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Le bacche di crespino: storia e proprietà
Le bacche di crespino sono conosciute da più di 2000 anni e sono state utilizzate nella medicina tradizionale per il trattamento di molte malattie.
In particolare sia la medicina tradizionale cinese che la medicina indiana ayurveda utilizzano queste bacche da sempre.
Nonostante ciò la medicina ufficiale dedica ancora poca attenzione alle proprietà di questi frutti, in particolare alla berberina, sostanza contenuta nelle bacche a cui sono attribuite molte delle loro proprietà benefiche.
La pianta
Il crespino, Berberis vulgaris, è un piccolo arbusto sempreverde con fusto dalla corteccia grigio-giallastra, rami reclinati, inarcati e spinosi. E’ originario del centro e del sud Europa, del nord Africa e dell’Asia occidentale. Ha foglie semplici, alterne o a gruppi, di colore verde scuro superiormente e più chiare di sotto. Lo troviamo nelle zone aride di montagna, in boschi, siepi e nei pascoli ad una altitudine compresa tra i 200 e i 2000 metri. In Italia cresce in zone alpine, prealpine e sugli appennini, sui pascoli e sui terreni aridi. La fioritura dei piccoli fiori gialli riuniti in grappoli pendenti, alla nostra latitudine, avviene tra aprile e maggio. Il frutto, il Barberry, è una piccola bacca ovale commestibile che maturando, in autunno, passa dal verde al rosso vivo, di sapore decisamente acidulo.
Proprietà benefici delle bacche di crespino
La pianta insieme alle sue bacche, ha proprietà
- disintossicanti,
- antiinfiammatorie,
- stimolanti,
- sedative
che aiutano a combattere diversi agenti patogeni ed a rafforzare il sistema immunitario.
Come scritto nell’introduzione, oltre ad essere ricche di vitamina C, è proprio la berberina che conferisce a queste bacche le proprietà curative. La berberina è un alcaloide potenzialmente velenoso ma allo stesso tempo curativo, tant’è che la sostanza viene utilizzata per la preparazione di rimedi omeopatici.
La berberina esplica un’azione fungicida e antibatterica e agisce come un antibiotico.
In sintesi, ecco alcune delle principali proprietà attribuite alle bacche di Crespino:
- Forniscono vitamine del gruppo B, tra cui la tiamina
- Sono ricche di vitamina C
- Contengono zinco (leggi l’articolo “9 segnali che ti dicono che puoi avere carenza di zinco“)
- Contribuiscono ad alleviare le infezioni e le infiammazioni delle vie urinarie,
- Sono utili per la salute delle vie respiratorie, sono benefiche nei casi di sinusite, la congestione nasale, il mal di gola, la bronchite
- Possiedono proprietà digestive
- Fanno bene alla pelle nei casi di psoriasi e infezioni da candida
- Hanno azione antidiarroica grazie a importanti proprietà astringenti che agiscono efficacemente sui batteri intestinali
- Alcuni studi hanno osservato l’effetto antitumorale sul alcuni tipi di cellule cancerose
Sull’autorevole sito americano di pubblicazioni scientifiche PUBMED gli interessati possono trovare una discreta documentazione, in inglese (vedi link)
E’ interessante sapere che anche la corteccia, le radici e il gambo, contengono sostanze stimolanti del sistema immunitario.

Come consumare le Barberry
Le bacche di Crespino non si consumano fresche. Nell’ultima fase della maturazione, in autunno, dopo le prime fredde notti, si addolciscono e possono venire usate per preparare marmellate e sciroppi, oppure possono essere essiccate. Ricordo che sono ricche di acido malico (che conferisce loro il sapore acido ) e di vitamina C.

Generalmente queste bacche vengono fatte essiccare in modo che possano essere conservate tutto l’anno. In cucina le bacche essiccate possono essere unite alle insalate apportando sapore e importanti nutrienti. Possono inoltre essere aggiunte ai cereali della colazione, insieme ad altra frutta secca.
Con l’aggiunta di zucchero o miele, le bacche fermentano facilmente dando origine ad una specie di vino, già noto nell’antichità con il nome di vino di Berberi.
Una curiosità: nella cucina persiana le bacche essiccate di Crespino vengono usate in cucina per preparare piatti a base di pollo
Dove acquistare le bacche di Crespino
Le bacche di Crispino non sono ancora così diffuse. In Italia questi frutti sono commercializzati da Forlive, insieme ad un ampia gamma di superfood, sul sito ufficiale oppure potete trovarle nei negozi di alimenti naturali e biologici o negli e-shop di prodotti biologici, come macrolibrarsi (vedi link qui sotto).

