Ricetta con il seitan (non per tutti)
In origine diffuso e chiamato “kofu” (glutine di grano) il seitan è un alimento tipico della tradizione giapponese che deve la sua origine a dei monaci buddisti che lo crearono come sostituto della carne.
Fu George Ohsawa, il padre della macrobiotica, a coniare il nome “seitan”, letteralmente “è proteina” per indicare un cibo “giusto” per sostituire la carne, per non inquinare e soprattutto “giusto” perché alla portata di tutti.
Il seitan è un alimento ad alto valore proteico, che si ricava dalla lavorazione del grano tenero mediante un processo di impasto della farina con acqua e successivi cicli di lavaggio che eliminano l’amido e permettono di ottenere, solo il glutine.
Alimento ideale per chi è vegetariano e vegano, ma anche per chi sceglie di ridurre i cibi di origine animale. Al contrario della carne, per esempio, non ha grassi saturi e colesterolo. Sconsigliato assolutamente a chi ha la gluten sensivity e la celiachia.
Per una assimilazione ottimale è consigliabile consumarlo a legumi che ne completano gli amminoacidi mancanti. Pur essendo unn alimento che molti trovano gustoso, è un cibo che consigliamo di assumere saltuariamente per il suo alto contenuto di glutine, ed è decisamente sconsigliato a chi soffre di gluten sensivity, oltre, ovviamente, a chi ha la diagnosi di celiachia.
Ingredienti per 4 persone:
- Seitan (già pronto alla piastra)
- 250 gr 1 scalogno 2 carote 2 zucchine
- cavolo cappuccio verde e viola (quantità a piacere)
- 1 limone (possibilmente biologico per poter utilizzare anche la scorza)
- 2/3 fettine di zenzero fresco
- 3/4 noci
- sale , pepe a piacere
- olio extravergine d’oliva bio
Preparazione
Tagliate il seitan a fettine sottili, mettetelo in una ciotola con olio extravergine d’oliva emulsionato con il succo di mezzo limone, la scorza tagliata a listarelle e lo zenzero tagliato a piccoli pezzi. Fatelo riposare per una decina di minuti. Nel frattempo tagliate le verdure e lo scalogno a julienne e fatele saltare in una pentola con un filo d’olio extravergine d’oliva, sale (o se preferite mezzo cucchiaino di dado vegetale bio in polvere) e pepe. Dopo una decina di minuti circa unite il seitan (con il succo della marinatura) alle verdure e mescolate per amalgamare bene; fate cuocere ancora per qualche minuto.
Unite all’ultimo le noci spezzettate, mescolate e servite. Potete accompagnarlo con delle patate che avrete inizialmente lessato in acqua bollente, poi sbucciato, tagliato a cubetti e fatte saltare in padella con un filo d’olio extravergine d’oliva, sale, pepe, un trito di rosmarino e una spolverata di curry.
Consigli “tecnici”
Per una miglior sicurezza potete lavare le verdure aggiungendo un cucchiaino di bicarbonato. Inoltre, tagliate le verdure con un coltello in ceramica, non d’acciaio: questo rallenterà il processo di ossidazione salvaguardando i nutrienti. Per lo stesso motivo tagliate le verdure appena prima di utilizzarle, non ore prima. Consigliamo anche l’utilizzo di pentole con il fondo in ceramica.

