In questo articolo vi parlo, da naturopata e riflessologo, dei benefici della riflessologia plantare in gravidanza.
La gravidanza
La gravidanza è un momento naturale in cui nell’organismo della donna avviene qualcosa di meraviglioso: la formazione di una nuova vita.
Avvengono cambiamenti importanti nel corpo, che accompagnano lo sviluppo di una persona che sta iniziando il suo percorso di vita. I circa nove mesi della gestazione possono tuttavia creare disturbi e situazioni nuove nel corpo della donna, i rimedi naturali e i trattamenti olistici permettono di affrontare, tenere sotto controllo e risolvere gli effetti, non sempre positivi, di quest’esperienza straordinaria.
Riflessologia plantare in gravidanza: una tecnica efficace
La riflessologia plantare è una delle tecniche naturali più conosciute ed efficaci, anche durante la gravidanza.
E’ importante premettere che nei primi tre mesi è consigliabile, in via precauzionale, non sottoporsi a trattamenti. Successivamente, le situazioni di intervento sono varie e i trattamenti possono accompagnare efficacemente le varie situazioni che si formano lungo tutto il periodo della gestazione. Il trattamento avrà comunque un tocco leggero e delicato, che favorisca in ogni caso il rilassamento e la distensione.
Una tecnica ad ampio intervento
I disturbi che possono comparire sono i più vari. Frequente l’affaticamento generale e in questi caso si lavorerà sull’aspetto energetico. Per le difficoltà nella circolazione linfatica e sanguigna, che colpiscono soprattutto le gambe, si interverrà per una stimolazione del sistema linfatico e un riequilibrio del sistema vascolare.
In caso di diabete gestazionale, la riflessologia plantare permette di concentrarsi sull’apparato digerente, ad iniziare dal pancreas.
Utile anche per le emozioni
Come trattamento olistico, la riflessologia plantare opera a più livelli e permette di intervenire anche sulle situazioni emozionali della donna e, di conseguenza, del feto.
E’ bene ricordare che, nel suo prendere forma, la nuova vita fa proprie tutte le situazioni che la madre vive. Sia quelle fisiologiche (cosa oramai conosciuta da molti) che quelle emozionali (cosa purtroppo ancora poco considerata). Dal sangue della mamma, attraverso la placenta, non riceve solo nutrimento bensì tutte le informazioni biochimiche legate alle emozioni che la mamma vive.
Ecco allora la possibilità di intervenire sulle situazioni di sconforto, di tristezza, di ansia e preoccupazione, di rabbia, di paura. Il riflessologo sa ricondurre queste emozioni al corpo e impostare il trattamento di conseguenza.
Una tecnica che si adatta al cambiamento
Proprio considerando ciò che di meraviglioso avviene nel corpo della donna nei mesi della gravidanza, i trattamenti potranno essere adeguati al cambiamento in corso privilegiando gli aspetti prioritari nel determinato momento. Ad esempio, nei primi mesi possono apparire problematiche legate all’apparato digerente (nausea, vomito, stitichezza), successivamente troveremo affaticamento, tensione muscolare, dolori alla schiena.
Un piacere di cui se ne conserverà il ricordo
La riflessologia plantare può rivelarsi una tecnica assai gradita alla nuova vita. Può capitare di percepire il rilassamento anche del feto durante i trattamenti, così come i suoi movimenti che possono far pensare ad un gradimento…
In ogni caso si trasmette al nascituro un messaggio di cura, attenzione e benessere, di cui si gioverà per il resto della sua vita.

