Il Maitake (in latino Grifola frondosa) è un fungo commestibile, attualmente tra i più studiati per le sue proprietà curative.
La sua caratteristica principale è quella di crescere in grappoli, che possono raggiungere anche i 40 cm di diametro e un peso di 2 kg.
Questo fungo era usato 3000 anni fa in Cina e Giappone come alimento ma anche come rimedio, svolgendo la sua azione benefica soprattutto a livello del sistema immunitario e metabolico.
In giapponese Maitake significa “fungo danzante” e secondo una leggenda questo nome è dovuto al fatto che le persone ballavano per la goia quando trovavano questo fungo nel bosco, in quanto avrebbero potuto scambiare il suo peso in argento .
Indice
Fungo Maitake per combattere lo stress e prevenire le malattie
Secondo la fitoterapia orientale, il Maitake è annoverato tra le sostanze toniche ed adattogene, avente la capacità di ristabilire l’armonia dell’organismo dopo uno stress fisico e mentale.
Inoltre in Giappone è abitudine assumere 3/7 grammi di fungo Maitake 3/5 volte al giorno sotto forma di integratore, come forma di prevenzione per rinforzare le difese immunitarie, soprattutto per le persone debilitate e soggette a frequenti malanni.
Le sostanze bioattive del fungo Maitake
Valutando l’aspetto nutrizionale, il Maitake è ricco di proteine (19 aminoacidi) e fibre, ha un basso valore carico ed è povero di grassi; pertanto introdurre questo fungo nell’alimentazione quotidiana può aiutare a contrastare l’aumento di peso.
Le sostanze bioattive presenti nel “fungo danzante” sono:
- vitamine del gruppo B (B1,B2,B3)
- minerali (magnesio, potassio, ferro)
- ergosterolo (precursore della vitamina D)
- trealosio (zucchero disaccaride, la cui digestione favorisce lo sviluppo di bifidi e lattobacilli nel colon, migliorando la flora batterica intestinale)
- polisaccaridi (grifolano, grifolina)
- lectine ed enzimi (amilasi, cellulasi, pectinasi etc..).
Re dei funghi grazie ai betaglucani
Ma quello che rende il Maitake il “il re dei funghi” è una miscela di betaglucani, conosciuti come Frazione-D e MD, in grado di stimolare in modo significativo il sistema immunitario, inibendo la crescita tumorale.
Azioni terapeutiche dimostrate del fungo Maitake
Le ricerche sui singoli componenti dei funghi medicinali e della loro azione sinergica e terapeutica è tuttora in corso, ma ad oggi si può vantare una copiosa raccolta di studi che attestano i seguenti benefici. Per ognuno di essi è possibile accedere tramite un collegamento a uno dei tanti studi pubblicati, disponibili solo in inglese:
- ipoglicemizzante: un proteoglicano aumenta il metabolismo del glucosio, riducendo la resistenza all’insulina
- antiipertensivo: la frazione SX, oltre a ridurre il glucosio nel sangue, modula anche la pressione arteriosa
- ipolipemizzante: alcuni betaglucani favoriscono la riduzione del colesterolo LDL e dei trigliceridi nel sangue
- immunoregolante: i polisaccaridi normalizzano il sistema immunitario Th1/Th2
antivirale: alcuni studi condotti dal professor Nanba, hanno dimostrato che la frazione MD inibisce il virus dell’ HIV, rafforza il sistema di difesa naturale e rende l’organismo meno vulnerabile alle infezioni - analgesico: l’acido palmitico, oleico e linoleico del fungo inibiscono gli enzimi pro-infiammatori con effetto di diminuire la percezione del dolore
- antitumorale: la frazione D ha dimostrato azione inibitoria sulla crescita tumorale
Oltre a queste comprovate azioni, si può definire il Maitake come il fungo d’elezione per la - sindrome metabolica ovvero quell’ insieme di fattori predisponenti le patologie cardiovascolari e diabete (iperglicemia, iperlipidemia, ipertensione, obesità, insulino-resistenza).

Assunzione di Maitake: raccomandazioni
In presenza di patologie o terapie farmacologiche in atto, l’assunzione di Maitake e di qualsiasi altro integratore alimentare, deve essere effettuata sotto controllo medico, evitare pertanto “cure fai da te”.
Quando si sceglie di utilizzare il Maitake o altri funghi medicinali, è sempre bene affidarsi ad aziende che garantiscano una coltivazione biologica e un’elevata concentrazione, standardizzazione e titolazione dei principi attivi.
