo, e, in particolare, di assumerlo in quantità limitate e solo in occasioni conviviali: le condizioni minime necessarie affinché si possa affermare che il vino fa bene.

Approfondimenti e studi scientifici su: vino

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