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Oli essenziali: cosa sono, come usarli, quali scegliere

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Cosa sono gli oli essenziali

Gli oli essenziali sono sostanze oleose, volatili e odorose che si estraggono dalle piante: sono l’essenza concentrata della pianta.

Possono essere estratti:

  • dalla radice, con proprietà stabilizzanti;
  • dalla corteccia, resina, tronco con proprietà riscaldanti e che muovono i fluidi;
  • dalle gemme e dai fiori con proprietà rilassanti;
  • dagli steli e dalle foglie con proprietà rinfrescanti;
  • dai frutti fino e dai semi con proprietà nutrienti e rigeneranti.

Questo ci mostra come la natura si di facile interpretazione ed utilizzo: ci offre la stabilità e il calore della terra raccolte dalle parti inferiori della pianta per arrivare al nutrimento e alla rigenerazione del cielo e del sole raccolti dalle sue parti alte permettendoci così di trovare armonia in tutto il nostro essere.

Elisir di sopravvivenza per le piante e per l’uomo

Le piante producono le essenze per proteggersi dagli attacchi esterni di batteri, virus e funghi, da predatori, dal sole eccessivo, per rigenerarsi in caso di malattie e lesioni e per attrarre gli insetti impollinatori.

Di conseguenza, trasformate in oli essenziali, sull’uomo hanno proprietà antibatteriche e antibiotiche, riparatorie e rigeneranti, afrodisiache. Elisir di sopravvivenza per entrambi!

Le proprietà degli oli essenziali

Gli oli essenziali possono contenere più di 400 costituenti volatili e non volatili. Agiscono sia sul piano fisico, che sui piani psico-emozionale ed energetico-spirituale.  Per conoscerli a fondo è bene sapere che sono suddivisi in base alle note aromatiche come ho approfondito nel mio articolo “Le note aromatiche degli oli essenziali: conoscerle per creare la giusta melodia”.

Un viaggio affascinante alla scoperta di tutte le assonanze che accomunano la natura con le note musicali, i colori, i chakra, i piani dell’esistenza dell’essere umano.

Proprietà il piano fisico

Sul piano fisico gli oli essenziali hanno le seguenti proprietà:

  • antimicrobiche, antibatteriche, antinfiammatorie (tea tree, timo, palmarosa, lavanda);
  • cicatrizzanti (lavanda, benzoino, geranio);
  • antireumatiche per contrastare dolori muscolari e articolari (verbena, camomilla, rosmarino, canfora);
  • espettoranti e mucolitiche per le affezioni dell’apparato respiratorio (eucalipto, pino, mirto, rosmarino, maggiorana);
  • digestive sia per stimolare l’appetito che per favorire la digestione (finocchio, verbena, arancio, cumino, cardamomo);
  • calmanti per le alterazioni del sistema nervoso tra cui ansia e insonnia (lavanda, melissa, verbena, camomilla, geranio);
  • ipotensive per abbassare la pressione arteriosa (lavanda, ylang ylang);
  • ipertensive per alzare la pressione arteriosa (rosmarino, timo, salvia);
  • endocrino-regolative (salvia, finocchio, santoreggia, basilico);
  • eudermiche per la cura della pelle e dei capelli (palmarosa, rosa, lavanda, tea tree).

Queste sono indicazioni generali che vanno poi approfondite a seconda del disturbo e con un terapeuta esperto che consiglierà il rimedio più adeguato e la modalità d’uso.

Gli oli dalle proprietà antibatteriche possono essere utilizzati anche per creare prodotti naturali per l’igiene della casa e per la purificazione dell’aria delle stanze in cui soggiorniamo.

Proprietà per il piano psico-emozionale

Grazie al nostro sistema olfattivo i profumi raggiungono velocemente il nostro cervello che li elabora e li collega a ciò che è registrato nella memoria: ricordi piacevoli o spiacevoli, associazioni a luoghi o persone della nostra vita presente, ma anche sensazioni collegate al nostro carattere.

Alcuni oli essenziali risulteranno gradevoli e altri meno ma le sensazioni risvegliate varieranno a seconda della nostra consapevolezza e della nostra voglia, per esempio, di esplorare attraverso l’essenza ciò che ci piace e anche ciò che non ci piace.

Gli oli essenziali ci parlano di noi e ci aiutano a conoscerci: ci sono profumazioni che possiamo sentire molto affini. È curioso allora approfondire proprietà e significato simbolico della pianta per una maggior conoscenza di sé.

Proprietà per il piano energetico-spirituale

Ogni rimedio naturale possiede anche una sua vibrazione che può armonizzare il nostro campo energetico ed ispirarci quella che molti saggi hanno definito “tensione spirituale” ovvero quella forza che ci spinge verso il nostro mondo interiore e verso una ricerca spirituale.

Gli oli essenziali come Mirra, Incenso e Sandalo per esempio favoriscono la meditazione, l’introspezione e la spiritualità. Non a caso sono utilizzati da sempre nei luoghi sacri.

