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Idroterapia: i benefici dell’acqua e le evidenze in iridologia

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Idroterapia: per capire tutti i benefici di questa pratica dobbiamo fare alcune premesse in merito ad un importante organo: la pelle.

Il ruolo della pelle

La pelle è un organo importantissimo, l’organo mediatore fra il corpo e il suo ambiente. Può svolgere questo ruolo grazie alle sue proprietà isolanti, protettive ed eliminatorie e alla presenza di corpuscoli sensoriali.

E’ abbondantemente provvista di terminazioni nervose, specialmente in corrispondenza delle mani e dei piedi, che sono in grado di riconoscere le più fini modificazioni di consistenza e di forma degli oggetti con cui vengono in contatto.

Possiede vasi sanguigni, che regolano l’eliminazione del calore, e tessuto adiposo, dotato di potere isolante. Possiede tessuti elastici e strati cellulari che le conferiscono elasticità e proteggono l’organismo dall’invasione dei microrganismi.

E’ fornita di pori che eliminano i liquidi contenenti sostanze di rifiuto e di cellule capaci di assorbire sostanze dall’ambiente.

La pelle in naturopatia

Nella pratica naturopatica essa assume un ruolo di primo piano. Le funzioni eliminatorie della pelle sono considerate un supplemento di vitale importanza delle funzioni intestinali, polmonari e renali. La cute espelle ogni giorno 500-900 ml di sudore , che può contenere più di 10 g di sostanze solide ; perciò alcuni autori definiscono la pelle “terzo rene”.

Soppressione della funzione emuntoriale della pelle

La soppressione delle eruzioni ed escrezioni cutanee (come definito anche in omeopatia ) ostacola la funzione eliminatoria della pelle e favorisce l’instaurarsi di fenomeni attribuibili alla “diatesi essudativa “ (evidenziabile anche in iridologia), che predispone ad alterazioni respiratorie e reumatiche.

La diatesi essudativa

L’aspetto iridologico caratteristico è la presenza di tofi in periferia dell’iride. I tofi sono delle piccole formazioni bianche, che assomigliano a batuffoli di cotone, situate nella zona di proiezione del sistema linfatico. Sono indice di labilità funzionale del sistema linfatico circolatorio. A volte i tofi appaiono pigmentati, cioè di colore diverso dal bianco.

In questo caso, oltre all’informazione che il sistema di drenaggio è labile, possiamo anche dedurre la causa aggravante, di solito tossinica, attribuendo al colore presente sui tofi il significato d’organo di depurazione in difficoltà.

Inoltre, sempre in iridologia, si può evidenziare attraverso l’ultimo anello in periferia dell’iride una zona scura (alone della pelle) che sta ad indicare un problema eliminatorio di scorie e tossine dell’organismo.

La pelle inoltre è collegata per via riflessa ad altri organi vitali. Per regolare le funzioni del cuore, dei polmoni, dello stomaco, del fegato , della milza, dei reni e della circolazione in questi organi si possono applicare stimoli alla pelle.

Ogni stimolo applicato alla pelle provoca un effetto secondario, che a sua volta può arrecare giovamento all’intero organismo.

I benefici riflessi degli stimoli cutanei sui polmoni a loro volta determinano un miglioramento delle caratteristiche costituzionali. Gli stimoli che vengono applicati sono l’aria, il sole e l’acqua.

Idroterapia: curarsi con l’acqua

L’acqua è uno dei primi agenti terapeutici usati in naturopatia.

Lo stimolo usato dai primi naturopati in misura più ampia e sistematica ai fini terapeutici è l’acqua.

L’acqua possiede molte proprietà che fanno di essa un ottimo agente terapeutico: capacità di assorbire calore, proprietà solventi, facilità di trasformarsi in corpo solido , liquido o gassoso. Nelle applicazioni esterne in idroterapia (branca terapeutica afferente alla naturopatia da secoli) vengono usate le applicazioni fredde e calde.

Idroterapia: le applicazioni fredde

L’applicazione di acqua fredda provoca una depressione vitale con costrizione dei vasi sanguigni (effetto primario), e viene utilizzata per regolare l’attività vitale nel trattamento del dolore e dell’infiammazione superficiali.

Se l’applicazione è di breve durata si ha un effetto secondario: al pallore segue una dilatazione dei capillari arteriosi della pelle.

Perciò, si ha un aumento dello scambio circolatorio con maggiore eliminazione delle tossine infiammatorie e un maggiore apporto di ossigeno e di sostanze nutritizie all’area lesa.

L’applicazione fredda circoscritta, sotto forma di getto o di compressa, è detta anche effetto riflesso, dovuto alla stimolazione dei gangli simpatici presenti nelle pareti dei vasi. Le applicazioni fredde sul terzo inferiore dello sterno, ad esempio, stimolano le funzioni renali, e il pediluvio freddo protratto provoca la contrazione dei vasi dell’utero; perciò può essere utilizzato nella menorragia e nella metrorragia

Idroterapia: le applicazioni calde

Le applicazioni calde provocano un effetto primario di eccitamento del sistema nervoso, mentre l’effetto secondario è un effetto di depressione per azione riflessa. L’applicazione di calore prolungata favorisce la produzione di calore da parte del corpo e può portare all’esaurimento: sia locale , negli organi privati del sangue ( attirato in superficie ) , sia generale. Un esempio ben noto di questo effetto del calore è l’azione snervante dei bagni caldi prolungati.

Generalmente, le applicazioni calde danno luogo a certi effetti fisiologici benefici. A meno che non siano seguite da applicazioni fredde, fanno aumentare il numero dei globuli bianchi e diminuiscono quello dei globuli rossi. Le applicazioni calde prolungate sulle regioni addominali favoriscono la produzione del succo gastrico e della bile.

L’aumento della temperatura corporea produce i seguenti effetti positivi:

  • Effetto antibatterico
  • Effetto antivirale – inibizione della moltiplicazione dei virus non specifici
  • Promozione della sintesi dell’interferone
  • Effetto citostatico
  • Aumento della leucocitosi
  • Regolazione della fagocitosi
  • Effetto antiflogistico
  • Stimolazione delle reazioni immunitarie
  • Incremento degli effetti dei medicinali
  • Applicazioni fredde e calde alternate

Alternanza caldo-freddo: i benefici

I naturopati (di stampo anglosassone) spesso raccomandano applicazione alternata calda e fredda. Una breve applicazione fredda seguita da un’applicazione calda della stessa durata, o più breve, ha un effetto eccitante.

Dunque, mentre il calore provoca la dilatazione dei vasi e quindi stimola il circolo e le funzioni vitali, il freddo induce la costrizione delle arteriole preparando la cute al successivo nuovo effetto eccitante.

Il risultato è dovuto all’aumentato ricambio circolatorio. L’idroterapia esterna può essere praticata in molti modi:

  • bagni
  • getti
  • compresse
  • impacchi.
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