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Frangula o Frangola, proprietà: lassativo naturale ma non solo

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La frangola, Rhamnus frangula, è una pianta della famiglia delle Rhamnaceae conosciuta da secoli per la sue proprietà lassative, benefiche per l’intestino pigro in quanto la stimola peristalsi. È un rimedio consigliato nei casi di stipsi occasionale o acuta.

La pianta

La Frangola è un arbusto che si sviluppa nei sottoboschi umidi, presso stagni e acquitrini. La fragilità dei suoi rami ha dato origine al suo nome botanico che deriva dal latino frangere, rompere.  In Italia la si può trovare nell’area settentrionale, nelle zone umide boschive ma anche in pianura o in montagna, su terreni silicei o argillosi, ad una altitudine inferiore ai 1000 m. Viene anche chiamata Rabarbaro dei contadini.

Parte della pianta utilizzata

Si usa la corteccia dei rami giovani, raccolta tra maggio e a agosto. Viene fatta essiccare e si può utilizzare un anno dopo l’essiccamento.

Proprietà della Frangula

Lassative, colagoghe, cicatrizzanti: gli organi e i tessuti principalmente interessati all’azione di questa pianta sono infatti, oltre all’intestino e all’intestino crasso, la cistifellea e le vie biliari, il fegato, il tessuto cutaneo.

Per l’intestino

La corteccia della frangula contiene glicosidi antrachinonici, principi attivi che hanno la capacità di stimolare la peristalsi intestinale. Si tratta di sostanze che nel processo digestivo vengono poco assorbite nello stomaco e nell’intestino tenue. Si attivano nell’intestino crasso, dove vengono metabolizzate grazie alla flora batterica in grado di trasformare questi principi attivi in antrachinoni, dei glicosidi (wiki) responsabili della proprietà lassativa della pianta. Le sostanze antrachinoniche, naturalmente legate a zuccheri, agiscono sull’intestino crasso stimolandone il tono e l’ampiezza dei movimenti: si ottiene così uno svuotamento dolce che non provoca irritazioni sulle delicate mucose dell’intestino.

Per gli altri organi

Ha anche altre proprietà benefiche, meno note ma importanti: le sue proprietà colagoghe, ad esempio, facilitano la secrezione e il deflusso della bile attraverso la cistifellea. Ha anche proprietà protettive per la pelle nei confronti del sole e riepitelizzanti (promuove la formazione di nuovi strati di cellule) utili nei casi di ustioni e scottature solari. Per la presenza di glucosidi antrachinonici le proprietà lassative della frangula dovrebbero essere sfruttate soltanto in casi particolari e saltuariamente per risolvere episodi acuti di stipsi. Viene impiegata anche per la preparazione a interventi chirurgici o ad accertamenti diagnostici (come la colonscopia).

Quando usare la Frangula

La Frangula, oppure i rimedi fitoterapici che la contengono, può essere usata nei seguenti casi: costipazione e stitichezza non cronica (stipsi), periodi in cui si osserva il cosiddetto intestino pigro, alterazioni della vescicola biliare, dermatosi, scottature.

Consigli e controindicazioni

L’assunzione della Frangula, o di altri lassativi antrachinonici, può risultare utile nei casi di stitichezza acuta ma è adatta ad essere assunta per brevi periodi (alcuni giorni). L’azione di questa pianta, entro limiti abbastanza ampi di dosaggio, è innocua e sicura ed è generalmente esente da controindicazioni. Tuttavia ci sono dei casi in cui è consigliabile usare cautela nell’assunzione.

Quando non assumere la Frangula

Si sconsiglia di evitarne l’assunzione nelle seguenti situazioni:

  • presenza della sindrome dell’intestino irritabile,
  • stipsi cronica
  • in caso di dolori addominali (che gli antrachinoni potrebbero aggravare)
  • in gravidanza.

No al fai da te

Fate attenzione al fai da te: molte persone acquistano a lassativi da banco a base di erbe, nella errata convinzione che siano privi di effetti collaterali. Il fatto che una preparazione contenga ingredienti naturali non garantisce che si tratti di rimedi dolci. In particolare, i rimedi che stimolano la funzionalità intestinale non sono tutti uguali ed è importante conoscerli a fondo. Per questo è importante chiedere consiglio ad un medico o al farmacista.

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