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Enzimi digestivi un aiuto per digerire bene

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Cosa sono gli enzimi e qual è la loro funzione? L’argomento è abbastanza complesso e la sua comprensione richiede nozioni di biochimica; tuttavia, l’intento di questo articolo è quello di dare una informazione di base comprensibile a tutti, con una particolare attenzione agli enzimi digestivi.

Cosa sono gli enzimi

Da uno dei libri di riferimento della medicina naturale e del tema specifico,” Il fattore enzima, l’autore, dott. Hiromi Shinya introduce l’argomento nel modo seguente:

“Enzima è un termine generico che indica un catalizzatore proteico che si forma all’interno delle cellule degli esseri viventi. Ovunque vi sia vita, in animali o piante, gli enzimi sono al lavoro. Prendono parte a tutti i processi necessari a sostenere la vita: sintesi, trasporto, decomposizione, escrezione, disintossicazione e rifornimento di energia. Più di 5000 tipi di enzimi vengono creati all’interno delle cellule del nostro organismo e vengono prodotti anche a partire dagli enzimi che si ritrovano negli alimenti che consumiamo ogni giorno.”

L’importanza degli enzimi e le loro funzioni

Gli enzimi sono molecole sintetizzate da stomaco, fegato, pancreas ed intestino, che agiscono come catalizzatori delle reazioni biochimiche che avvengono negli organismi viventi.

Svolgono il ruolo di accelerare la velocità delle reazioni biochimiche fino a più di un milione di volte. La loro presenza è fondamentale in quanto la maggior parte delle reazioni chimiche dei sistemi biologici non avviene a velocità apprezzabile in loro assenza.

Gli enzimi forniscono l’energia metabolica e giocano un ruolo fondamentale per tantissime funzioni vitali del nostro organismo:

  • digestione (enzimi digestivi),
  • sistema immunitario,
  • processi di invecchiamento (azione antiossidante).

Il nostro corpo ne produce miliardi per sostenere tali funzioni, ma ogni giorno possiamo danneggiare tale processo produttivo tramite uno stile di vita errato.

Perché esistono gli enzimi

“La ragione dell’esistenza di così tanti enzimi, spiega il dott. Shinya, è che ognuno di essi ha caratteristiche speciali e funzioni uniche.” Ad esempio, l’enzima digestivo amilasi, che viene prodotto e secreto dal pancreas e dalle ghiandole salivari, reagisce solo ai carboidrati (da qui, ad esempio, l’importanza della masticazione di questi alimenti).

Anche grassi e proteine vengono digeriti da enzimi specifici e diversi uno dall’altro. Poniamo, dunque, l’attenzione sugli enzimi digestivi.

Gli enzimi digestivi un aiuto per digerire bene

Una funzione di fondamentale importanza svolta dagli enzimi è legata ai processi digestivi. Infatti, la loro presenza è necessaria per estrarre dagli alimenti ciò che ingeriamo.

La produzione di questi enzimi è una delle più complesse e dispendiose in termini energetici, per questo motivo può capitare di sentirsi stanchi e spossati dopo un pranzo o dopo aver ingerito alcuni tipi di alimenti.

Grazie all’azione di particolari enzimi, gli enzimi digestivi, determinate macromolecole vengono ridotte in unità più semplici che possono essere assorbite facilmente a dall’intestino.

In situazione di carenza di enzimi la digestione è più lenta e difficoltosa, inoltre il pancreas è costretto ad un superlavoro, il metabolismo rallenta e i grassi si accumulano in particolare sulla pancia.

Il superlavoro pancreatico inoltre può dare origine a diversi sintomi come colite, stipsi, gonfiore, allergie e intolleranze alimentari, aumento di peso, e molti altri.

Vediamo alcuni degli enzimi digestivi e come agiscono.

Amilasi e glucoamilasi

Grazie all’azione delle amilasi, molecole come quelle degli amidi vengono ridotte in unità più semplici che possono essere assorbite facilmente a dall’intestino.

Le glucoamilasi rappresentano invece la componente enzimatica dedicata alla scomposizione dei carboidrati, in particolare dei polisaccaridi (lunghe catene di carboidrati).

