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Tamarindo: usi e proprietà dal dattero dell’India

tamarindo, bacche

Il Tamarindo (Tamarindus indica L.) chiamato anche “dattero dell’India” poiché da lì proviene, appartiene alla famiglia delle Cesalpiniacee.

È un grande albero sempreverde che fa dei grandi fiori giallo–verde e dei frutti leguminosi color nocciola che al loro interno contengono una polpa scura e gommosa in cui si trovano dei semi.

Si consuma sia il frutto che la polpa, sia sotto forma di spezia che di sciroppo.

Tamarindo proprietà

Il tamarindo è un frutto nutriente: composto prevalentemente da acqua, zuccheri e una discreta quantità di fibre. È ricco di sali minerali tra cui potassio in gran quantità selenio, fosforo, calcio e magnesio e vitamine tra cui vitamina A, gruppo B, C e K. Contiene inoltre acido tartarico conosciuto per le sue importanti proprietà antiossidanti, mucillagini, tannini, pectine, aminoacidi e oli essenziali tra cui limonene e geraniolo.

Il frutto ha proprietà digestive, lassative e riequilibratrici dell’apparato gastro intestinale, favorendo anche il buon funzionamento del fegato. È un buon antinfiammatorio da utilizzare sia in caso di artrite, sia in caso di stati influenzali. È antibatterico e contiene la tamarindina utile per combattere funghi, virus e batteri, tra cui anche la fastidiosa Candida Albicans. Rinforza il sistema immunitario ed ha proprietà antiossidanti.

La medicina ayurvedica lo usa sotto forma di tisana per combattere il mal di denti e per i disturbi digestivi.

I diversi usi del Tamarindo

Il tamarindo è conosciuto, soprattutto in Italia, come sciroppo: una bevanda molto zuccherata e quindi poco sana. Vi suggeriamo invece l’acqua di tamarindo che si ottiene grattugiando la polpa in acqua calda e lasciandola riposare per almeno 8 ore, una volta filtrata potete berla assimilandone le preziose proprietà e se volete potete aggiungere, in fase di preparazione, anche dello zenzero. La bevanda si conserva in frigorifero per qualche giorno ed è molto dissetante e re mineralizzante.

Il tamarindo è usato anche come spezia: può essere aggiunto alla ricetta del Curry, è nella famosa salsa Worcester e nelle zuppe indiane e, nei negozi specializzati si può trovare anche candito.

In cosmesi è molto utilizzato sia nelle creme o maschere per la pelle che nei trucchi poiché da recenti studi ha proprietà simili a quelle dell’acido ialuronico: ricostituente, antirughe e idratante.

 

Milde Curry Sauce - Salsa Delicata al Curry
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