Indice
- Artrosi e visione naturopatica
- Artrosi e artrite: facciamo chiarezza
- Le cause dell’artrosi, una patologia
- Sintomi
- Diagnosi
- Farmaci ed effetti collaterali
- Rimedi naturali per l’artrosi a scopo prevenzione
- Integratori alimentari per l’artrosi (da selezionare con l’ausilio di un terapeuta)
- Fiori di Bach
- Nutripuntura: comprendere davvero questo efficace trattamento
- Fonti scientifiche
Artrosi e visione naturopatica
L’artrosi, conosciuta anche come osteoartrite, è una delle manifestazioni più diffuse all’interno del grande universo delle malattie reumatiche.
Dal punto di vista naturopatico, la si osserva come un processo graduale in cui la cartilagine articolare perde la sua elasticità e la sua capacità di proteggere le articolazioni, quasi come se nel tempo si consumasse sotto l’effetto di sollecitazioni, abitudini di vita e ritmi non sempre in armonia con la natura del corpo.
Pur essendo più frequente con l’avanzare dell’età, l’artrosi non è soltanto una conseguenza del tempo che passa: è spesso il risultato di un insieme di fattori, costituzionali, posturali, emotivi, energetici, che possono indebolire la vitalità dei tessuti articolari.
Colpisce con maggiore frequenza le donne dopo i 40 anni, un periodo della vita in cui il corpo attraversa cambiamenti profondi e richiede un ascolto più attento, una cura più consapevole.
Nella visione naturopatica, l’artrosi non è solo un fenomeno meccanico: è un segnale che invita a rileggere l’equilibrio globale della persona, sostenendo le articolazioni ma anche la qualità della vita, le emozioni, il movimento e la relazione con il proprio corpo.
Artrosi e artrite: facciamo chiarezza
L’artrosi è frequentemente confusa con l’artrite, tra cui l’artrite reumatoide; tale equivoco nasce perché entrambe colpiscono le articolazioni e si manifestano con dolore.
L’artrosi è a carattere cronico- degenerativo e colpisce soprattutto la colonna vertebrale, le ginocchia e le anche. Il dolore, con l’artrosi, aumenta con il movimento e con un carico articolare; riassumendo può essere considerata il risultato di un’alterazione dell’equilibrio tra l’entità del carico a cui viene sottoposta la cartilagine stessa di fronte allo stress meccanico.
Si assiste, pertanto ad una perdita progressiva della funzionalità articolare che, partendo da sporadici episodi infiammatori, può arrivare al blocco articolare completo con infiammazione cronica. In questo caso il tessuto cartilagineo è distrutto.
L’ artrite invece è una infiammazione delle articolazioni, e come tale è una patologa acuta, non cronica come l’artrosi. L’artrite colpisce il tessuto connettivo del corpo, provocando dolori articolari, tumefazione, degenerazione.
L’ artrite reumatoide, infine, è una patologia cronica che interessa le piccole e le grandi articolazioni. L’artrite Reumatoide una malattia autoimmune sistemica ad andamento cronico evolutivo: il sistema immunitario, che normalmente difende l’organismo dalle aggressioni esterne (virus, batteri…), attacca alcune strutture dell’organismo, confondendole per un aggressore esterno e causando infiammazione e il danno articolare.
Le cause dell’artrosi, una patologia
La degenerazione della cartilagine articolare che si assottiglia, fino quasi a scomparire, fa sì che le estremità delle ossa o capi articolari, restino prive di protezione e sfreghino tra di loro. Quindi si ha un aumento nella densità ossea, la comparsa di noduli, detti anche becchi ossei, escrescenze a bordo dell’articolazione; l’osso si deforma.
I principali fattori di rischio sono l’età, il sesso, i fattori ereditari, l’eccessiva attività fisica, la menopausa, l’obesità, le fratture e le lesioni.
Sintomi
All’inizio i sintomi passano inosservati, poi lentamente e in modo intenso compaiono. Questi sono i 5 segnali da considerare poiché indicano la presenza di artrosi:
Dolori articolari
Sono il sintomo principale perché si avverte un forte dolore a carico delle articolazioni,
Rigidità
Poiché si perde gradualmente la flessibilità soprattutto alzandosi dal letto o dopo essere stati tanto seduti,
Gonfiore o intorpidimento
Quando l’infiammazione è visibile ad occhio nudo e dà una sensazione di intorpidimento,
Scricchiolii
La persona avverte una sensazione di sfregamento quando svolge un movimento che coinvolge l’articolazione
Disagio
SI può provare una sensazione di disagio a ginocchia, bacino, piedi e mani.
Diagnosi
La diagnosi viene effettuata dopo una visita specialistica con esame fisico, accompagnato dai raggi X, dalla TAC e da un’eventuale risonanza magnetica. Un’ecografia ad alta risoluzione valuta il grado di evoluzione dell’osteoartrite.
I diversi tipi di artrosi
- Alla colonna può localizzarsi nei dischi intervertebrali o interessare le articolazioni interapofisarie.
