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Morbillo e varicella sono malattie diverse ma …
Morbillo e varicella sono due diverse malattie con alcune caratteristiche in comune, vediamo le loro caratteristiche e cosa fare per gestirle al meglio. Ovviamente l’articolo ha scopo divulgativo e il primo consiglio è di rivolgersi al medico per una accurata diagnosi.
Morbillo
Il morbillo è sempre meno frequente per via della vaccinazione ed è molto raro prima dei 6 mesi di vita perché, si è protetti dagli anticorpi materni trasmessi durante la gravidanza.
Come ci si contagia
Il contagio avviene con facilità parlando, giocando, venendo a contatto, anche per pochi attimi, con un soggetto affetto da morbillo. Il soggetto è infettivo da 3 giorni prima dell’inizio della malattia fino a 5 giorni dopo la comparsa dell’eruzione cutanea.
Come si manifesta il morbillo e il decorso
Arrivano malessere, febbre modesta, poi tosse stizzosa, congiuntivite (con lacrimazione, arrossamento degli occhi, fastidio alla luce) e raffreddore (con scolo nasale e sternuti), come in una comune influenza.
Verso la fine di questa fase sono visibili, all’interno delle guance, delle macchioline bianche (macchie di Koplik); spariscono 2 giorni dopo l’inizio dell’esantema.
Consigli pratici
Per la febbre ci facciamo aiutare ancora una volta dalla propoli, che useremo principalmente come integratore per bocca e dalla vitamina C. Non dimentichiamoci di utilizzare un valido ed efficace prebiotico. Se la febbre è oltre i 38°ci possiamo aiutare con il rimedio omeopatico Aconitum, basta un granulo alla 7CH ogni mezz’ora finché non si è abbassata.
Per alleviare il prurito e l’irritazione cutanea fategli un bagno caldo con aggiunta di due gocce di olio di lavanda, per un effetto rilassante, antibatterico e disinfettante.
Alla scomparsa della febbre possiamo implementare con un bagnetto tiepido con aggiunta di aceto di mele (¼ di tazza). Subito dopo avvolgete il piccolo malato in un caldo lenzuolo di flanella, nel quale avrete diluito due gocce di olio essenziale di camomilla.
Una tradizione popolare dice che è utile frizionare l’esantema con acqua e sale, oppure con lozioni a base di ingredienti lenitivi come la camomilla, la propoli e l’aloe vera.
Varicella
La varicella è una malattia infettiva causata da un virus della stessa famiglia degli herpes virus, come quelli che causano per esempio l’herpes delle labbra Come gran parte delle malattie da herpes virus, anche la varicella riconosce come lesione elementare una piccola bolla ripiena di liquido.
Come si manifesta la varicella e il decorso
L’incubazione della varicella è di pochi giorni e di solito la malattia si manifesta inizialmente con una eruzione cutanea costituita da bolle, inizialmente piccole, ripiene di liquido e circondate da un alone eritematoso (cute rossa e infiammata).
Il liquido è all’inizio chiaro ma successivamente può essere torbido.
Fase acuta
La fase acuta della varicella dura alcuni giorni, di solito tre o quattro, ed è caratterizzata da febbre (non sempre di grado elevato) e dalla progressiva eruzione delle bolle che possono raggiungere un numero anche elevato, fino a un centinaio.
Le bolle sono intensamente pruriginose. Successivamente si rompono e vengono rivestite da una crosta rossastra che dopo un periodo variabile cade lasciando un’area biancastra.
Terapia e complicanze
Attenzione alle complicanze, il virus della varicella è difficile da debellare se si annida.
Per bocca c’è il rimedio omeopatico Rhus Toxicodendron 7CH (3 granuli al dì), mentre può essere d’aiuto pennellare le lesioni con dell’olio essenziale di Mirra sciolto in olio di mandorle (1 cucchiaio da minestra con 2 gocce).
Se non lo trovate va bene anche l’olio essenziale di Melaleuca (o Tea Tree, sono la stessa cosa); poi drenaggio linfatico con linfa di betulla, da 30 a 60 gocce al dì, a seconda del peso e alla fine Vincetoxicum, la compressa giornaliera, per almeno una settimana dalla fine dei sintomi.
Attenzione al talco mentolato
Il rimedio popolare più diffuso suggerisce di cospargere le vescicole pruriginose con del talco mentolato, la cosa può dare un temporaneo sollievo, ma al contempo acuisce l’infiammazione. Proprio per questo, è meglio prediligere dei metodi più adatti e maggiormente tollerati.
Consigliamo, anche se in commercio ce ne sono pochi, degli stick a base di olio di jojoba, menta peperita e anche aloe vera.

Terapie manuali per morbillo e varicella
Ecco alcuni consigli utili per entrambe le malattie descritte, morbillo e varicella:
- Partire dalla faccia interna(mediale) di avambraccio a livello del gomito e salire fino al polso, spingendo velocemente come a voler far uscire qualcosa, e ripetere 50 volte 1 volta al dì
- 36 Stomaco: a lato della rotula, mettere 4 dita trasverse: il punto che si trova al limite con la tibia va impastato profondamente, ripetere per almeno 50 cicli una volta al giorno
- Otto trigrammi: prendere il palmo della mano del piccolo e disegnare un cerchio, in senso orario, per almeno 50 volte, il bambino nel frattempo si calmerà molto

