Rusco o pungitopo: scopriamo insieme questa bellissima pianta, rimedio della farmacia di madre natura che può venirci in soccorso in molte circostanze.
Indice
Origine botanica e storica del rusco
Soprannominato anche pungitopo, è una piccola pianticella arbustiva perenne, alta 30-40 cm che cresce spontanea nei boschi e nei sottoboschi di tutta Europa.
Possiede un rizoma dal quale si originano più fusti eretti di colore verde scuro con foglioline di forma appiattita ed estremità terminale pungente. I frutti sono delle piccole bacche rosse.
Proprietà depurative e antinfiammatorie
In ambito erboristico si utilizza il rizoma, per la presenza di componenti vegetali ad azione vasocostrittrice e vaso-protettiva. Funzionale pertanto come drenante e antinfiammatorio a livello del micro-circolo sanguigno.
La radice contiene infatti flavonoidi, fitosteroli, polifenoli, un olio essenziale e saponine triterpeniche. Sono proprio quest’ultima classe di componenti, in particolare ruscogenina e neuruscogenina, che in associazione alla componente flavonoica (rutina e rutoside) aumentano la resistenza delle pareti capillari (anche i capillari fragili) rimodulando la permeabilità capillare e riducendo di conseguenza la formazione di edemi locali dovuti a fuoriuscita e ristagno di liquidi.
Per gambe pesanti e affaticate, ma non solo
Ricapitolando, per l’azione sinergica esercitata dalle varie componenti costituenti il fitocomplesso, il rusco può risultare funzionale in caso di insufficienza venosa. Spesso si trova in preparatiti erboristici in associazione ad altre droghe vegetali ad azione protettrice dei capillari (come vite rossa, mirtillo, ginkgo biloba e centella asiatica) e drenante, in particolare in caso di vene varicose, gambe stanche e gonfie, per l’azione trofica e tonica che esercita a livello del tono venoso.
Pomate e gel ad uso topico a base di questo vegetale risultano utili nel trattamento di emorroidi e di ragadi anali, contro prurito e bruciore.
In dermocosmesi vengono anche utilizzate creme a base di estratto di rusco per il trattamento di pelli fragili con cuperose ed altresì per il trattamento degli inestetismi della cellulite.
Modalità d’utilizzo del rusco
E’ possibile preparare un decotto di rizoma di rusco (6-10 grammi in 200 ml di acqua in decozione per 10 minuti), oppure per un’azione salutistica più marcata e definita è possibile assumere estratti secchi titolati in ruscogenina.
Dosaggio
Generalmente vengono utilizzati estratti incapsulati con un apporto giornaliero in ruscogenine di 7-11mg (dose raccomandata dalla Commissione E tedesca e quella che normalmente si prende come riferimento nella conduzione di studi clinici).
Tale dosaggio corrisponde indicativamente all’assunzione di due capsule da 500-750 mg (peso cadauna) di estratto secco di pungitopo, divise in 2 somministrazioni al giorno, lontano dai pasti.
In ogni caso è necessario e doveroso attenersi alle indicazioni riportate sulla confezione dell’integratore acquistato, in quanto i dosaggi potrebbero variare leggermente fra case produttrici differenti.
Avvertenze e controindicazioni
Il pungitopo nelle sue diverse formulazioni non presenta controindicazione particolari e in letteratura scientifica non ci sono evidenze di effetti avversi di rilievo. In rari casi è stato riscontrata lieve nausea e disturbi gastrici.
Bibliografia di riferimento
- Bettiol, F.F Vincieri, Manuale delle preparazioni erboristiche. Fitoterapici, fitocosmetici, prodotti erboristici, integratori alimentari a base di piante, Milano, Tecniche nuove, 2012.
- Capasso, G. granolini, A.A. Izzo (2006), Fitoterapia impiego razionale delle droghe vegetali, Milano, Sprinter-Verlag, 2006.
Ti può interessare anche:“Vene varicose ed edemi: 6 rimedi naturali e consigli”

