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Tartufo: benefici e proprietà di un tubero prezioso

tartufo, pasta al tartufo. funghi

Il tartufo ha origine antichissime, se ne trovano tracce nel 1600 a.c. come alimento consumato da Sumeri e Babilonesi, nell’antica Grecia e durante l’impero romano.

Appartiene alla famiglia delle Tuberacee e cresce in modo spontaneo in simbiosi con le radici di alberi come la quercia, il tiglio, il nocciolo, il faggio è quindi un fungo ipogeo ovvero che cresce sotto terra.

I tartufi vengono individuati dai cani e raccolti a mano. Sono preziosi e costosi perché la loro crescita dipende da fattori ambientali particolari come il terreno e la frequenza delle piogge.

Il loro consumo frequente li ha resi rari da trovare, tant’è che oggi si coltivano. Ve ne sono due tipi: il tartufo bianco e quello nero.

Quello bianco è più pregiato ed apprezzato dagli appassionati, ma le proprietà nutrizionali sono le medesime. Scopriamole insieme.

Proprietà del tartufo

Il tartufo ha pochissime calorie, dato il notevole apporto di acqua. Fornisce sali minerali tra cui calcio, magnesio, zinco, rame e fosforo, vitamine del gruppo B e un discreto apporto di proteine. Bisogna comunque tenere conto del fatto che generalmente se ne assumono quantità esigue.

Ha proprietà antiossidanti che contrastano i radicali liberi, è un buon remineralizzante, favorisce la digestione ed è privo di colesterolo. È alleato del fegato poiché ne favorisce il metabolismo e protegge l’apparato cardiovascolare. Fin dall’antichità gli sono riconosciute importanti proprietà afrodisiache.

Controindicazioni

È sconsigliato in gravidanza, in caso di calcoli ai reni e di gotta

Tipi di tartufo

Vi sono diverse qualità.

Tartufo bianco

Viene chiamato il re dei tartufi, Tuber magnatum. Infatti il tartufo bianco è la specie di tartufo più preziosa. Tra i bianchi troviamo il “bianco pregiato” il “bianchetto”. Le zone più rinomate nel nostro Paese sono il Piemonte che vanta il Bianco d’Alba a luogo dove si svolge anche la Fiera internazionale del Tartufo e la  Lombardia, nella zona dell’Oltrepò pavese. I mesi del tartufo sono da Settembre a Gennaio.

Tartufo Nero

Il tartufo nero è originario di Umbria e Molise ma lo si trova anche in Lombardia, nelle Marche, e in Abruzzo. e tra i neri troviamo il “nero pregiato” lo “scorzone”, il “nero liscio” e “nero invernale”, La specie più pregiata, il tartufo nero di Norcia, viene raccolta in un ristretto periodo dell’anno, nel periodo a cavallo tra autunno e inverno. Le altre specie, meno costose, possono essere raccolte sia in estate che in inverno.

Il tartufo in cucina

Il tartufo è utilizzato per aromatizzare e per cucinare.

Si può utilizzare fresco o sotto forma di olio aromatizzato. Solitamente si grattugia su paste e risotti, ma anche su bruschette o frittate, si abbina bene a formaggi stagionati come la fontina e si sposa divinamente con uova e patate. Piatti tipici che vengono serviti anche ai ristoranti tradizionale sono i famosi tagliolini di pasta frasca oppure l’uovo al tegamino, ai quali un cameriere aggiungerà davanti a voi delle lamelle del prezioso tubero dall’aroma inconfondibile.

Poiché è un alimento prezioso e dall’aroma davvero unico, si predilige spesso unito a pochi ingredienti o grattugiato sulla pasta con un filo di olio extravergine per assaporarlo fino in fondo.

Conservazione

Si tratta di un alimento molto delicato e deperibile velocemente. Per conservarlo al meglio va spazzolato, avvolto nella carta e riposto in frigorifero in un barattolo di vetro.

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