Parliamo di liquirizia: proprietà nutrizionali e altre curiosità.
Indice
Le origini della liquirizia
Liquirizia deriva dalla parola greca glycyrrhiza che significa radice dolce. Troviamo le sue prime tracce 5000 anni fa nel mondo egizio: venne ritrovata nella tomba del faraone Tutancamon.
In Assiria il popolo degli Sciti, grazie alla liquirizia, fu in grado di camminare molte ore nel deserto senza sentire sete. Successivamente fu spesso usata dai soldati per le sue proprietà dissetanti.
I medici greci tra cui Ippocrate, Galeno e Plinio ne decantarono le buone proprietà utilizzandola per le gastriti, le coliche, i disturbi al fegato e la tosse. Trasformata in pomata era un ottimo cicatrizzante.
Per molto tempo la liquirizia viene considerata pianta officinale: la si trova in farmacia o nei negozi di spezie ad un costo molto elevato. Nel 1700 un farmacista inglese aggiunge alla radice dello zucchero e le dona anche la caratteristica di dolciume.
Oggi viene prodotta in Italia, Francia, Spagna, Grecia, Siria e Turchia ed è usata sia come pianta officinale sotto forma di bastoncini essiccati che vengono consumati così come sono, oppure in polvere per la preparazione di tisane, liquori e dolci.
Liquirizia: proprietà di benessere dello stomaco e non solo
Della liquirizia, alcune proprietà sono ancora in fase di studio, mentre quelle accertate sono dovute alla presenza di isoflavonoidi e flavonoidi, tra cui il principale è la glicirrizina che, oltre ad essere un potente dolcificante, è antinfiammatoria, protegge l’apparato gastrico e il fegato.
Per l’apparato respiratorio
Inoltre, la presenza di saponine triterpeniche, molecole complesse che hanno proprietà emollienti ed espettoranti, la rendono utile in caso di affezioni dell’apparato respiratorio quali tosse e mal di gola.
Per l’intestino
Questa radice contiene anche la mannite, un dolcificante naturale dalle proprietà lassative utile per regolare l’apparato intestinale in caso di stipsi. La liquirizia, è ottima per tutti i disturbi dell’apparato gastrico, dai più lievi problemi digestivi, alle gastriti e disturbi da reflusso gastroesofageo.
Per l’ipotensione
La liquirizia è anche un ottimo vasocostrittore, utile quindi in caso di pressione bassa e sconsigliata nei casi di ipertensione.
Antinfiammatoria
Molto interessanti invece le sue proprietà antinfiammatorie e calmanti.
Liquirizia: avvertenze e controindicazioni
La liquirizia è sconsigliata alle donne che assumono la pillola anticoncezionale ed è da consumare con moderazione dalle donne in gravidanza, poiché alcuni ricercatori hanno verificato che accelera il travaglio.
Il consumo regolare è da sconsigliare alle persone che soffrono di ipertensione.
Inoltre, data l’elevata presenza di zuccheri, è sconsigliata in caso di diabete.
Come sempre vi consigliamo di chiedere sempre il parere del vostro medico curante, soprattutto in caso di patologie croniche o se state assumendo qualche farmaco.
Altri usi della liquirizia
In cosmesi
La liquirizia grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e lenitive è utilizzata per preparare i cosmetici: dal dentifricio a detergenti e creme. E’ utile in caso di irritazioni ed infiammazioni della pelle: psoriasi, eczemi, dermatiti, scottature da sole e schiarisce le macchie cutanee.
In cucina
In cucina si sposa bene ai risotti ma è ingrediente d’eccellenza nella preparazione di dolci come torte e biscotti. Può anche essere usata per preparare una pasta fresca aromatizzata aggiungendo polvere di liquirizia alla farina dell’impasto della pasta fresca fatta in casa.
Un altro preparato delizioso è il liquore alla liquirizia, da preparare unendo liquirizia, acqua, zucchero e alcol: il risultato sarà un digestivo delizioso
In tisana per placare lo stress e afrodisiaco naturale
Ottima la tisana alla liquirizia, camomilla e malva per placare lo stress e rilassare tutto il sistema digestivo e nervoso.
La liquirizia è, inoltre, un ottimo afrodisiaco sia per gli uomini che per le donne, sia per il suo profumo che per le sue proprietà.

