La Verga d’oro o Solidago virgaurea L. è una pianta perenne che cresce spontanea nei luoghi ombrosi e nei pascoli, dalla pianura alle alte quote, in Italia e in Europa, io l’ho incontrata recentemente sul sentiero lungo Adda a Colico (LC).
Le foglie interiori sono ovali picciolate, quelle superiori, più brevi e larghe, hanno il picciolo brevissimo. la Solidago virga aurea, viene comunemente detta verga d’oro per i suoi profumati e vistosi fiori giallo-dorati che fioriscono da Luglio a Novembre.
Indice
Le proprietà della verga d’oro in fitoterapia
In fitoterapia si usa la pianta intera fiorita: ha molte proprietà, tra cui le più note quelle diuretiche ed antiflogistiche.
La Solidago virga aurea è la pianta ideale per una depurazione profonda di uno degli organi emuntori più importanti, i reni. Il suo fitocomplesso è ricco di flavonoidi (quercetina, rutina, isoquercitrina), saponine triterpeniche e piccole quantità di oli essenziali, elementi che lavorano in sinergia per sostenere la funzionalità renale.
La Verga d’Oro è molto apprezzata per la sua efficacia dimostrata in tutte le affezioni delle vie urinarie, anche per favorire l’eliminazione della renella e dei calcoli vescicali. Quest’ultima proprietà le deriva dalla presenza di saponine e flavonoidi, che agiscono favorendo lo scioglimento e il trascinamento dei piccoli depositi minerali lungo le vie urinarie.
I principi attivi in essa contenuti aiutano ad incrementare la diuresi, favorendo nel contempo l’eliminazione di azoto e acidi urici. Queste ultime sono sostanze organiche acide e infiammanti che sono fisiologicamente generate dai processi metabolici e dall’assimilazione dei nutrienti.
Inoltre questa pianta esplica una interessante azione antinfiammatoria, spasmolitica e blandamente antisettica; anche per questi motivi è indicata e preziosa nelle infiammazioni delle vie urinarie sia acute che croniche. Nella pratica erboristica viene spesso proposta sotto forma di infuso o di tintura madre, da assumere lontano dai pasti per favorire un’azione depurativa più efficace.
È efficace anche in caso di cistiti, nefriti, oliguria e idropisia, nella gotta e in varie affezioni del fegato, nelle enteriti e negli eccessi di acido urico.
Solidago virga aurea può essere utile anche nei casi di sovrappeso con conclamati problemi di ritenzione idrica e cellulite, spesso in associazione con altre piante drenanti come la betulla o l’ortosifon, per un’azione sinergica sul microcircolo e sui tessuti.
Come si usa
Uso interno
La si trova in tintura madre (in genere si consiglia di assumere 20-40 gocce in poca acqua una volta al giorno, ma è consigliabile seguire le indicazioni del produttore) oppure in estratto secco, generalmente preparata in capsule, da assumere 3 volte al giorno prima dei pasti.
Infuso: sminuzzare una manciata di pianta fiorita o essiccata in un litro di acqua bollente. Dopo 20 minuti filtrare, lasciar raffreddare. Bere 3-4 bicchieri durante il giorno. Una alternativa è il decotto: si fa bollire un cucchiaio abbondante di pianta essiccata per 10 minuti in mezzo litro d’acqua. Colare e filtrare. Il decotto può essere bevuto a freddo, a cucchiai, durante il giorno.
Uso esterno
Si usa per fare gargarismi contro le infiammazioni della mucosa faringea e per impacchi contro le eruzioni della pelle, ferite e piaghe, grazie alle sue proprietà cicatrizzanti. Per questo utilizzo la preparazione è la seguente: bollire per 5 minuti una manciata di pianta essiccata. Lasciar riposare per 20 minuti e filtrare.
Avvertenze e controindicazioni
La pianta risulta ben tollerata e non sono noti particolari effetti indesiderati, tuttavia è assolutamente sconsigliato assumerla in caso di terapia in corso con farmaci diuretici, perché potrebbe acuirne gli effetti.
Il parere medico è sempre necessario.

Bibliografia solidago virgo aurea
- La Medicina dei semplici, Fra’ Domenico Palombi Monaco Cistercense.
- Piante Medicinali, ricettario pratico per tutti, Spartaco Grossi
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