Intolleranza è una parola forte: il solo pensarla o pronunciarla ad alta voce mette in contatto con lo stato d’animo del rifiuto, della rabbia, della chiusura. È una parola che crea rigidità nel corpo, scopriamo perché.
“Se vuoi cambiare il mondo prova prima a migliorare e trasformare te stesso” Dalai Lama
Indice
L’intolleranza ha a che fare con il giudizio e il rispetto
Chi è intollerante ha la convinzione e presunzione che il suo è l’unico modo giusto di vivere. Lontano dal sentire gli altri ma anche sé stesso perché troppo impegnato a trovare ciò che non va nel mondo, ascolta solo la voce dal proprio giudice interiore.
Il giudice interiore è una parte, una voce che la maggior parte delle persone ha dentro di sé. Questa voce emette continue sentenze e critiche a volte su noi stessi, a volte su chi e ciò che ci circonda. Parla senza chiedere il permesso e mancando di rispetto. Nell’articolo “Liberiamoci dai giudizi” ho approfondito le diverse forme e voci che questo giudice interiore può assumere.
Nel caso della persona intollerante il giudice interiore proietta nell’altro e nel mondo che lo circonda tutta la sua paura ed insicurezza creando distanza nelle relazioni con tutte le sue critiche.
Cosa c’è dietro l’intolleranza verso gli altri
L’intolleranza è uno stato d’animo reattivo rispetto a qualcosa o qualcuno che è diverso da noi, che non conosciamo. La reazione di fronte a questo sconosciuto e a questa diversità si manifesta spesso con l’energia della rabbia e dell’aggressività in tutte le sue forme.
Provate ad ascoltarvi durante i vostri momenti di intolleranza: sentirete nervosismo e rabbia nelle parole, nello sguardo e nel corpo. Oppure, se la reprimete si manifesterà con quella che viene chiamata “aggressività passiva”: frecciatine, lapsus, dimenticanze.
Dietro questo stato d’animo dell’intolleranza si nasconde da un lato l’insicurezza in noi stessi, la paura di non essere accettati in quanto diversi e che proiettiamo sull’altro sotto forma di critica e giudizio; dall’altro lato il desiderio di vivere in un mondo armonioso, bello e perfetto secondo le nostre regole.
L’intolleranza fa perdere di vista la visione del tutto come un insieme di elementi diversi che a loro modo cercano e creano la loro perfezione e armonia. Ci fa perdere di vista la bellezza della diversità.
L’aiuto dei fiori di Bach: Beech, il faggio
Il Dott. Bach, a proposito delle persone intolleranti disse:
“È evidente che nessuno di noi può giudicare o criticare, poiché anche il più saggio di noi vede e conosce solo i frammenti più minuti del Grande Schema dell’universo”.
Scelse così il Faggio per aiutare le persone intolleranti: una pianta che tende a conquistare il terreno, imponendo la sua presenza e tiene lontano da sé le altre piante emettendo una sostanza irritante contenuta nella corteccia, che è la sua parte più debole e fragile. Protegge le sue fragilità, allontanando.
Il Dott. Bach definisce così il rimedio in grado di riportare in equilibrio lo stato d’animo dell’intolleranza:
“Per quelli che sentono il bisogno di vedere di più il buono e il bello in tutto ciò che li circonda e, benché molto appaia sbagliato, di avere la capacità di vedere il buono crescere dentro. Possono così essere più tolleranti, indulgenti e comprensivi rispetto ai diversi modi in cui ciascun individuo e tutte le cose si impegnano per raggiungere la propria perfezione finale.”

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Da intolleranza alla tolleranza con l’accoglienza e l’empatia
Il fiore di Bach Beech porta la vibrazione dell’accoglienza di ciò che c’è e la capacità di vedere bontà e bellezza anche nell’imperfezione. Risveglia l’empatia e la comprensione verso l’altro che è perfetto così com’è con tutti i suoi difetti. La qualità della persona Beech in stato equilibrato è la grande capacità di osservazione che sviluppa e l’onestà.
La frase che aiuta a trasformare la intolleranza in tolleranza è:
“Colgo la bontà e la bellezza in ogni cosa e persona, tutto è perfetto nella sua essenza!” “Ogni difetto è un diverso modo di essere perfetti!”
Allergie e intolleranze alimentari
Anche le allergie a pollini e polveri e le intolleranze alimentari rappresentano, dal punto di vista psicosomatico, una non accettazione di sostanze che sono esterne a noi. Il fiore Beech ci può essere d’aiuto anche in queste situazioni.
