Vi porto alla scoperta delle proprietà del cumino, una spezia asiatica molto utilizzata sia in cucina che come rimedio naturale.
Indice
Origini e medicina popolare
Nasce in Siria il Cumino (Cuminum cyminum), la spezia dal sapore leggermente piccante e molto particolare. Come il coriandolo appartiene alla famiglia delle Apiacee ed è ingrediente del Curry. Se ne utilizzano i frutti dopo l’essiccazione sia interi che macinati e le foglie.
Questa spezia è apprezzata fin dall’antichità per le sue proprietà medicinali: nei paesi del Medio Oriente, in India ed in Nord Africa è sempre stato utilizzato per curare molti disturbi.
Cumino, le varietà
Vi sono diverse qualità di cumino:
- romano o Cuminum cyminum,
- cumino carvi (Carum carvi),
- nero (Nigella sativa),
- Bunium persicum, diffuso solamente in alcuni paesi d’oriente tra cui India e Iran.
Il più utilizzato è il cumino romano, ma troviamo anche il cumino carvi detto anche cumino dei prati e quello nero maggiormente utilizzato in India.
Proprietà del cumino
I frutti, più comunemente chiamati semi, contengono vitamina A, C, E, K , vitamine del gruppo B, flavonoidi e tannini. Sono ricchi di ferro e altri minerali tra cui magnesio, potassio, fosforo e calcio e olio essenziale.
La medicina ayurvedica utilizza i semi e le foglie per migliorare la digestione combattere il meteorismo e per gli stati infiammatori.
Semi
I semi di sono carminativi, digestivi, emmenagoghi. Combattono la formazione dei radicali liberi che concorrono all’invecchiamento cellulare, allo stress ossidativo, alla formazione delle malattie degenerative.
Contrastano il colesterolo cattivo, rinforzano il sistema immunitario, contrastano l’osteoporosi e favoriscono la depurazione dell’organismo.
Olio
I semi se masticati migliorano l’alito mentre l’olio che si estrae dai semi è utilizzato nei dentifrici, nei collutori, negli unguenti e nelle creme da massaggio poiché sono state riscontrate proprietà benefiche per la pelle.
Cumino in cucina, non solo nel Curry
La polvere di cumino costituisce il componente principale di molte miscele di spezie e tra cui le diverse varietà di curry. Questa spezia può, inoltre, essere utilizzata da sola per insaporire verdure, insalate, brodi, minestre e secondi piatti di pesce e carne.
L’aggiunta del cumino nei prodotti alimentari può avere i benefici di un aromatizzante e anche quelli di un nutraceutico allo stesso tempo (vedi documento numero 2 a fondo articolo).
In ogni caso, dalle ricette di tutto il mondo possiamo prendere spunto per utilizzarla per aromatizzare pane, piadine o focacce oppure risotti, piatti a base di miglio o cous cous, ma anche in ricette dolci come torte e biscotti.
Insomma se vi piace questo particolare sapore potete sperimentare il suo aroma nei vostri piatti preferiti.
Altri usi
La spezia è utilizzata anche sotto forma di tisane e nella preparazione di fitoterapici.
Nek medioevo era la spezia dell’amore
Nel Medioevo i semi di cumino erano portati addosso dagli sposi come simbolo di buon auspicio e in alcune tradizioni ancora oggi si danno da mangiare ai fidanzati per preservarne la fedeltà.
Approfondimenti e studi scientifici su: cumino
- PubMed, Cumin (Cuminum cyminum L.) from traditional uses to potential biomedical applications
- PubMed, Chemistry, technology, and nutraceutical functions of cumin (Cuminum cyminum L): an overview
- PubMed, Effect of cumin powder on body composition and lipid profile in overweight and obese women

