Sindrome premestruale o PMS, facciamo chiarezza. Premetto che non sono un medico ma un naturopata e che, oltre a essermi documentato (vedi bibliografia a fondo articolo), questo articolo è scritto in collaborazione con il reparto scientifico dell’azienda Natural Point.
Le statistiche ci dicono che negli ultimi 10-15 anni i disturbi femminili legati al ciclo mestruale sono in forte aumento. La sindrome premestruale in particolare colpisce sempre più donne, con sintomi psicofisici che durano anche dieci giorni per mese.
Nelle prossime righe vedremo quali sono i sintomi e quali i rimedi naturali che possono alleviare questo disagio.
Per la redazione di questo articolo mi sono avvalso del supporto informativo di Natural Point, azienda con una lunga e solida storia nell’ambito della produzione e vendita di rimedi ed integratori naturali preparati con cura meticolosa, a partire dalla scelta degli ingredienti di origine naturale.
Indice
La sindrome premestruale (PMS), di cosa si tratta
Per sindrome premestruale si intende una situazione di disagio fisico e psicologico i cui sintomi principali sono cambiamenti d’umore e irritabilità, dolori localizzati al seno e all’addome, una maggiore ritenzione di liquidi. Diversi studi hanno evidenziato che questo disturbo riguarda il 40-50% delle donne in età fertile e, in forme severe, tra il 3 e 8% della popolazione femminile. I sintomi della sindrome premestruale, hanno un andamento ciclico in relazione con il periodo post ovulatorio del ciclo mestruale, possono essere molto eterogenei e variabili anche tra cicli mestruali della stessa donna.
Come individuare la presenza della sindrome premestruale
L’American College of Obstetricians and Gynecologists ha elaborato una classificazione, secondo la quale è essenziale che la donna riporti uno o più sintomi, durante i cinque giorni, che precedono il ciclo. Nell’elenco messo a punto sono presenti sintomi di depressione, ansia, confusione, irritabilità, scoppi di collera, ritiro dalla vita sociale, dolore al seno, meteorismo, cefalea, ritenzione idrica in mani e piedi.
Uno squilibrio tra ormoni
Recenti studi hanno messo in luce che la sindrome premestruale potrebbe essere legata ad uno squilibrio tra due diversi ormoni, secreti in quantità eccessiva: estrogeno e progesterone. Si tratterebbe, quindi, di una sorta di reazione “auto-allergica” in grado di scatenare una fluttuazione ormonale responsabile di vari effetti sul benessere della donna, proprio nei giorni che precedono il ciclo mestruale.
Nuovi studi condotti da diversi ricercatori hanno dimostrato che anche alcuni fattori nutrizionali potrebbero favorire la comparsa di specifici sintomi legati alla sindrome premestruale. In particolare, una carenza di vitamine (soprattutto B6, A, C, E), di minerali (magnesio, zinco, calcio, ferro) e di amminoacidi, potrebbe essere correlata a questo stato di malessere esteso.
La sindrome premestruale e lo stile alimentare
Le indisposizioni legate alla PMS portano spesso ad adottare una scorretta condotta alimentare. Spesso infatti, in risposta a stati d’ansia e di malessere psico-fisico, si è portati al consumo eccessivo di cibi ipercalorici, smisurato consumo di alcolici o sigarette. La conseguenza è un peggioramento dello stato di benessere psico-fisico.
Fitoterapia
Calendula e zenzero
E’ l’accoppiata perfetta per i disturbi legati al ciclo mestruale in quanto contribuiscono a dare sollievo ai fastidi più comuni. La calendula sostiene il trofismo della pelle e la funzionalità del sistema digerente. Lo zenzero contrasta gli stati di tensione localizzata, esercita una marcata azione anti nausea sostenendo la funzione digestiva, regola la motilità gastrointestinale e l’eliminazione di gas.
Bardana
Utile per favorire le azioni drenanti e depurative dell’organismo. E’ composta per il 50% a base di inulina, fibra solubile dalle molteplici proprietà benefiche, aiuta la digestione, contribuisce a diminuire la produzione di gas intestinali, favorisce un accrescimento selettivo dei “batteri buoni” e promuove l’eliminazione delle tossine generate come scarto delle reazioni metaboliche. Il risultato è un miglioramento del drenaggio corporeo che si traduce nel potenziamento dell’attività epatica e biliare, della diuresi, del transito intestinale e della regolazione della secrezione sebacea, con possibili effetti benefici a livello di acne cutanea.
Centella asiatica
Ricca di flavonoidi, fitosteroli e tannini, sostiene la funzionalità del microcircolo alleviando la pesantezza delle gambe. La centella asiatica volge azione di supporto per l’elasticità delle pareti dei vasi sanguigni, aiuta ad alleviare il senso di pesantezza a gambe e caviglie, contribuisce a ridurre le alterazioni adipose localizzate. Può, inoltre, essere di supporto per ridurre gli inestetismi della cellulite oltre che ridurre i crampi notturni.
Biancospino
Favorisce il rilassamento, il benessere mentale e allevia irritabilità e insonnia. Il biancospino è un regolatore dell’apparato cardiovascolare, calma e regolarizza il battito cardiaco agendo anche sull’eccitabilità nervosa.
Minerali e vitamine
Per la sindrome premestruale, il magnesio riveste un ruolo fondamentale perché aiuta a favorire il normale funzionamento della muscolatura, compresa quella uterina e perché contribuisce a ridurre stanchezza ed affaticamento.
Alcune ricerche hanno riscontrato che le fluttuazioni ormonali caratteristiche della sindrome premestruale potrebbero influenzare il metabolismo del magnesio, generando la necessità di integrarlo correttamente per alleviare i fastidiosi sintomi della sua carenza.
Anche lo zinco offre molteplici campi d’azione: sostiene la normale funzione del sistema immunitario e contribuisce alla normale fertilità. Inoltre è utilissimo nell’azione del trofismo della pelle, contribuendone al normale mantenimento.
I bioflavonoidi, conosciuti anche come vitamina P, sono rinomati alleati delle donne che soffrono di disturbi del ciclo mestruale. In azione sinergica con la vitamina C, sostengono la normale funzione dei vasi sanguigni.
La vitamina B6 o piridossina, potenzia l’azione del magnesio, contribuendo alla regolazione dell’attività ormonale. Alcune evidenze sostengono che potrebbe anche essere coinvolta nei processi che aiutano ad alleviare ritenzione idrica, sbalzi d’umore e fastidi al seno.
La vitamina B2 o riboflavina e la vitamina B9 o acido folico lavorano simultaneamente per ridurre la sensazione di stanchezza e affaticamento, fornendo “gli strumenti” per il benessere mentale e psicologico. La vitamina A interviene nel mantenimento della salute cutanea e nella regolazione del sistema immunitario.
Sinergia di rimedi naturali: i campi d’azione
I rimedi naturali indicati, opportunamente combinati da un medico esperto di medicina naturale, possono apportare molti benefici, andando ad agire in diversi ambiti, tra cui:
- Sindrome premestruale
- Crampi
- Irritabilità
- Mal di testa
- Tensione nervosa
- Spossatezza
- Ritenzione idrica
- Tensione al seno
Bibliografia
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- Panfili A (ed. 1995). Medicina Ortomolecolare; Una terapia a misura d’uomo.
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- Reg. UE n.432/2012
- Ministero della Salute. Decreto 9 luglio 2012. Disciplina dell’impiego negli integratori alimentari di sostanze e preparati vegetali (G.U.21-7-2012 serie generale n. 169). ALLEGATO 1 aggiornato con Decreto 27 marzo 2014.
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