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Ma tu ci credi al biologico Claudio ?

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Credi al biologico?

Sono passati ormai diversi anni da quando ho iniziato ad occuparmi di benessere e sana alimentazione, portando nella professione ciò che era una passione da sempre.

All’inizio dei miei studi personali e del mio percorso di formazione non riuscivo a contenere l’entusiasmo per le nuove conoscenze e non perdevo l’occasione di raccontare le mie scoperte.

In ogni caso l’argomento alimentazione genera sempre interessanti discussioni, dibattiti, condivisioni.

Ma c’è una domanda, tra tutte, che mi è stata rivolta spesso sia da amici e parenti, che da clienti o utenti di benesserecorpomente.it

La domanda: “Claudio, ma tu ci credi al biologico”?

La domanda in molti casi sottintende un approccio diffidente, oppure precede le affermazioni “io non ci credo” oppure “non mi interessa”.

Le motivazioni che mi portano, le domande retoriche, o gli alibi, come li chiamo, sono tanti. Ne riporto i più comuni.

  • Chi mi garantisce che i prodotti che acquisto come biologici lo siano realmente?
  • Con tutto quello che si sente in giro. Il mio amico mi ha detto che…
  • Che senso ha spendere di più per un prodotto bio se poi cresce di fianco ad un’autostrada?
  • Sì ci saranno anche buone aziende che fanno agricoltura biologica, ma chi mi garantisce che il terreno accanto al loro non venga irrorato di pesticidi?
  • Mi hanno detto che ci  sono campi biologici di fianco alle autostrade…
  • Ormai anche il biologico è un business…. si salvi chi può.
  • Mio cugino mi ha detto che quell’azienda è bio ma …

Per arrivare quella che a mio avviso è la peggior scusa per sollevarsi da ogni responsabilità.

  • Preferisco morire felice che sano e triste [ma chi l’ha detto che mangiare sano vuol dire mangiare triste?]

La mia prima risposta: “Ti spiego cosa contengono vegetali ed alimenti non biologici'”

Ciò che non mi stanco mai di ripetere segue un’altra domanda: quale alternativa abbiamo?

Vi dico di cosa possiamo essere certi:

se un vegetale NON è biologico, lo trovate al supermercato o al mercato rionale e costa poco quasi sicuramente è stato sottoposto a metodi di coltivazione intensiva con l’utilizzo di concimi chimici per velocizzare la crescita e pesticidi per massimizzare la produzione.

Se un alimento confezionato è prodotto industrialmente, con alta probabilità contiene ingredienti non biologici (vedi sopra), conservanti, additivi, zuccheri, sale in quantità, aromi artificiali, coloranti. Per non parlare della differenza tra allevamenti intensivi ed allevamenti in agricoltura biologica, se mangiate la carne.

Se non l’avete ancora fatto guardate un video in cui si vedano le condizioni in cui vive il bestiame degli allevamenti intensivi e le conseguenze per l’ambiente (alias: la quasi totalità delle carni in vendita nei supermercati e non solo).

Biologico non è (solo) un marchio, ma, soprattutto una filosofia di vita

Chi ha sposato la scelta dell’agricoltura biologica persegue una filosofia naturale che non presuppone, o non dovrebbe, l’utilizzo di prodotti chimici. Un collegamento con la natura per la scelta degli ingredienti, della provenienza (territorio), un’etica che purtroppo l’industria alimentare ha perso. Questo non vuol dire scegliere ad occhi chiusi qualsiasi alimento purché bio.

Ad esempio ci sono piccoli agricoltori che utilizzano metodi di coltivazione assolutamente naturali ma non hanno né la forza né il tempo per seguire iter e costi di certificazione bio. Se li conoscete, sapete come lavorano, e vi fidate, potete rivolgervi anche a loro. D’altro canto ci sono progetti aziendali nati dalla passione per la natura e per un ritorno ai cibi naturali e semplici che sono di per sé una garanzia di qualità. Nel mucchio ci sono poi i furbetti che si mettono sulla scia dei trend del momento che di bio hanno solo il nome, ma che avranno vita breve visto che, lo dicono le statistiche, il cliente del prodotto biologico è generalmente attento, informato, e legge le etichette.

Seconda domanda: “Claudio, supponiamo che tu abbia ragione, però il bio costa troppo!”

È vero, il prodotto bio costa di più. Ma se un prodotto è veramente biologico vale quello che costa.

A volte io mi faccio la domanda opposta:

come fanno certi prodotti a costare così poco?

Vi invito a scegliere un pacco di biscotti da 800 grammi a caso dal banco del supermercato: prendete nota del prezzo, togliete l’IVA, un ipotetico margine di guadagno del supermercato, un costo di trasporto, un costo di imballo, un costo di pubblicità:

quanto state pagando realmente per il biscotto che avete scelto per la colazione? Quanto state investendo sul vostro cibo?

Non ho in mente una sola marca, quella della famiglia felice, ma sono pronto a scommettere che tra gli ingredienti ne troverete almeno uno di questi (per non parlare delle farine):

Non dimentichiamo, inoltre, che molte sostanze chimiche, per quanto in piccole quantità, a lungo andare creano problemi alla nostra salute. Prima o poi gli effetti si manifesteranno.

La mia seconda risposta: ma tu cosa compri quando fai la spesa?

Forse nel tuo carrello della spesa ci sono snack, merendine, cibi pronti e conservati, salumi, dolcetti vari, patatine, prodotti da forno come grissini, cracker e focaccine, bibite, oppure cibi pseudo sani come yogurt al gusto di frutta e zuccherati, fiocchi di cereali per la colazione raffinati e zuccherati, latte (magari a lunga conservazione), formaggi light.

Forse puoi decidere di non acquistare qualcuno dei prodotti che acquisti abitualmente e scegliere alimenti più sani e di maggior qualità e naturalezza, prodotti biologici. Meno è meglio.

Ovviamente consiglio di verificare anche la provenienza: se un prodotto cresce in Italia, inutile comprare un prodotto analogo di importazione da un paese a migliaia chilometri da noi. Il prodotto sarà anche bio, ma è un controsenso.

Un’ultima

Una domanda per te: tu come stai?

Tu come stai? Come stai veramente dopo aver mangiato? Soffri di gonfiore addominale, reflusso gastroesofageo oppure stipsi? Sei sovrappeso? Hai qualche malattia cronica? Sappi che una delle concause del problema è l’alimentazione.

Scegliere un prodotto biologico significa scegliere di volerci bene, di fare del bene a noi stessi ed al nostro pianeta.

Io scelgo bio e naturale tutte le volte che ne ho la possibilità, e tu?

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