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Senape bianca o senape alba
La senape bianca, Sinapis albis L., o senape alba, è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle brassicacee o crucifere; la stessa famiglia a cui appartengono cavoli e verze.
Della pianta si usano i semi, il cui uso, anche alimentare, richiede particolare accortezza, come vedremo tra poco. In alcuni casi vengono utilizzate le foglie tenere prima della fioritura.
La pianta e i semi
Il fusto, semplice in basso e ramificato in alto, è alto da 30 a 60 cm, ma può raggiungere il metro nelle piante coltivate. Le foglie sono alterne, quelle inferiori hanno un picciolo più lungo. I fiori gialli sono riuniti in numerosi racemi addensati durante la fioritura e poi allungati a maturità.
Il frutto è una siliqua, portata da un lungo peduncolo, divisa in 2 parti, quella inferiore contiene i semi.
La droga sono i semi che si raccolgono nel periodo compreso tra giugno e agosto. Più correttamente si raccolgono i rami che vengono fatti essiccare naturalmente all’ombra e che poi vengono battuti per separare i semi. I semi vengono poi conservati in recipienti di vetro.
Usi e proprietà della senape bianca, in cucina e non solo
È nota principalmente come condimento piccante. I semi vengono polverizzati, macerati in acqua e aceto e mescolati ad altre piante aromatiche esotiche o nostrane. Sono la base di numerose salse.
L’impiego della senape bianca per uso alimentare, oltre alla preziosa proprietà di insaporire i cibi, apporta interessanti proprietà eupeptiche e digestive.
Di contro questa droga può creare irritazioni all’apparato digerente, per questo motivo le sue proprietà vanno sfruttate con estrema cautela e, in ogni caso, saltuariamente.
Uso interno come lassativo: assolutamente sconsigliato
I semi interi della senape bianca potrebbero essere usati come lassativo, tuttavia questo tipo di uso è sconsigliato perché l’effetto non è del tutto certo, specie nei casi di forte costipazione.
In generale, prima di ricorrere all’utilizzo di lassativi, e ce ne sono di validi tra quelli naturali, in caso di stipsi è possibile agire sull’alimentazione, e ricorrere ad alcuni rimedi naturali..
Uso esterno
Per uso esterno decotti, tinture e cataplasmi hanno un effetto rubefacente (possono causare l’arrossamento della cute).
Per questo motivo vanno usati con estrema attenzione e dietro parere medico o di un esperto erborista in quanto possono provocare infiammazioni alle pelli delicate.
Controindicazioni della senape bianca
Per uso interno è assolutamente controindicata per coloro che soffrono di infiammazioni dello stomaco, dell’intestino, dell’apparato renale. Può provocare allergia per cui se non siete abituati a consumarla fate attenzione.
Inoltre le preparazioni a base di senape spesso contengono l’aceto tra gli ingredienti, che essendo acido, può dare fastidio allo stomaco in caso di reflusso, gastrite ed altre patologie.
Curiosità e altri usi
Nell’Europa centrale la senape bianca viene coltivata per produrre olio o farina che vengono usati sia per la preparazione di conserve, per la conservazione di insaccati e come condimento in cucina.