- Artrosi cervicale provoca un rumore cervicale: quando si muove la testa si ha la sensazione di avere sabbia che scricchiola dietro la nuca.
- Lombosacrale è la più invalidante perché provoca un’andatura claudicante; il dolore è alle ginocchia, all’inguine, alla faccia interna della coscia ed è fortissimo quando la persona cammina su un terreno sconnesso.
L’artrosi dell’anca è data da colesterolo in eccesso, che rimane in circolo nel sangue, ossidandosi e depositandosi sulle pareti delle arterie, provocando infiammazione.
L’artrosi del ginocchio colpisce soprattutto le donne in età matura; il dolore provoca difficoltà nella deambulazione, in particolare nello scendere le scale.
L’artrosi al piede consegue, in genere, a calzature non idonee, a traumi, a modificazioni della statica del piede.
Farmaci ed effetti collaterali
Il primo farmaco usato è l’aspirina, che riduce il dolore, ma con una dose terapeutica alta provoca dolori allo stomaco, tossicità e tinnito all’orecchio (acufene).
Anche i farmaci antinfiammatori, i FANS, hanno come effetti collaterali vertigini, cefalee e mal di stomaco. La decisione della necessità di ricorrere a questi farmaci è di assoluta competenza del medico.
Rimedi naturali per l’artrosi a scopo prevenzione
Una sana alimentazione è fondamentale per la salute delle articolazioni e dei dischi intervertebrali. Occorre, pertanto, avere un corretto peso corporeo per non aggravare il carico articolare.
Evitare i carboidrati semplici, raffinati e troppo concentrati; aumentare, altresì, l’assunzione di cereali integrali biologici e ricchi di fibre.
Evitare lo zucchero e le farine bianche, ridurre i grassi soprattutto di origine animale, introdurre semi, alghe, legumi e verdure. Anche le solanacee, in qualche caso, potrebbero incrementare questa patologia; pomodori, patate, melanzane, peperoni e tabacco, infatti, contengono alcaloidi che inibiscono i normali processi riparativi del collagene a livello articolare.
Integratori alimentari per l’artrosi (da selezionare con l’ausilio di un terapeuta)
Elastina
L’elastina è una proteina che conferisce proprietà di allungamento e ritorno elastico
Collagene
Il collagene è una proteina resistente e fibrosa formante una latrice flessibile sulla quale si depositano le componenti cartilaginee
Glucosamina
Molecola importante nella formazione di unghie, tendini e pelle e nutriente per il benessere articolare
Condoitrina solfato
Riduce il dolore articolare
Metilsulfonilmetano
Uso dello zolfo necessario per la formazione della cartilagine.
Acido ialuronico
L’acido ialuronico mantiene idratazione, turgidità, plasticità e viscosità e previene il danneggiamento delle cellule del tessuto da stress fisici
Vitamina C
La vitamina C è molto importante per la formazione del collagene e “collante” che tiene insieme tessuto connettivo e ossa
Manganese
Il manganese è un minerale necessario per la normale struttura ossea
Silicio
Il silicio è fondamentale e può essere di aiuto per contrastare un rallentamento eventuale nella formazione del collagene.

Fiori di Bach
Nutripuntura: comprendere davvero questo efficace trattamento
Un altro utile trattamento è la Nutripuntura, spesso definita come una sorta di agopuntura senza aghi: un approccio dolce e non invasivo che utilizza nutrienti endocellulari per sostenere l’equilibrio delle membrane cellulari e favorire la corretta polarizzazione di ogni cellula dell’organismo.
L’obiettivo è semplice e profondo allo stesso tempo: riattivare informazioni biologiche innate, presenti nel corpo fin dalla nascita ma che, per stress, traumi, stili di vita o fattori ambientali, possono essersi indebolite o disperse nel corso della vita. La Nutripuntura “nutre” nuovamente l’organismo offrendo un apporto endocellulare mirato, capace di ripristinare quelle informazioni essenziali per la vitalità e l’autoregolazione naturale.
Come funziona
La Nutripuntura utilizza 38 informazioni endocellulari, piccole pasticche assunte per via orale, seguendo sequenze specifiche 2 o 3 volte al giorno. Ogni sequenza è studiata per inviare informazioni elettromagnetiche precise all’organo o al settore che necessita di sostegno, favorendo così la sua naturale capacità di autoregolarsi.
L’efficacia è sorprendentemente rapida: proprio come avviene nell’agopuntura tradizionale, la risposta dell’organismo è immediata nei distretti che vengono stimolati. La Nutripuntura agisce infatti sulle correnti vitali che regolano la salute globale del corpo.
Un sostegno preventivo alla vita cellulare
Favorendo il flusso di un meridiano, la Nutripuntura permette di rinforzare un settore in deficit in qualunque momento, senza attendere che si manifesti una patologia. È quindi un approccio preventivo, che sostiene la vitalità cellulare e accompagna la persona verso un equilibrio più stabile, armonico e naturale.


