Pasta shirataki, un alimento che quasi certamente desterà la vostra curiosità. Vediamone i motivi.
Indice
Cos’è la pasta Shirataki
La pasta Shirataki si ricava dalle radici della pianta Konjac, originaria dell’asia e molto utilizzata in Cina e Giappone. Da queste radici a forma di tubero, a seconda della loro lavorazione, si ottiene anche una farina, un addensante e una fibra chiamata Glucomannano di cui vi abbiamo parlato nell’articolo “Glucomannano: fibra vegetale per perdere peso”.
Proprietà della pasta shirataki quasi zero calorie
Questa pasta fornisce solo 20 calorie per 100gr., è totalmente priva di glutine ed è un alimento nutriente.
È naturalmente ricca di fibre e amminoacidi. Fornisce un buon apporto di sali minerali tra cui fosforo, calcio, manganese, ferro e zinco. Favorisce la digestione e aiuta a mantenere bassi i livelli di colesterolo cattivo. Grazie alla sua azione sull’intestino favorisce la depurazione.
Poiché a contatto con l’acqua la assorbe tanto da aumentare circa 60 volte il suo volume, ha un elevato potere saziante e inibisce il senso di fame per molte ore. Ecco perché indicata nelle diete a basso regime calorico.
Come si usa e dove si trova
La pasta shirataki si presenta sotto forma di spaghetti dal colore bianco trasparente, anche se qualche azienda sta già provando a crearla sotto forma di riso. La pasta solitamente si trova secca. È necessario reidratarla per poi procedere con la normale cottura.
Grazie alla sua particolare consistenza, non scuoce e assorbe molto il condimento. Il sapore è molto neutro tanto da renderla davvero versatile. La potete provare con tutti i sughi sia della cucina occidentale che di quella orientale. Potete trovare questo tipo di pasta sia in alcuni grandi supermercati, nei negozi che vendono alimenti naturali e biologici oppure on line.
Importanti precauzioni: non pensate solo a dimagrire
Anche se siete alla spasmodica ricerca di perdere peso, non esagerate!
Il consiglio vale per tutti i cibi ma la pasta Shirataki in particolare, se non consumata con moderazione, può provocare disturbi a livello intestinale come
- diarrea,
- flatulenza.
- riduzione dell’assorbimento di sostanze importanti per l’organismo.
Le fibre, inoltre, possono ridurre l’assorbimento di alcuni medicinali e creare gonfiore intestinale. Infine, chiedete sempre il parere del medico se state assumendo qualche farmaco.


