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Medicina cinese: i cinque veleni per la salute

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Proponiamo un interessante approfondimento del dott. Renato Crepaldi, medico esperto di medicina tradizionale cinese che ci ricorda come, in una visione olistica, tutto sia collegato e alcune emozioni (emozioni tossiche) si comportano come veleni per la nostra salute: andiamo dunque alla scoperta dei 5 veleni.

La redazione

In medicina cinese ogni cosa è collegata

È uscito recentemente una interessante traduzione di un testo di medicina tradizionale cinese che in Cina ha avuto un’ampia eco ed ha suscitato interessanti dibattiti anche nel mondo anglosassone più colto (Inghilterra, Stati uniti e Australia per intenderci) dove questa antica forma di medicina viene applicata integralmente nella sua modalità più piena.

Il libro in questione è思考中医 Sī kǎo zhōng yī di 刘力红Liú lì hóngClassical Chinese Medicine”.

Non tragga in inganno il titolo inglese che, come quasi tutte le traduzioni dal cinese non riesce a decifrare fino in fondo i semplici quattro caratteri del titolo originale.

  • 思考Sī kǎo significa riflettere, considerare, meditare su,
  • 中 医zhōng yī l’antica medicina cinese della tradizione. Il libro è quindi una profonda riflessione sulla Medicina Tradizionale Cinese anche nel confronto della Medicina occidentale anch’essa in Cina attualmente diffusa e praticata.
  • Liú lì hóng riprende quella che è la concezione unitaria dell’uomo sottesa a tutta la medicina cinese citando 老子Lǎo zi uno dei padri spirituali del taoismo: 人法地,地法天,天法道,道法自然rén fǎ de, dì fǎ tiān, tiān fǎ dào, dào fǎ zì rán.

Gli uomini prendono come modello la terra de, la terra prende come modello il cielo tiān, il cielo prende come modello il dào, il dào prende come modello la natura zì rán.

La descrizione di questi quattro modelli rivela un mondo in cui ogni cosa è intrecciata all’altra ed è interdipendente ad un tutto organico.

La medicina cinese e la visione olistica

La medicina cinese si caratterizza per questa visione olistica del corpo umano e la diagnosi si basa sulla condizione complessiva del paziente.

La peculiarità propria della medicina cinese che la rende poi impermeabile al modello riduzionistico scientifico è questa visione che studia l’uomo in tutte le sue connessioni interne ed esterne, alto, basso, sud, nord, est e ovest.

Il particolare è sempre osservato nei suoi rapporti più profondi.

Il campo della mente e delle emozioni dell’uomo, il rapporto psiche-corpo è il terreno su cui si evidenzia la grande differenza delle due medicine.

Le emozioni provocano cambiamenti nell’organismo

La medicina cinese fin dalle sue origini ha rilevato che l’emozione aveva una tale implicazione con il corpo tale da provocarne cambiamenti organici che potevano avere livelli di profondità diversi. Liú lì hóng nel suo libro ripercorre questa antica sapienza.

“Le cinque emozioni 五志wǔ zhì sono 怒rabbia, gioia, 思 riflessione, 忧yōu tristezza, 恐kǒng paura. L’emozione dell’est è la rabbia, della gioia del sud, della pensosità del centro, del dolore dell’ovest e della paura del nord.

Emozioni e malattia

La connessione tra le emozioni e la malattia è ampiamente compresa e descritta.

Gli effetti sulla salute provocati dall’eccesso o dall’assenza delle emozioni sono tutti chiaramente registrati nel黄帝内经Huáng dì nèi jīng Classico dell’Imperatore Giallo scritto nel 453-222 a.C. , che mostra la stretta corrispondenza tra emozioni e malattia. Alcune malattie sono direttamente causate dall’emozione ed anche il trattamento di tali malattie con medicinali a base di erbe non risolveranno la malattia in modo soddisfacente. La psiche della persona deve essere indirizzata. Negli antichi scritti, ci sono molti resoconti di medici che usano le cinque emozioni per curare le malattie.

Le cinque emozioni sono in grado di causare malattie ma hanno anche il potere di curarle.”

