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Uva sultanina cos’è e come si ottiene
And0amo alla scoperta delle proprietà dell’uva sultanina o uva passa, frutti dai piccoli acini e senza semi, una varietà di uva bianca con proprietà davvero benefiche.
Si ottiene facendo essiccare i chicchi al sole che diventano presto di colore scuro e mantengono tutte le proprietà del frutto fresco. Come tutti gli altri tipi di frutta secca, non dovrebbe mai mancare nella nostra alimentazione, grazie all’ importante apporto nutritivo.
Proprietà dell’uva sultanina
L’uva sultanina contiene una buona quantità di fibre, fornisce un buon apporto di sali minerali tra cui ferro (25% del fabbisogno giornaliero), potassio, calcio, fosforo, sodio, e vitamine: in particolare di vitamina A e vitamine del gruppo B. Contiene una buona quantità di fruttosio ed è pertanto da consumare con molta attenzione nei soggetti che soffrono di diabete. Le fibre favoriscono la buona funzionalità dell’intestino e abbassano il colesterolo.
Alimento molto energetico e calorico l’uva sultanina è utile negli stati di astenia, cali di energia, stress e depressione, è l’alimento ideale per gli sportivi. Concorre al benessere della circolazione aiutando a prevenire la ritenzione idrica e combattendo l’invecchiamento. Le sono state trovate proprietà benefiche anche per i denti, in particolare è preventiva nei confronti della carie.
Uva sultanina in cucina
La conosciamo principalmente abbinata ai dolci ed alle ricette di pasticceria: panettoni, strudel, biscotti. In realtà l’uva sultanina si presta alla guarnizione di molti piatti: vi suggeriamo di provarla nelle insalatone estive insieme a qualche noce, le trasforma in un buon pasto completo di tutti gli elementi nutritivi di cui abbiamo bisogno. Inoltre utilizzata per condire pasta e risotti dona un sapore particolare, esaltando il gusto dei vostri piatti preferiti e dando anche un tocco di originalità.
Coltivare ed essiccare l’uva
Questo tipo di uva può essere coltivata anche sul balcone o sul terrazzo di casa. Importante sapere che ha bisogno di molto sole e di un sostegno, come pergole o bastoni per crescere.
Solitamente la pianta da i suoi frutti alla fine dell’estate. Una volta raccolti vanno lavati accuratamente, asciugati, forati o rigati in modo da far evaporar e l’acqua e lasciati sotto i raggi diretti del sole, per qualche giorno.
Copriteli durante la notte. Dopo circa una settimana la vostra uva sarà essiccata e pronta per essere gustata! In alternativa potete munirvi di un comodo essiccatore.
Una curiosità storica
Si dice che questa uva abbia origini nell’impero ottomano e che fosse il frutto preferito dal sultano, da cui prende il nome di “sultanina”. La storia racconta che a causa di un attacco di una tigre, il sultano lasciò l’uva al sole per un po’ di tempo scoprendone così l’essiccazione.
Uva sultanina: come scegliere un prodotto davvero sano
Quando acquisti uva passa o uva sultanina, la qualità non dipende solo dal gusto: è una scelta che incide sulla tua salute quotidiana. Il primo passo è sempre lo stesso: leggere con attenzione l’etichetta. Sembra banale, ma fa una differenza enorme.
Molti prodotti industriali contengono anidride solforosa (E220), un conservante molto diffuso che serve a mantenere il colore chiaro e a prolungare la conservazione. Io la sconsiglio vivamente: può dare fastidio a chi è sensibile, e personalmente mi provoca mal di testa. Se puoi, evita.
Un altro elemento da controllare è la presenza di oli aggiunti. Alcune aziende utilizzano olio di cotone per evitare che l’uva si attacchi durante l’essiccazione e il confezionamento. È un ingrediente economico, ma non sempre di qualità (se bio va bene), e può essere raffinato o provenire da coltivazioni trattate. Meglio preferire prodotti che non lo utilizzano oppure che impiegano olio di girasole biologico in quantità minime.
La scelta migliore rimane sempre un’uva sultanina biologica, priva di conservanti e senza oli non necessari.
Se poi trovi un prodotto “raw” o essiccato a basse temperature, ancora meglio: significa che l’uva è stata lavorata nel rispetto dei principi dell’alimentazione crudista, preservando al massimo vitamine, minerali e fitonutrienti.