Come si fanno gli oli essenziali

Sebbene vi siano diversi metodi di estrazione, quelli maggiormente utilizzati sono tre.

Distillazione a vapore

Tramite un apposito apparecchio chiamato “alambicco” le piante vengono sottoposte a vapore acqueo che trascina con sé le molecole odorose. Il liquido viene poi refrigerato, operazione che permette la separazione tra il vapore che si condensa in acqua creando un’acqua aromatica e l’olio essenziale.

Spremitura

La spremitura si effettua con appositi macchinari ed è un metodo semplice utile per estrarre gli oli dagli agrumi. Dalla spremitura si ottiene olio unito ad acqua che viene distillato attraverso un processo di centrifugazione.

Estrazione per solvente

Consente nello sciogliere le essenze in un solvente volatile come l’etanolo o l’etere di petrolio. Permette di ottenere un prodotto maggiormente stabile ma che potrebbe essere “inquinato” chimicamente. Ecco perché gli oli estratti per solvente vengono usati in profumeria e non in aromaterapia.

Acquistare un olio essenziale: l’importanza della qualità

Prima di acquistare un olio essenziale assicuratevi che sia puro, ovvero naturale al 100%. Non deve essere per forza biologico ma deve avere indicati sull’etichetta:

  • il nome botanico della pianta,
  • la parte della pianta utilizzata,
  • il chemotipo (indicato con la sigla “ct”) che specifica il costituente principale della pianta,
  • la provenienza,
  • il metodo e la data di estrazione.

I prezzi variano per ogni olio essenziale. Diffidate dei prezzi troppo bassi e di chi propone un prezzo unico per diverse essenze.

Come si usano gli oli essenziali

Gli oli essenziali possono essere utilizzati in tre modi diversi:

Inalazione per diffusione – aromaterapia

Si possono diffondere nell’ambiente grazie a dei diffusori a calore, ovvero dei contenitori in ceramica con una candela che scalda l’olio sciolto in acqua. La loro resa è minima e delicata.

In alternativa sono ora disponibili diffusori elettrici ad ultrasuoni che attraverso delle vibrazioni a freddo consentono una diffusione efficace e prolungata.

È possibile anche utilizzare un fazzoletto di stoffa su cui versare due o tre gocce di olio da annusare di tanto in tanto quando si è fuori casa, oppure in caso di agitazione e sonno disturbato si possono versare due o tre gocce di olio essenziale di lavanda sul cuscino (uno dei pochi oli che non macchia i tessuti) che evaporerà durante la notte con il calore del corpo.

Sono anche disponibili diffusori per auto e miscele di oli in versione spray da spruzzare nella stanza interessata.

Contatto – uso topico

I loro benefici possono essere sfruttati con applicazioni locali attraverso dei massaggi purché vengano diluiti in olio vettore (olio di nocciola, di mandorla, di Jojoba).

Gli oli essenziali non vanno mai utilizzati puri.

I massaggi possono essere effettuati sulla parte interessata, sulla pianta dei piedi, o sui punti dei meridiani energetici che corrispondono al disturbo manifestato. È vivamente consigliato effettuare un test sull’incavo del braccio ed attendere 24 ore per verificare di non avere intolleranze o allergie verso l’olio essenziale scelto.

I bagni aromatici sono un altro metodo efficace per sfruttarne i benefici sia attraverso il contatto, seppur in modo più delicato, che per inalazione.

Somministrazione orale – uso interno

In cucina

Alcuni oli essenziali, tra cui limone, zenzero, basilico, rosmarino, pepe, menta e cannella possono essere utilizzati in cucina purché ci si ricordi che sono essenze concentrate e che per cucinare ne basta una sola goccia non di più.

Un uso eccessivo o improprio può causare intossicazione ed inoltre vi ricordiamo di accertarvi che siano puri al 100% e che vi sia indicato sull’etichetta “per uso alimentare”.

Per disturbi specifici

In caso di disturbi specifici come per esempio gli stati infiammatori, può essere ingerito tramite infuso, un cucchiaino di olio di oliva o un cucchiaino di miele, oppure potete chiedere in farmacia di farvi preparare delle capsule in modo da proteggere anche lo stomaco. Alcuni produttori propongono anche oli essenziali microincapsulati.

Vi suggeriamo sempre di rivolgervi ad un professionista ed evitare il fai da te.

Dove comprare gli oli essenziali

I migliori oli essenziali si trovano in erboristeria, in farmacia, oppure negli shop online di prodotti naturali biologici. Verificate sempre il tipo di azienda che li produce e che la confezione riporti quanto indicato nel paragrafo “Acquistare un olio essenziale: l’importanza della qualità”.

Si tratta di rimedi che contengono il massimo concentrato della pianta è per questo motivo vanno utilizzati con la massima cura e attenzione.

Lettura consigliata

Psico Aromaterapia
Sandra Perini
Il Punto d’Incontro

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