I cinque veleni: le emozioni tossiche

Dopo avere ripreso la definizione classica Liú lì hóng introduce una ulteriore precisazione: “In aggiunta ai fattori sopra elencati, vorrei aggiungerne un’altra considerazione riguardante五毒wǔ dú i cinque veleni, le cinque emozioni tossiche:

  • tān essere avido e insaziabile,
  • chēn essere arrabbiato,
  • chī essere senza coscienza ed indolente,
  • màn essere arrogante ed orgoglioso,
  • essere geloso e possessivo. Il concetto di emozione tossica dú è buddista e sollevo qui l’argomento nella speranza che possa indurre il lettore a considerare il nostro bene e il nostro male, in particolare come nei nostri cuori e nelle nostre menti, il bene e il male abbiano un effetto sulla nostra salute.

Il commento di Zhuo degli Annali di primavera e autunno dice:

“Una persona che si dedica alla bontà e alla carità sarà felice e fortunata, mentre una persona che manca di tali meriti incontrerà inevitabilmente la calamità. Mentre il《素问·上古天真论》Sù wèn·shàng gǔ tiān zhēn lùn dice: “Coloro che sono in grado di mantenere uno stato di tranquillità e distacco (senza ambizioni o preconcetti) rimarranno sempre collegati alla fonte di 真气zhēn qì (l’energia vera), il loro spirito ed essenza saranno contenuti e preservati, e non svilupperanno malattie “.

Come dissipare le tossine emotive

Quando una persona assume un atteggiamento di pace e non si sforza, le cinque tossine emotive vengono dissipate. Inoltre, 贪tān essere avido e insaziabile, 嗔chēn essere arrabbiato,chī essere senza coscienza ed indolente, màn essere arrogante ed orgoglioso,essere geloso e possessivo creano un ambiente psicologico che non consente la tranquillità o il tipo di distacco che genera la pace.

Non appena la persona raggiunge questo stato tranquillo, zhēn qì l’energia vitale sboccia, lo spirito e l’essenza possono essere preservati all’interno della persona e la malattia non può manifestarsi. Da questo punto di vista, possiamo vedere che la moralità non è semplicemente una questione religiosa o sociale; è anche un domanda medica.

La conclusione di Liú lì hóng non credo possa riguardare la sola Medicina Tradizionale Cinese ma tutte le modalità in cui un uomo soccorre, cura, lenisce il dolore di un altro uomo.

Il dolore dell’altro, la malattia dell’altro è in primo luogo una domanda personale sul significato della vita e sul suo svolgimento. Non è una tecnica, non è paradossalmente in prima istanza una azione.

I cinque veleni che causano le malattie

La maggior parte delle malattie al giorno d’oggi nascono da quello che Liú lì hóng definisce i cinque veleni che invadono il cuore e la mente.

I cinque veleni che coabitano nella nostra vita quotidiana piena di sollecitazioni, di desideri, di passioni, di invidie e di frustrazioni.

La malattia anche grave è paradossalmente un momento propizio, è il momento in cui puoi cercare “il vuoto del cuore”, quel momento, come diceva il grande sinologo Claude Larre, in cui l’imperatore (il cuore) abbandona tutto e si mette in ascolto con il trascendente.

Stile di vita e morale: concetti sconosciuti da molte persone

Si parla spesso di stili di vita ma nessuno è in grado di definire di che cosa si tratti o quali possano essere le indicazioni corrette. È curioso per non dire tragico che alla proposta di dedicare almeno una mezz’ora al giorno a sé stesso come terapia, magari facendo solo una passeggiata di mezz’ora (cosa che regolarmente faccio) mi si guardi come se fossi un alieno.

La cosa poi peggiora quando preciso: “guardi che è come una terapia farmacologica! La deve assumere regolarmente e con costanza”.

Gli stili di vita sono come la dieta mediterranea: ne parlano tutti e nessuno sa che cosa sia. Un po’ è come la morale.

La morale

È interessante come il concetto di morale che Liú lì hóng ribadisce, anche all’interno del mondo cinese che è stato trapassato da decenni di marxismo e maoismo, che sta subendo violentemente tutto il fascino della globalizzazione, riprenda da un semplice ideogramma.

Morale in cinese si scrive 道德Dào dé, la strada dell’inconoscibile, del non definibile, del non pensabile, del non misurabile, dell’infinito, del Dào.

Nell’occidente queste nozioni non sono sconosciute, hanno vie diverse ma hanno una storia, fatti volti.

Ma il nostro Dào, Dio, colui che fa nascere e muove tutte le cose c’entra ancora con la nostra medicina?

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