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Piantaggine, erba spontanea officinale: proprietà e usi in cucina

La piantaggine è una pianta commestibile che appartiene alle erbe spontanee o selvatiche e alle erbe officinali in quanto ha proprietà terapeutiche utilizzate anche per la formulazione di farmaci, ed è reperibile facilmente in tutte le stagioni

La piantaggine e le sue varietà

E’ una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Plantaginaceae. È diffusa in tutto il mondo, in particolare nelle zone temperate e tropicali. In Italia è presente in tutte le regioni, dalla pianura alla montagna.

Il nome deriva da Planta che in lingua latina fa riferimento alla pianta del piede, questo perchè in alcune specie, la forma delle foglie assomiglia proprio alla pianta del piede.

Esistono più di 10 varietà di piantaggine, ma le tre più comuni in Italia sono:

  • Plantago lanceolata, detta anche piantaggine minore, ha foglie lanceolate, lunghe e strette, con margini dentellati.
  • Plantago major, detta anche piantaggine maggiore, ha foglie ovali o ellittiche, più grandi e carnose di quelle della piantaggine minore.
  • Plantago media, detta anche piantaggine media, ha foglie ovali o lanceolate, di dimensioni intermedie tra quelle della piantaggine minore e della piantaggine maggiore.

Tutte e tre le varietà hanno proprietà simili, ma la piantaggine maggiore è la più utilizzata a scopo officinale. Tutte le varietà hanno caratteristiche comuni: foglie ovali o lanceolate, con margini dentellati.

La fioritura della piantaggine

Durante l’estate la Piantaggine fiorisce con piccoli fiori rossi raccolti in infiorescenze a spiga.

Quando raccoglierla

La piantaggine può essere raccolta in qualsiasi periodo dell’anno, ma è preferibile raccoglierla in primavera o in autunno, quando le foglie sono più tenere e ricche di principi attivi. Consigliamo di raccogliere le foglie più giovani e tenere.

Come riconoscerla

La piantaggine è facilmente riconoscibile per le sue foglie ovali o lanceolate, con margini dentellati. Le foglie sono di colore verde chiaro e sono ricoperte da peli che le conferiscono una consistenza ruvida. I fiori sono piccoli e bianchi, raccolti in infiorescenze a spiga.

La Piantaggine è una pianta nota dai tempi antichi

Plantago, piantaggine, lenitiva, escoriazioniFin dai tempi dell’antichità, la piantaggine è stata considerata una pianta curativa, sia per uso interno che per uso esterno. Veniva infatti utilizzata per curare diverse patologie ed era ritenuta di grande importanza.

Il suo principale impiego era (ed è ancora) per le malattie da raffreddamento, per le bronchiti e per la tosse ma veniva usata anche come diaforetico (per favorire la sudorazione) e diuretico.

La pianta era ritenuta utilissima per lenire i bruciori delle escoriazioni e delle piccole ferite e ancora oggi le foglie di piantaggine costituiscono un ottimo rimedio naturale: se vengono frizionate sulla cute dopo la fastidiosa puntura di un insetto, il dolore ed il bruciore scompaiono rapidamente.

Tutti gli antichi erbari hanno descritto ed esaltato le proprietà di questa pianta benefica che serviva anche per preparare decotti contro le infiammazioni dell’intestino oltre che per fare cataplasmi, con le foglie ben pestate, da applicare su piaghe, punture di insetti, ferite e contusioni. Ancora oggi la piantaggine viene usata come ingrediente di creme lenitive grazie ad una particolare sostanza in essa contenuta, l’aucubina. I suoi semi polverizzati inoltre erano usati per sanare le ulcere delle gambe.

Nella tradizione trentina gli abitanti delle campagne la utilizzavamo per alleviare il mal di denti (mettendo nelle orecchie le sue radici grattugiate!), oppure il succo delle sue foglie era utilizzato come collirio per curare congiuntiviti ed altre affezioni degli occhi.

Le proprietà

La piantaggine ha numerose proprietà benefiche per la salute. È è una pianta versatile e salutare, ricca di mucillagini, vitamine, minerali, flavonoidi, tannini. Le mucillagini hanno un’azione emolliente, lenitiva e protettiva sulle mucose per questo motivo è indicata per le . I flavonoidi hanno un’azione antiossidante, antinfiammatoria e antibatterica. I tannini hanno un’azione astringente e antisettica. I sali minerali, come il potassio e il magnesio, contribuiscono al mantenimento dell’equilibrio elettrolitico.

Quando è utile come rimedio naturale

La piantaggine può essere utilizzata come rimedio naturale casalingo sia per uso interno che per uso esterno per trattare una varietà di disturbi, tra cui:

  • Infiammazioni delle vie respiratorie: tosse, raffreddore, bronchite, asma.
  • Infiammazioni delle vie urinarie: cistite, uretriti.
  • Infiammazioni della pelle: acne, eczema, dermatiti.
  • Ferite: ustioni, graffi, tagli.

Alcuni modi per utilizzare la piantaggine come rimedio naturale

Infuso

Mettere 1-2 cucchiaini di foglie di piantaggine essiccate in una tazza di acqua bollente e lasciare in infusione per 10 minuti

Decotto

Mettere 1 cucchiaio di foglie di piantaggine fresche in una pentola con 200 ml di acqua e portare a ebollizione. Abbassare la fiamma e far cuocere per 15 minuti. Filtrare, far intiepidire e bere.

Succo

Frullare le foglie di piantaggine fresche e spremere il succo.

