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Rabbia e psicosomatica: sfogarsi per non star male

come sfogare la rabbia, donna arrabbiata

L’importanza di sfogare rabbia e aggressività

La rabbia è una delle nostre emozioni più importanti. Tutti noi disponiamo di una sana aggressività che ci infonde energia.

E’ importante che questa energia possa fluire perché se viene bloccata o trattenuta cercherà di sfogarsi in altro modo, al nostro interno, dando luogo a malesseri di varia natura, come ad esempio una sensazione di ansia o di tensione corporea, o, peggio, in vere e proprie malattie di origine psicosomatica.

Quando ci arrabbiamo

incazzato, arrabbiato, rabbia, emozioneLe situazioni della vita in cui possiamo trovarci ad esprimere la rabbia sono diverse:

  • in auto,
  • sul luogo di lavoro (specie con il proprio capo),
  • in famiglia se litighiamo con il partner oppure se dobbiamo affrontare problemi o discussioni con i figli.

In altri casi non abbiamo neanche un interlocutore e la rabbia proviene da un evento inaspettato come una multa, un furto, un atto vandalico sulla nostra bella auto, un ingorgo di traffico in un momento in cui abbiamo fretta.

Reprimersi, ovvero non sfogare la rabbia

È chiaro che la nostra reazione può dipendere dal nostro carattere. Ci sono persone che hanno scatti d’ira per un nonnulla ed altre che non si arrabbiano mai. Ma se non ci arrabbiamo mai, se teniamo dentro, se ingoiamo il rospo, per paura, per il quieto vivere, per scarsa autostima andrà a finire che staremo male.

Stiamo trattenendo la nostra energia, che in questo caso diventa energia bloccata e repressa che può creare seri danni alla nostra salute. Perché non ci arrabbiamo “come si deve”? Perché non sfoghiamo la rabbia?

Forse temiamo di perdere qualcosa, forse ci sentiamo vittima, oppure abbiamo una scarsa considerazione di noi e siamo in soggezione. A volte, semplicemente, la nostra “buona educazione” ci impedisce di “sbottare”.

Se non sfoghiamo la nostra rabbia: i rischi

Ecco l’interpretazione psicosomatica di alcuni sintomi che posso essere originati dall’energia bloccata per rabbia inespressa o repressa:

  • Cefalea che “pulsa”: l’aggressività cerca di uscire martellando il cervello.
  • Tensione muscolare: i muscoli si contraggono per eccessivo controllo, per non aggredire.
  • Gastrite e bruciori di stomaco: la rabbia inespressa lavora dentro e ci corrode.
  • Reflusso gastroesofageo: “qualcosa” non ci va giù.
  • Prurito ed eczema alle mani: le mani prudono dalla voglia di usarle.
  • Malattie del fegato: la rabbia si deposita dove nasce l’energia primordiale, il fegato in tutte medicina tradizionale cinese è l’organo collegato alla rabbia.
  • Aumento del rischio di infarto: alcuni studi hanno anche dimostrato che chi si lascia andare a sfoghi di rabbia ha un minore rischio di infarto.

Fonte: Riza.it

Accogliere l’emozione rabbia

Questa emozione così importante va anzitutto accolta e riconosciuta. Molte persone a causa della loro educazione sono abituate a reprimerla oppure, al contrario, a dirigerla in modo irrispettoso verso l’altro o rompendo oggetti. L’accoglienza è un passaggio fondamentale per poterla gestire nel modo corretto.

Come sfogare la rabbia

Detto che fa bene sfogare la rabbia, è importante  direzionare lo sfogo nel modo giusto perché, se da un lato come ormai sappiamo, è importante non trattenere le emozioni, dall’altro la rabbia non deve tramutarsi in violenza, energia negativa, e non deve neanche mettere a repentaglio la vita di chi ci sta a fianco o l’ambiente in cui viviamo.

E allora, come fare a sfogare la rabbia in modo positivo senza che questa diventi violenza, fisica o  verbale, e senza compiere danni irreparabili agli oggetti di casa?

Vorresti spaccare qualcosa? Urlare? In effetti un gesto forte va fatto, senza metterci troppo ragionamento. Prendiamo in considerazione qualche idea:

  • strappa le pagine di una vecchia rivista e falle a pezzi,
  • chiuditi in macchina ed urla a squarciagola,
  • affonda la testa nel cuscino ed urla più che puoi, dicendo pure parolacce!
  • se sei a casa prendi a pugni un cuscino o il materasso,
  • vai a camminare, correre, nuotare, muoviti!
  • fai un bagno caldo con oli essenziali,
  • piangi,
  • chiudi gli occhi e ascolta una musica che ti piace in cuffia a volume alto,
  • respira profondamente.

Poi… quando ti sentirai meglio, lascia andare, abbandonati alle emozioni, prova a spegnere i pensieri, e dedicati ad un’attività che ti piace e che ti stimoli istinto e fantasia.

Come non sfogare la rabbia

  • sfogare la rabbia su chi ci è vicino, partner o collega,
  • essere violenti verbalmente o fisicamente,
  • far finta di niente e trattenersi a tutti i costi,
  • “ingoiare” il rospo.

Un aiuto dai fiori di Bach per trasformare la rabbia

I Fiori di Bach sono ottimi rimedi che non hanno controindicazioni e che possono lavorare efficacemente sull’emozione della rabbia:

  • Holly per chi è sospettoso, sfiduciato, arrabbiato con tutti, è un ottimo aiuto per trasformare la nostra rabbia in energia positiva.
  • Beech, per l’intolleranza eccessiva verso persone, cose e situazioni.
  • Gorse, per lo stato di disperazione in cui l’individuo, disperato, prova rabbia per la vita che non va come lui vorrebbe.
  • Willow, per le persone deboli che si sentono vittime di persone e situazioni. Tipicamente insoddisfatti, lunatici, arrabbiati, permalosi e musoni. Sentono di non meritare ciò che la vita riserva loro.

Possiamo assumere questi rimedi floreali con la usuale regola delle 4 gocce 4-5 volte al giorno, la prima al mattino appena svegli, l’ultima la sera prima di dormire. Oppure possiamo vaporizzarli nell’aria di casa con un diffusore di oli essenziali insieme ad un olio essenziale di cannella o arancio dolce.

 

 

Olio Essenziale di Arancio Dolce Bio
Profumo fresco, agrumato, dolce

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