Oggi si onora una ricorrenza speciale chiamata Wesak, un momento in cui si uniscono moltissime persone per celebrare un rituale della tradizione orientale. La data di celebrazione non è fissa e può variare di anno in anno.
Questo evento celebra, durante la luna piena di maggio, il compleanno, l’illuminazione e la morte del Buddha. E’ un momento di riflessione spirituale, meditazione e atti di gentilezza.
Indice
La storia del Wesak (o Vesak)
Il Wesak ha origine dalla tradizione buddista: si narra che il giorno di plenilunio nel segno del Toro, Buddha Siddharta Gautama nel 483 a.C. morì e sulla soglia del Nirvana pronto per l’illuminazione e la vita eterna si voltò indietro e, osservando le sofferenze dell’umanità, di tutti gli esseri viventi e della madre terra, fece la sua grande rinuncia.
Non passerà alla vita eterna finché l’ultimo di tutti gli esseri viventi non l’avrà varcata prima di lui. Ogni anno durante il giorno del plenilunio nel segno del Toro tornerà sulla Terra per portare la sua benedizione e sostenere l’uomo nella sua evoluzione spirituale.
Da quel momento ogni anno ai piedi del Monte Kailash, che fa parte della catena dell’Himalaya, si riuniscono persone da tutto il mondo e di tutte le religioni per ricevere la benedizione che si dice Buddha trasmetta attraverso Cristo.
Il rituale del Wesak e il simbolo
Nel tempo il Wesak grazie anche ad Alice Bailey, figura importante della Teosofia, che ne ha creato un rituale, si è estesa a tutte le religioni. Oggi viene celebrata in tutto il mondo: in ogni Paese, compreso il nostro, le persone si riuniscono per pregare e ricevere la benedizione.
Una leggenda narra che durante il ritorno del Buddha sboccino gli Iris, per questo motivo il fiore è diventato simbolo di questo rituale.
Il rituale prevede che ci si riunisca con altre persone, ma nell’impossibilità si può fare anche da casa, avendo con sé un Iris o un’immagine di esso ed una bottiglia di acqua che riceverà la benedizione e potrà essere poi utilizzata per benedire altra acqua ed essere così distribuita. All’ora del plenilunio si entra in meditazione e si recita la seguente preghiera chiamata anche Grande Invocazione.
La Grande Invocazione
Dal punto di Luce entro la Mente di Dio,
affluisca luce nelle menti degli uomini.
Scenda Luce sulla Terra.
Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio,
Affluisca amore nei cuori degli uomini.
Possa Cristo tornare sulla Terra.
Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto,
Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini;
Il proposito che i Maestri conoscono e servono.
Dal centro che vien detto il genere umano,
Si svolga il Piano di Amore e di Luce,
E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.
Che Luce, Amore e Potere ristabiliscano il Piano Divino sulla Terra
La festa per l’anima, per la pace, per l’unione
Il Wesak è un’importante occasione per entrare in contatto con la fede che risiede in ognuno di noi.
Questa celebrazione, pur non richiedendo l’adesione a una specifica religione, ci invita a unirci in preghiera e meditazione, risvegliando la nostra spiritualità interiore.
Ogni anno, il Wesak rappresenta un momento di riflessione e di unione, dove ci sentiamo parte di una comunità globale, accomunata dal desiderio di riportare pace e armonia sulla terra.
È un invito aperto a tutti, a sperimentare un senso di unione senza confini, riscoprendo il desiderio innato di portare il bene nel mondo. Questa esperienza, profonda e rigenerante, risveglia in noi quella bella sensazione di connessione e amore universale che forse, nella frenesia quotidiana, abbiamo dimenticato.
Vi invitiamo a unirvi a noi in questa celebrazione, per riscoprire insieme l’essenza del Wesak e l’importanza di coltivare la pace e l’armonia, dentro di noi e nel mondo intero.
Una bella sensazione che dentro di noi abbiamo tutti ma che forse abbiamo dimenticato.

