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Cos’è il benessere
Per raggiungere il benessere psicofisico è possibile tenere a mente la regola delle 3 A del benessere, vediamo cosa intendiamo con questa parola usata e abusata.
Benessere ovvero Ben-Essere, essere bene, stare bene. Il concetto è quindi molto di più che semplice assenza di malattia.
E’ anche assenza di malattia. Già nel 1948 l’OMS dichiarava infatti che la salute è qualcosa di più dell’assenza di malattia: è uno stato di completo benessere fisico, mentale e ambientale/sociale.
Anche nel rapporto della Commissione Salute dell’Osservatorio Europeo su sistemi e politiche per la salute è stata proposta la definizione di benessere come “lo stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale di ben-essere che consente alle persone di raggiungere e mantenere il loro potenziale personale nella società”.
Benessere o benvivere
E’ assodato che una persona malata non vive nel Ben-essere. Ma…Una persona fisicamente sana, che non è malata ma vive in condizioni economiche disagiate, che non sa come pagare le bollette… credi che viva nel Ben-essere?
Una persona fisicamente sana, con un ricco conto in banca ma che vive in una famiglia in cui regna la violenza fisica e psicologica… credi che viva nel Ben-essere?
Una persona fisicamente sana, con un buon conto in banca, una famiglia serena, che vive in una nazione ricca e prospera ma che è alla continua ricerca di uno scopo, povera spiritualmente, senza stimoli e obiettivi… credi che viva nel Ben-essere?
Mi fermo qui. I popoli dell’America Latina usano il termine Benvivere, Bemvivir, dando così maggior risalto alla qualità della vita. Se, quindi, Benessere include molto più che solo il fisico ma anche la parte mentale, ambientale e sociale, quanto è importante prestare attenzione a tutti quei fattori che insieme, in maniera sinergica, concorrono ad una condizione di completo benessere o ben-essere.
Le 3 A del Benessere
Tre elementi sono fondamentali per ripristinare o mantenere uno stato ottimale dell’Essere. Rappresentano tre colonne che sostengono l’intera struttura. Per ricordarle facilmente si usa definirle le “3 A del Benessere” e sono: Alimentazione, Attività fisica, Atteggiamento mentale.
Alimentazione
Una corretta alimentazione mantiene il corpo sano, energico e vitale. Fornisce il giusto e bilanciato apporto di nutrienti e la necessaria energia per “sentirsi bene” favorendo quindi un’ attività fisica regolare e una mente serena, libera contribuendo ad un atteggiamento mentale positivo.
Attività fisica
Una regolare attività fisica favorisce un funzionamento sano di tutti gli organi e apparati (in primis il sistema circolatorio) contribuendo a mantenere un ottimale stato fisico. A sua volta, avendo un corpo sano, energico e tonico siamo portati a cibarci in modo sano, ricercare cibi nutrienti (proprio per mantenere tale stato). Nello stesso tempo stimola la produzione di endorfine da parte del cervello, sostanze che contribuiscono ad un buon umore e un atteggiamento mentale positivo.
Atteggiamento mentale
Un atteggiamento mentale positivo, fondamentale per “sentirsi bene”, contribuisce in maniera enorme all’equilibrio psico-fisico. Una “centratura” interiore impedisce di eccedere con alimenti “spazzatura” per sopperire a carenze emozionali e di sprofondare sul divano davanti alla TV togliendo tempo ad una sana corsetta, un giro in bicicletta, ecc.
Ognuna delle tre “A” è fondamentale in se stessa.
Unite insieme, però, contribuiscono a generare e mantenere una condizione psico-fisica che ci farà assaporare la vita in tutti i suoi colori. In questo caso direi che è certo che “ la sommatoria funzionale delle singole parti è maggiore della somma delle parti prese singolarmente” (secondo la definizione di olismo).
A sostegno di questo riporto di seguito due citazioni tratte da altrettanti libri.

Il Dr L. Pennisi nel suo libro “Nutrizione in Naturopatia” ( Ed. Tecniche nuove) riporta uno studio condotto negli Stati Uniti riguardante i miglioramenti ottenibili modificando la nostra alimentazione per portarla ad una teorica alimentazione perfetta:
- Malattie cardiovascolari: migliorabili del 25%
- Mortalità infantile: diminuzione del 50%
- Diabete e patologie dismetaboliche: diminuzione del 50%
- Cancro: riduzione del 20%
- Osteoporosi: riduzione del 75%
Il Dr. F. Ongaro nel suo libro “Star bene davvero” (Ed. Pickwick) elenca alcuni degli effetti positivi di una regolare attività fisica:
- Riduce la mortalità del 30%
- Riduce mortalità da infarto del 40%
- Riduce il rischio di ictus del 25%
- Riduce significativamente la pressione arteriosa
- Migliora le difese immunitarie
- Riduce gli effetti nocivi dello stress
- Riduce il rischio di molti tumori tra cui colon, mammella e prostata
A te le considerazioni finali. I benefici di un atteggiamento mentale positivo li vedremo in un prossimo articolo.
di Davide Signore

