Avere paura di uscire di casa dopo un lungo periodo, come sta accadendo ora a tutti noi, è normale.
Avvertire il senso di protezione dato dalle mura domestiche e da nuove abitudini intime e confortevoli può rendere emotivamente difficile la possibilità di uscire di nuovo.
C’è chi ha creato nuovi ritmi famigliari, chi ha dovuto affrontare da solo l’isolamento e si trova, da solo, ad affrontare il ritorno all’aperto, chi non vedeva l’ora di uscire ma mentre si accinge a farlo avverte uno strano timore.
Indice
Lo stress da cambiamento
La paura di uscire di casa, in questo periodo, è stata anche associata alla Sindrome della Capanna di cui avrebbero sofferto alcuni popoli chiusi in casa in seguito a rigidi inverni.
In realtà, la paura che avvertiamo oggi riguarda il cambiamento. Anzi, molti cambiamenti, poiché nulla è più come prima.
C’è il timore della malattia, l’insicurezza durante l’incontro con le altre persone, una percezione diversa del tempo e dello spazio.
Cosa devo fare?
“Cosa devo fare?” è la domanda che ogni giorno ci poniamo più e più volte.
Il primo giorno di “libertà” avevo così tanti dubbi che ho preferito aspettare qualche tempo prima di muovermi. Quando sono uscita ho incontrato per strada un’amica. E mi sono accorta che il mio corpo si è irrigidito cercando di calcolare la giusta distanza. Dopo aver fatto la spesa, non vedevo l’ora di tornare a casa. È stato bello uscire ma non ero per niente rilassata.
La paura del cambiamento
Il primo cambiamento
Siamo a tu per tu con la paura del cambiamento. Un cambiamento che continua a cambiare.
Le abitudini che avevamo prima, i sogni, i progetti vanno tutti rivisti e adeguati al nuovo.
Ci siamo adattati alla chiusura e all’allerta scoprendo nuovi aspetti della realtà.
Il secondo cambiamento
Ora è tempo di riadattarci alla nuova apertura e alla nuova realtà. Con tempi e modi che forse non rispettano il nostro essere. È un po’ come doversi tuffare quando non ci si sente pronti. Affrontare grandi prove come quella della salute e del lavoro precario senza il libretto di istruzioni o un’adeguata formazione.
Non hai voglia o hai paura di uscire di casa?
Se ti accorgi di avere una paura che ti impedisce quasi di muoverti, se ti senti depresso o eccessivamente ansioso, ti suggerisco di chiedere aiuto ad uno specialista.
Se semplicemente senti:
- una resistenza a tornare alla vita di prima,
- hai timore di prendere il treno o i mezzi pubblici,
- avverti timore mentre fai la spesa,
- dispiacere perché davanti ad amici e colleghi ti accorgi di non volerti avvicinare,
- paura per le malattie,
- fastidio per il rumore,
- rabbia per queste mascherine e queste restrizioni,
sappi che è normale. Sappi che stiamo provando tutti la stessa cosa, anche se ognuno in forma e intensità differenti.
Come affrontare la paura di uscire di casa?
La paura va accolta perché arriva anzitutto per proteggerti. Va accolta insieme a tutte le sensazioni fastidiose descritte sopra.
Come tutte le persone che ti circondano, stai affrontando un momento molto delicato che ha fatto tremare tutte le tue sicurezze:
⇒ abbi pazienza con te stesso,
⇒ impara a fare dei respiri profondi,
⇒ concediti le tue fragilità.
Sai quando abbiamo paura?
Quando dobbiamo affrontare l’ignoto, ciò che non conosciamo. Allora, un passo alla volta, immagina di andare a scoprire e conoscere qualcosa di nuovo, Ricordandoti sempre che l’essere umano è dotato di un grande spirito di adattamento e possiede risorse davvero incredibili.
- Puoi affrontare la paura anche con i fiori di Bach. Leggi: “A tu per tu con la paura”.
- Puoi affrontare la paura anche con i fiori australiani. Leggi: “Dog Rose: il fiore australiano per vincere paura e ansia”.
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