Impacco

Applicare un impacco di foglie di piantaggine fresche sulla zona interessata.

Bagno

Aggiungere un pugno di foglie di piantaggine fresche all’acqua del bagno.

Piantaggine in fitoterapia

Nell’affascinante libro “La Medicina dei Semplici”, di Fra Domenico Palombi (Monaco Cistercense), Edizioni Torchio De’ Ricci, ho trovato interessanti informazioni che vi riporto qui.

Nella fitoterapia si usano le foglie, che si raccolgono da maggio ad ottobre, e o semi, da agosto ad ottobre. I semi, che dopo la raccolta si essiccano all’ombra e si conservano in sacchetti di carta, sono mucillaginosi ed astringenti, contengono tannino ed emulsina, e sono utilizzati come depurativi e calmanti nei catarri bronchiali, contro le enteriti, la dissenteria le nefriti.

Per uso esterno la piantaggine viene utilizzata come cicatrizzante e per fermare la perdita di sangue da naso, esercita inoltre un benefico effetto antinfiammatorio e astringente su bocca, gola ed occhi, e, come già noto nella medicina popolare, si conferma efficace contro scottature e punture di insetti.

Come si usa in fitopterapia: i consigli di Fra’ Domenico Palombi.

Infuso di semi di Piantaggine

Mettere due cucchiai di semi in una tazza di acqua bollente e bere nel corso della giornata. L’alta concentrazione di mucillagine nei semi rende questo infuso particolarmente rinfrescante ed emolliente.

Decotto di Piantaggine

Far bollire una manciata di pianta essiccata in mezzo litro di acqua per 5 minuti. Lasciar riposare per 10 minuti e berne tre bicchieri al dì a digiuno: lenisce il mal di gola e le infiammazioni delle mucose orali, bronchiali e intestinali. È utile anche per fare gargarismi o lavaggi agli occhi.

Infuso di foglie

L’infuso di foglie (30 grammi di foglie in 1 litro d’acqua) è depurativo del sangue ma giova anche ai polmoni, ai bronchi ed allo stomaco.

Macerato di foglie

Il macerato di foglie, che si ottiene facendo bollire per un minuto 50grammi di foglie in un litro d’acqua e lasciandole riposare tutta la notte, può essere usato, come l’infuso, sia per uso interno, sia per gargarismi e sciacqui.

Come si usa in cucina

Le foglie fresche di piantaggine, ricche di vitamina A e vitamina C, possono essere consumate crude o cotte.

  • Crude possono essere aggiunte alle insalate, ai frullati o ai succhi.
  • Cotte possono essere utilizzate per preparare zuppe, minestre o ripieni.

Ricette con la piantaggine

Ecco alcuni modi per usare le foglie in cucina:

  • Insalata di piantaggine: lavare le foglie di piantaggine e tagliarle a pezzetti. Aggiungere altri ingredienti a piacere, come insalate verdi, pomodori, cetrioli, carote, uova sode o formaggio. Condire con olio extravergine di oliva, sale e pepe, se vi piace.
  • Frullato con piantaggine: lavare le foglie di piantaggine e frullarle con frutta fresca, come mele, banane o frutti di bosco. Aggiungere acqua o latte vegetale a piacere.
  • Succo estratto con piantaggine: lavare le foglie di piantaggine unirle ad altri ortaggi o frutta fresca, estrarre il succo con un estrattore.
  • Zuppetta di piantaggine: soffriggere in una pentola uno spicchio d’aglio con un filo d’olio extravergine di oliva. Aggiungere le foglie di piantaggine lavate e tagliate a pezzetti. Cuocere per qualche minuto, quindi aggiungere acqua salata o brodo vegetale. Far cuocere per circa 10/12 minuti, infine frullare il tutto.
  • Ripieno di piantaggine: lavare le foglie di piantaggine e cuocerle in acqua bollente per circa 5 minuti. Scolare le foglie e tritarle. Aggiungere altri ingredienti a piacere, come ricotta, formaggio grattugiato, uova, verdure o spezie. Utilizzare il ripieno per farcire pasta, torte salate o verdure.

 

Piantaggine
Tonico a base di erbe che favoriscono la funzionalità delle prime vie respiratorie
Salus

Avvertenze e possibili effetti collaterali

La piantaggine è generalmente considerata una pianta sicura. Secondo recenti studi, la piantaggine può essere fatta assumere anche a persone anziane e a bambini perché non presenta effetti collaterali rilevanti a meno che non se ne faccia un uso spropositato o non si sia verificata una allergia alla pianta.

Infatti, in alcuni casi potrebbe causare reazioni allergiche come prurito, orticaria o gonfiore. In caso di allergia, è importante interrompere immediatamente l’assunzione o l’applicazione cutanea di piantaggine e consultare un medico.

È comunque sempre consigliabile evitare il fai da te e rivolgersi ad un esperto erborista, farmacista, o ad un medico.

Consigli per raccogliere e utilizzare la piantaggine in modo sicuro

  • Raccogliere la piantaggine in un ambiente il più possibile pulito e lontano da fonti di inquinamento.
  • Per la raccolta prediligere le foglie piccole e giovani.
  • Lavare accuratamente le foglie di piantaggine prima di utilizzarle.
  • Conservare le foglie di piantaggine essiccate in un luogo fresco e asciutto.
  • Utilizzare le foglie fresche o essiccate in funzione dell’uso.

Fonti e approfondimenti scientifici

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