Libertà e schiavitù: quanto i nostri condizionamenti influenzano il nostro desiderio di essere liberi? E’ qualcosa che viene da fuori o da dentro?
Indice
Un invito a riflettere sui concetti di libertà e schiavitù
Abbiamo trovato il seguente pensiero che ci da alcuni spunti di riflessione su un tema da sempre oggetto di studio e domande da parte dell’uomo nella storia.
Ti invitiamo a prenderti qualche minuto per leggere senza pensare subito ad una risposta.
Dopo aver letto, resta qualche minuto in silenzio con te stesso, poi prova a scrivere ciò che ti esce dal cuore.
La definizione di libertà
La libertà possiamo definirla come assenza di costrizioni. Una libertà assoluta può essere definita come totale mancanza di costrizioni ed obblighi. Questa è una definizione che può incontrare il favore della maggior parte delle persone.
Se ti dico libertà, a cosa pensi?
Tendenzialmente quando si pensa alla libertà, si pensa a ciò o a chi la limita.
Si pensa prevalentemente ai comportamenti sociali e personali, alle regole e alle leggi, scritte e non, che impongono obblighi alle singole persone, a noi. Generalmente si ritiene che tolti di mezzo gli ostacoli esterni, la nostra libertà sarà piena.
Le nostre limitazioni
Quello che invece non si tiene mai o quasi mai in considerazione, sono gli ostacoli “interni” a noi stessi che limitano fortemente la nostra libertà. Sono prevalentemente le nostre schiavitù interiori quelle che più ci privano della libertà.
In altri termini, noi tutti tendiamo a vedere la mancanza di libertà come impossibilità imposta dall’esterno di soddisfare i nostri desideri, ma molto difficilmente cerchiamo di vedere quanto noi stessi siamo schiavi dei desideri che abbiamo.
Elitheo Carrani , La Psicoanalisi del Buddha e il Peccato Originale*
*I titoli dei paragrafi sono stati aggiunti per migliorare la comprensione

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