Lattasi

Un importante enzima digestivo è la lattasi, enzima deputato alla digestione dello zucchero caratteristico del latte. Più precisamente, si tratta di una proteina deputata all’idrolisi enzimatica del lattosio in glucosio e galattosio.

Un deficit parziale od assoluto di lattasi è responsabile di una delle più comuni forme di intolleranze alimentari che segue l’ingestione di latte ed alimenti derivati dal latte (burro, panna, formaggi) ricchi in lattosio.

La conseguenza della parziale o totale mancanza di questo enzima si manifesta con gonfiori intestinali, flatulenza, meteorismo ed altri disturbi.

Proteasi

Si tratta di un enzima dedicato alla scissione della componente proteica

Lipasi

Questo enzima migliora il funzionamento della cistifellea, scinde i lipidi anche quelli naturalmente presenti in molti latticini e prodotti caseari e incrementa l’utilizzo del grasso.

Cellulasi

È un enzima che contribuisce a scindere le fibre e la cellulosa.

Pectinasi

È un enzima efficace nella scomposizione della pectina.

Enzimi digestivi: consigli e rimedi

È consigliabile che l’alimentazione abituale comprenda una quota di alimenti vegetali freschi e di stagione, ricchi di vitamine e sali minerali, da consumare in parte crudi. Le vitamine liposolubili, infatti, hanno funzione coenzimatica, sono essenziali affinché gli enzimi esplichino la loro azione.

Una mancata o ridotta produzione di enzimi digestivi da parte dell’organismo può causare sia una cattiva digestione che diverse forme di intolleranze alimentari.

Molte persone lamentano disturbi fisici provocati da intolleranze alimentari che provocano reazioni avverse dell’organismo verso determinati cibi, anche di uso comune, come il grano, i latticini e le uova. Queste reazioni sono determinate dall’incapacità degli enzimi prodotti dal pancreas di metabolizzare alcune componenti degli alimenti. La conseguenza è la fermentazione del cibo non digerito che porta alla formazione di tossine, crampi addominali, stitichezza o diarrea e meteorismo.

In questi casi, cattiva digestione o intolleranze alimentari, è possibile ricorrere, chiedendo il parere al medico curante, all’assunzione di integratori a base di enzimi digestivi naturali.

Origine degli enzimi: animale, vegetale, fungina

In commercio si trovano enzimi di origine animale, vegetale (come la bromelina ricavata dall’ananas o la papaina ricavata dalla papaia) e fungina. Questi ultimi, detti anche enzimi microbici, generalmente sono ricavati dalla fermentazione di maltodestrine attraverso un fungo chiamato Aspergillus.

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Gli enzimi sono efficaci in condizioni ottimali di pH, il quale nell’apparato digerente può variare da molto acido nello stomaco a molto alcalino nell’intestino tenue. Gli enzimi di origine animale svolgono un’attività ottimale in ambienti con pH alcalino, per questo motivo le capsule o compresse di integratori di enzimi animali sono rivestite da sostanze gastroresistenti in modo da poter attraversare l’ambiente acido dello stomaco.

La maggior parte degli enzimi di origine vegetale è, invece, attiva nell’ambiente acido dello stomaco e diventa inattiva in presenza di pH alcalino. Gli enzimi fungini hanno la caratteristica di restare attivi in un intervallo di pH più ampio a possono agire su tutto l’apparato digerente. Può essere utile conoscere queste differenze quando è necessario ricorrere ad un integratore alimentare.

Una curiosità: uso degli enzimi nell’industria alimentare

L’utilizzo degli enzimi nell’industria alimentare avviene da tempo, ecco alcuni prodotti che ne fanno uso e alcuni tra i più comuni utilizzi:

  • lievito per il pane,
  • fermenti per la produzione della birra,
  • caglio nella produzione dei prodotti caseari,
  • per la chiarificazione dei succhi di frutta,
  • per accelerare il processo di frollatura della carne,
  • integratori alimentari per favorire la digestione e per il controllo del peso,
  • per rigenerare le caratteristiche organolettiche di prodotti sottoposti a lavorazioni di tipo chimico e fisico.

Bibliografia e approfondimenti

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