L’uva spina, Ribes uva-crispa, è un arbusto caducifoglio della famiglia delle Grossulariaceae originario dell’Europa centrale, ora diffuso anche in Italia e in Giappone. I frutti sono succosi, un misto tra un chicco d’uva ed il frutto del ribes, con un diametro di circa 10-20 mm.
Viene chiamata ribes bianco, anche se in realtà ne esistono molte varietà con bacche di colore rosso, verde o bianco. L’uva spina ha un un sapore agrodolce (meno acidulo del ribes in quanto hanno un contenuto zuccherino superiore, e di conseguenza un l’apporto calorico maggiore).
Il gusto agrodolce dell’uva spina deriva dall’acido malico e dall’acido citrico contenuti nelle bacche. La polpa, morbida e molto succosa, contiene molti piccoli semi commestibili.
Proprietà dell’uva spina
L’uva spina è fonte di vitamine e sali minerali, in particolare vitamina C e Potassio ma anche vitamina A, vitamine del gruppo B, fosforo, acido folico ed il suo consumo risulta benefico in caso di spossatezza, sia per l’effetto re-mineralizzante sia per l’apporto zuccherino.
Contiene anche buone quantità di fibre (tra cui le pectine), per questo il suo consumo risulta indicato anche in caso di stipsi. I frutti sono inoltre ricchi di silicio e hanno quindi un effetto benefico per il tessuto connettivo.
Ottima nei casi di affaticamento e debolezza
Grazie all’alta presenza di vitamine l’uva spina è indicata per le situazioni di debolezza ed esaurimento (vedi anche questo articolo su come ritrovare la gioia e l’energia con i fiori di Bach ).
Per aumentare l’azione energizzante è possibile estrarre il succo con un estrattore ed arricchirlo con un cucchiaino di miele Bio. Le vitamine del gruppo B presenti nell’uva spina hanno un’ottima azione ricostituente e non vengono deteriorate dai processi di essiccamento delle bacche, da usare come snack immunostimolante per tutto l’inverno.
Uva spina per le ghiandole surrenali
Il sito riza.it in questo articolo mette in evidenza le proprietà dell’uva spina ed i suoi benefici per le ghiandole surrenali. Queste importanti ghiandole sono posizionate sopra i reni e svolgono la funzione di produrre diversi indispensabili ormoni che regolano l’attività dell’intero organismo.
Nei periodi di forte affaticamento, come il passaggio tra l’estate e l’autunno, il cervello ordina alle ghiandole surrenali di secernere adrenalina e altri ormoni che aiutano a contrastare lo stress.
Se la condizione di stress persiste però, aumenta la sensibilità alle infiammazioni che predispongono alla stanchezza cronica e ad altri disturbi legati all’eccesso di cortisolo, come la cellulite e l’acne.
Ebbene, l’uva spina esplica un’azione benefica sulle ghiandole surrenali stimolando la secrezione degli ormoni che proteggono il corpo dalle infiammazioni e dai processi degenerativi, come l’interferone e i corticosteroidi.
Uso e stagionalità dell’uva spina
Come consumarla
L’uva spina viene solitamente consumata al naturale o insieme ad altri frutti di bosco, oppure essiccata. Come scritto se ne può estrarre il succo, in abbinamento ad altri frutti di bosco come ribes e mirtilli.
Può anche essere utilizzata per preparare marmellate o per guarnire torte e crostate o nella preparazione di dolci.
Stagionalità
L’uva spina matura nel periodo compreso tra fine giugno e l’inizio settembre.
Curiosità
Nel linguaggio dei fiori l’uva spina rappresenta l’ottimismo, la felicità l’abbondanza, la fertilità.
