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Cos’è il Jackfruit
Il Jackfruit è un frutto originario dell’Asia, cresce su un albero (Artocarpus heterophyllus) della famiglia delle Moraceae che può produrre anche più di 100 frutti contemporaneamente. E’ noto soprattutto per essere il più grande frutto del mondo in assoluto.
Di forma ovale, il Jackfruit può raggiungere i 40cm di diametro e superare i 30 chili di peso. In Italia è conosciuto con il nome di Giaca (Jaca) o anche Giaco. La sua buccia, di colore verdognolo, a maturazione avvenuta raggiunge una colorazione giallo scuro, mentre l’interno, composto da bulbi commestibili, è di un bellissimo colore giallo carico o anche tendente all’arancio.

Diffusione del Giaca
Pare che la pianta affondi le sue antiche origini nelle foreste pluviali indiane. Si è poi diffusa nel sud-est asiatico, nella fascia atlantica del Brasile e caraibi, in alcuni stati africani, in parte dell’Australia. Si tratta di un frutto tropicale, che però negli ultimi decenni si è adattato anche a climi subtropicali.
Che sapore ha il Jackfruit
Il Jackfruit è un frutto molto profumato con un sapore indefinito.
Secondo alcuni può richiamare un mix di mela, ananas e banana con un retrogusto di vaniglia, ma in sostanza può essere considerato neutro, per questo è adatto ad essere accompagnato ad altri cibi dal gusto più deciso.
Attenzione però! La particolarità di questo frutto è che quando viene fatto cuocere per oltre un’ora assume un gusto simile a quello della carne di maiale.
E’ molto diffuso in Asia e negli altri paesi tropicali menzionati all’inizio, dove viene consumato in modi diversi:
- sotto forma di patatine,
- in farina di semi,
- stufato,
- in succo.
Negli ultimi anni l’interesse di molte persone per i frutti esotici uniti alle sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali, l’hanno fatto conoscere anche in Occidente.
Come si presenta il Jackfruit
Il frutto si presenta come un grosso melone ovale spinoso che una volta aperto presenta numerosi altri frutti da quali si può prelevare la gialla polpa ed anche estrarre i grossi semi carnosi. Anche i semi sono commestibili, ma per consumarli è necessario cuocerli perché crudi possono rivelarsi tossici.
Questi grossi semi sono un’ottima fonte di proteine, potassio, calcio e ferro mentre la polpa è ricca di vitamina C, potassio, calcio, magnesio e fosforo. Precisazione che ad alcuni potrà risultare superflua, polpa e semi non contengono glutine.
Come si usa in cucina, un frutto versatile
Il frutto, che può essere consumato anche fresco (ma deperisce molto velocemente), viene generalmente inscatolato per l’esportazione, oppure disidratato o fritto sotto forma di chips.
In alcuni paesi il succo viene fermentato per ottenere una bevanda alcoolica.
I frutti poco maturi si possono ridurre a farina per varie specialità esotiche, o anche cucinati allo stesso modo dei frutti dell’albero del pane (Artocarpus altilis). Anche i grossi semi vengono possono essere cucinati.
Altri usi del Jackfruit
Non è solo buono e versatile in cucina: il Jackfruit e il suo albero si prestano a numerosi altri utilizzi anche in altri ambiti: dal frutto si ricava una tintura (la utilizzavano i monaci buddisti per colorare le proprie vesti), dalle foglie cibo per animali, dalla pianta si ricava legname e una colla naturale.


